Una piccola impresa meridionale Cinematographe.it

Per il regista de Una piccola impresa meridionale, Rocco Papaleo, il paesaggio è molto importante, tanto quanto gli attori. Lo abbiamo già visto con Basilicata Coast to Coast, in cui racconta la sua terra e le sue tradizioni. Per Una piccola impresa meridionale narrativamente non ci spostiamo molto. Infatti la storia di don Costantino (Rocco Papaleo) e della sua famiglia si svolge tra la Basilicata e la Puglia. Eppure i posti mostrati sono altri.

Papaleo ammaliato da Cabras in Una piccola impresa meridionale

Papaleo si è innamorato della penisola del Sinis e di Cabras e ha deciso di girare in Sardegna il suo film Cosa ha conquistato lo sguardo del regista? Andiamo a scoprire il fascino antico di queste location.

Una piccola impresa meridionale – Il faro di capo San Marco: il luogo dell’isolamento

Costretto all’isolamento don Costantino si rifugia nel faro abbandonato. Lontano dal paese, sulla terra arsa dal sole sorge il faro di capo San Marco, a San Giovanni di Sinis. Il mare tutto intorno è blu ed è sempre lì all’orizzonte come metafora della libertà. Infatti non solo il personaggio di Papaleo, ma tutti, si rifugiano in quel luogo per paura di affrontare le conseguenze delle proprie scelte. Il faro rappresenta una prigionia volontaria, ma quel mare silenzioso e sfavillante ricorda la bellezza a cui stanno rinunciando.

Infatti proprio lì, insieme, troveranno la forza per superare la tempesta e riprendere le redini della propria vita.

Una piccola impresa meridionale location

Una piccola impresa meridionale – La spiaggia di S’Archittu: il rifugio d’amore

Quando don Costantino raggiunge la sorella Rosa Maria, scende alle pendici del faro, ma in realtà la spiaggia a cui arriva è ben più lontana. Rosa Maria e la sua amante Valbona si sono rifugiate in una casetta in legno sulla spiaggia di S’Archittu. Come la loro relazione, l’abitazione non ha solide fondamenta ed è in balia del tempo.

Mentre il faro di capo San Marco si trova nella parte sud del promontorio, su una lingua che si protrae nel mare, S’Archittu è in un golfo a nord. Sono 35 km di distanza, che segnano proprio l’inizio e la fine del lembo di terra sporgente che guarda la Spagna.

Una piccola impresa meridionale – Cabras, la chiesa di Santa Maria Assunta e i paesani

Non distante da lì c’è Cabras, usata per rappresentare il paese dove i fratelli Clemente e Rosa Maria sono cresciuti. Il film si apre davanti Santa Maria Assunta, la chiesa risalente alla fine del XV secolo, imponente allo sguardo nella sua semplicità. Il paese viene mostrato poco, le scene sono per lo più interne a parte questa o quando Arturo (Riccardo Scamarcio) viene chiamato “cornuto” dai ragazzi.

Le location devono rappresentare un paese senza nome, caratterizzato dagli accenti e dal pensiero dei loro abitanti.

Non viene nominato, ma sicuramente sappiamo che non si trova in Sardegna, così i posti vengono utilizzati secondo necessità. Rimangono invece nascosti i tratti tipici che li caratterizzano, come lo stagno di Cabras o i resti dei nuraghi.

Da quello che vediamo in Una piccola impresa meridionale sono posti splendidi, connessi con la natura brulicante e arida: fatta di roccia, sabbia, steppati e un mare limpido e profondo. Ci sono ancora molti altri paesaggi da scoprire e costruzioni architettoniche da vedere. Quindi se anche voi vi innamorate delle location di Una piccola impresa meridionale informatevi sulla provincia di Oristano.

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