Pane, amore e fantasia

Pane, amore e fantasia è una commedia del 1953 diretta da Luigi Comencini. È il film che ha contribuito al successo mondiale dell’attrice Gina Lollobrigida, facendola rientrare nell’immaginario collettivo come un personaggio spontaneo e ricco di bontà come la sua Pizzicarella la Bersagliera.

Pane, amore e fantasia è un film dall’immaginario profondamente realistico e rappresentativo degli anni del secondo dopoguerra.

La pellicola è la prima, in ordine cronologico, della tetralogia: seguito da Pane, amore e gelosia del 1954 – diretto anche questo da Luigi Comencini – e  da Pane, amore e… del 1955 di Dino Risi con Sophia Loren nel ruolo della Smargiassa e  Pane, amore e Andalusia del 1958, diretto da Javier Setò, con la supervisione di Vittorio De Sica.

Tutti e quattro i film narrano le vicende di Antonio Carotenuto, interpretato sempre da Vittorio De Sica, prima maresciallo e poi cavaliere, sempre alle prese con vicende amorose da donnaiolo incallito e senza speranza.

Pane, amore e fantasia, con un titolo così orgogliosamente italiano, è un film simbolo di speranza e rinascita, sentimenti raccontati attraverso i personaggi e le ambientazioni.

Pane, amore e fantasia

Il film Pane, amore e fantasia è totalmente ambientato nel paesino immaginario di Sagliena, un luogo che potesse assomigliare in qualche modo a Palena (comune di 1400 abitanti in provincia di Chieti, in Abruzzo) che era il paese natio dello sceneggiatore Ettore Maria Margadonna e fonte di ispirazione per la storia raccontata dal momento che anche il personaggio della bersagliera è realmente esistito a Palena: “Lucietta bella” infatti era donna esuberante che affascinava tutti i passanti per Palena.

Pane amore e fantasia
Il comune di Palena

Inizialmente Luigi Comencini provò a girare il film effettivamente a Palena, per poi riscontrare delle oggettive difficoltà dovute alle modifiche che il paese stava subendo in quegli anni, poco adatte all’atmosfera che Pane, amore e fantasia doveva avere. Il film fu perciò girato a Castel San Pietro Romano, un comune nel Lazio abitato oggi da 886 persone, esattamente sui Monti Prenestini e non molto lontano da Roma.

Nell’epoca immediatamente antecedente al film Castel San Pietro Romano fu definito “il paese più scassato d’Italia” dal sindaco e fotoreporter Adolfo Porry Pastorel, che era inoltre amico di Vittorio De Sica. Per Comencini fu perfetto perché incarnava allo stesso tempo quell’aria distrutta e disincantata, fortemente rurale e, dunque, perfetta per il film.

In Pane, amore e fantasia è possibile individuare luoghi realmente esistenti oggi come via Borgo San Pietro, la stradina centrale del paese che Antonio Carotenuto (De Sica) percorre per recarsi in caserma, anche quest’ultima realmente esistente in Piazza San Pietro, come la chiesa dove il protagonista si incontra con il parroco.
Pane amore e fantasia
Castel San Pietro Romano
Una strada di Castel San Pietro Romano oggi è proprio intitolata a Vittorio De Sica ed è, inoltre, facilmente individuabile nel film poiché è la strada che l’attore percorre al termine del film vestito in alta uniforme per recarsi alla festa del paese.

Castel San Pietro Romano non è solo la Sagliena di Pane, amore e fantasia, Pane, amore e gelosia e della scena iniziale di Pane, amore e… ma anche location scelta da Sergio Corbucci per il film I due Marescialli con Vittorio De Sica e TotòPietro Germi vi girò nel 1970 alcune scene di Le castagne sono buone e nel 1965 la piazza centrale del paese fu il set di Menage all’italiana di Franco Indovina con Ugo Tognazzi. 

Una location decisamente fortunata per rappresentare quell’Italia frantumata dalla guerra ma in ripresa, un luogo reale e contemporaneamente immaginario, ideale per fare da sfondo ad un film che la fantasia ce l’ha nel nome.

Pane, amore e fantasia

 

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