Parliamo delle mie donne, Cinematographe.it

Uscito nell’anno 2014, il film Parliamo delle mie donne (QUI la nostra recensione) ha la firma del regista francese Claude Lelouch che, insieme alla scrittrice Valérie Perrin, ne ha curato anche la stessa sceneggiatura.
Si tratta di un film che inizia come commedia e finisce per rivelarsi una sorta di dramma sentimentalistico, che facilmente susciterà la commozione negli spettatori “dalla lacrima facile”.

Parliamo delle mie donne: la trama del film

La storia è quella di Jacques Kaminsky (Johnny Hallyday), un uomo che – soffocato dalla vita frenetica di Parigi – è in cerca di un luogo dove rifugiarsi e allontanarsi da tutto, dagli impegni di ogni giorno e dalla routine che sente troppo stretta, al punto da separarsi dalla moglie. Jacques però è un dongiovanni, o almeno lo è stato per tutta la vita, tanto che è padre di ben quattro figlie, ognuna delle quali porta il nome di una delle quattro stagioni. Rifugiatosi in un rustico chalet dell’Alta Savoia, l’uomo si troverà faccia a faccia con tutte le donne della sua vita, le più importanti, ovvero con le figlie che ha sempre tenute lontane da sé, ma non solo… Anche con una cruda verità che non riuscirà a sopportare.

Parliamo delle mie donne

Dov’è stato girato il film di Claude Lelouch: l’Alta Savoia e Praz-sur-Arly

Se volete scoprire dove si trova il romantico – e al tempo stesso rustico – chalet di proprietà del signor Kaminsky vi occorre fare un viaggio in Francia, alla volta del Monte Bianco nella meravigliosa cornice naturalistica dell’Alta Savoia.
D’altronde, chi non ha mai sognato di staccare la spina e di rifugiarsi lontano dalla giungla urbana, in un caldo e accogliente chalet in legno come quello del film Parliamo delle mie donne? Sfideremmo chiunque a dire il contrario!
A dire il vero, però, lo chalet è di proprietà del regista “monsieur” Claude Lelouch e si trova nel piccolo paese di Praz-sur-Arly: una location, quella dov’è stato girato il film, a dir poco pittoresca e incredibilmente incantevole, che ha un fascino quasi fiabesco.

Volo in Mongolfiera Parliamo delle Mie Donne Cinematographe.it

È proprio qui che è stato girato il film Parliamo delle mie donne, tra le montagne dell’Alta Savoia in questo paesino dall’atmosfera di altri tempi, con casette in legno e sconfinate distese di prati fioriti e boschi fittissimi. Un luogo, insomma, adatto alla fuga esistenzialista del protagonista del film ma, perché no, anche a diventare il set ideale di un weekend rilassante per turisti cinefili.

Qui a Praz-sur-Arly c’è davvero molto da fare, oltre al “dolce far niente” e al piacere dell’ozio davanti al caminetto: dal trekking su sentieri rocciosi alla scoperta di panorami e scorci belli da togliere il fiato, fino alle lunghe passeggiate sotto il sole oppure ai tour in sella alla mountain-bike. Nessun amante della natura e dello sport può restare deluso da questo borgo di montagna nelle Alpi della Francia sud-occidentale. Ma la chicca è quella del volo in mongolfiera, in inverno, sorvolando il manto di neve che ricopre il piccolo paese.

Ma c’è di più: se volete guardare con i vostri occhi i luoghi dove il regista ha girato questa pellicola del 2014, potete farlo vivendo in prima persona il set! Sì, perché la Domaine de l’Aigle è lo chalet dove Claude Lelouch ha ambientato il film ed è anche una struttura ricettiva che dispone di splendide camere in stile montano pronte ad accogliere turisti desiderosi di immergersi nel paesaggio fresco e incontaminato dell’Alta Savoia.

Cosa mangiare in Alta Savoia? Ecco i piatti tipici da gustare nelle location di Parliamo delle mie donne

Dopo tanto girovagare tra boschi e prati, di certo la fame viene, eccome! La cucina francese vanta una fama mondiale ed è apprezzata per la ricercatezza delle sue ricette gourmet, ma non solo: in particolare in Alta Savoia – come in altri luoghi montani – la gastronomia francese dà il meglio di sé con prodotti a chilometro zero che danno vita a piatti unici e a leccornie di cui non essere mai sazi.

Se vi trovate sui luoghi dove Lelouch ha girato Parliamo delle mie donne potrete fare una degustazione di formaggi tipici locali, come lo Chevrotin, l’Emmental de Savoie o il Reblochon. Il tutto da accompagnare – rigorosamente – a un calice di vino bianco, come quello usato per la ricetta delle gustose salsicce note come “diots”.

Reblochon Parliamo delle mie donne Cinematographe.it

E infine, come non citare un altro piatto tipico di Praz-sur-Arly, le famose tartiflette! Si tratta di deliziose frittelle di patate rese ancora più appetitose dall’accostamento con cipolle, pancetta e un po’ di cremosissima fonduta di formaggio Reblochon… La fine del mondo!