Jackie Brown – La soundtrack stile blaxploitation del film di Quentin Tarantino

Jackie Brown è il film del 1997 diretto dal regista Quentin Tarantino. La soundtrack della pellicola è composta per lo più dal sound della cultura black.

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Era il 1997 e Quentin Tarantino era nuovamente pronto a regalare al cinema di tutto il mondo un concentrato di violenza, intrattenimento e musica. Jackie Brown è la pellicola del cineasta americano ispirata dal romanzo di Elmore Leonard Punch al rum, in cui il regista ha fortemente voluto la presenza dell’attrice Pam Grier.

Una pellicola che racchiude tutti i marchi distintivi di Quentin Tarantino, dalle continue inquadrature ai piedi del personaggio di Melanie fino al tanto atteso momento del bagagliaio, arrivando fino ad una playlist dai brani eccezionali, a ripetere ancora una volta l’amore che il regista prova nei confronti della cura e della grinta della colonna sonora.

Jackie Brown – La soundtrack dalle note black del film

Si parte dai titoli di apertura – che saranno poi anche quelli di chiusura – con la voce di Bobby Womack e della sua Accross 110th Street, omonima canzone del film dal titolo italiano Rubare alla mafia è un suicido, cult riportato sotto i riflettori da Quentin Tarantino stesso. Il brano racchiude perfettamente l’anima blaxploitation che caratterizza il film.

Ad accompagnare la scena del bagagliaio in Jackie Brown è Strawberry Letter 43 dei The Brothers Johnson, duo musicale americano che negli anni Settanta si fece ascoltare per le melodie funk e assieme R&B. Il gruppo era composto da George Johnson e Louis Johnson, ma i due si separarono nel tempo per rincontrarsi poi nel 1984 e registrare insieme i loro ultimi album.

Con la sua voce profonda e il suo indiscutibile carisma, Johnny Cash porta nel film la sua Tennessee Stud, canzone che risuona nella radio di una macchina che aspetta di vedere Jackie salire a bordo. Johnny Cash non è però il primo ad aver cantato Tennessee Stud, il brano fu infatti scritto da Jimmy Driftwood, da lui registrato, e in seguito rivisitato sotto diverse chiavi, come quella del cantautore statunitense.

Bill Withers, cantante e musicista attivo dal 1970 al 1985, fa sentire la sua voce nel brano Who Is He (And What Is He to You)? mentre i personaggi parlano tra di loro durante il film, ma questo non fa perdere alla canzone tutta la sua sensuale e profonda essenza blues.

Il gruppo R&B, soul e funk famoso dagli anni Settanta agli Ottanta dei Bloodstone è presente nella pellicola Jackie Brown con il singolo Natural High, scritto dal bassista della band Charles McCormick e prima canzone rilasciata dopo la registrazione del loro secondo album. La canzone presta i suoi arpeggi per il primo incontro tra il personaggio di Jackie e Max, interpretato dall’attore Robert Foster.

A proposito della protagonista, Pam Grier non solo veste i panni della hostess del film di Tarantino, ma interpreta anche un brano all’interno del film. Si tratta di Long Time Woman, canzone dal film Lungo la valle delle bambole del 1971 in cui l’attrice ha recitato e diretto da Jack Hill. Singolo proposto dal regista di Jackie Brown nel momento in cui la donna viene sbattuta in prigione.

Tratto sempre da un’altra pellicola a cui ha preso parte Pam Grier e nuovamente girata da Jack Hill dal titolo Coffy e realizzata nel 1973, nel film si trova Exotic Dance di Roy Ayers, famoso vibrafonista e tastierista che si rivelò tra gli anni Sessanta e Settanta uno dei pionieri del genere jazz-funk.

La scena chiave del film è seguita dalle note di Street Life di Randy Crowford. Questa canzone, come molte di quelle già presentate, vengono poste per riempire l’aria dell’opera di Quentin Tarantino della cultura musicale black a sottolineare ancora il genere blaxploitation del film.

Per raggiungere lo scopo il regista americano si avvale ancora di altri gruppi rappresentativi come i The Delfonics, di cui il personaggio di Max ha la cassetta in macchina ed ascolta sempre lo stesso album. La canzone del gruppo in questione presente nel film è Didn’t I (Blow your mind), ideata da Tom Bell e William Hart, frontman del gruppo.

E quando il personaggio Max Cherry va a comprare una cassetta dei The Delfonics, nel film risuona (Holy Matrimony) Letter to the Firm della cantante hip hop/rapper statunitense Foxy Brown.

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