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Nel 2007 uscì un film di fantascienza che avrebbe avuto delle candidature ai Razzie Awards, gli Oscar dei peggiori film della stagione cinematografica in questione. Il film si chiama Next, diretto da Lee Tamahori, con gli attori protagonisti (candidati ai Razzie) Nicholas Cage e Jessica Biel. La pellicola è ispirata al racconto di fantascienza di Philip K. Dick, Non saremo noi del 1954, e racconta la storia di Cris Johnson (interpretato da Cage), un mago in grado di vedere il futuro, con un piccolo particolare: riesce a vedere solo due minuti del proprio futuro e vedere il futuro illimitato di Elizabeth, la ragazza di cui è innamorato. Cris utilizza il proprio potere per cambiare il corso degli eventi e per arrotondare i propri guadagni come mago in un fatiscente albergo di Las Vegas. Le cose per il protagonista cambiano quando conosce Callie Ferris, un’agente dell’FBI che chiede il suo aiuto per sventare un atto terroristico.

Come rivelato già dalla trama, sembrerebbe che il film sia ambientato Las Vegas, ma è proprio così? Parti di film sono state riprese sulle montagne di San Bernardino, che si trova in California, accompagnate da altre località montane, quali Crestline, Running Springs e Big Bear Lake.

Next: tutti i luoghi del film con Nicholas Cage

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San Bernardino è una città, capoluogo della contea omonima, in California. Oltre a essere stata il centro delle riprese del film, San Bernardino è anche sede di molte missioni diplomatiche dell’Inland Empire, essendo una delle quattro città con numerosi consolati della California. Caratteristiche e suggestive sono le San Bernardino Mountains, la catena montuosa della città visitata per la prima volta dagli esploratori spagnoli alla fine del XVIII secolo. L’insediazione continuò fino al 1860, quando le montagne divennero il centro della corsa all’oro, una delle più grandi ricerche mai avvenuta nel sud della California. San Bernardino divenne in questo modo terra fertile per essere sfruttata per il ricco legname e le risorse idriche delle montagne, fino ale XIX secolo. Da allora, le montagne sono state progettate per scopi di trasporto e approvigionamento idrico.

Nel film Next, ci sono però anche altri luoghi che valgono la pena di essere menzionati. Primo tra tutti è l’hotel che si intravede nella pellicola, il The Cliffhanger, che in realtà è un ristorante che si affaccia sulla città di San Bernardino. Per gli scopi della pellicola, è stato trasformato in un hotel attaccandoci una facciata all’edificio, che corrispone alla sezione del motel dove alloggiano i due protagonisti. Le riprese interne invece sono avvenute altrove. Alla fine delle riprese, la facciata – come giusto che fosse – fu rimossa, ma non furono rimossi i resti della segnaletica e le opere pittoriche.

Da San Bernardino (California) al Big Bear Lake per le riprese di Next

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Le scene in città hanno avuto come scenografia i luoghi di Running Springs. I primi popoli a essersi stanziati qui a Running Springs furono i Serrano (gente di montagna). Nel 1776 cambiarono il proprio nome in Yuhaviatam (popolo dei pini). In tutta l’area di Running Springs è visibile – oltre ai luoghi del film Next – molti fori del mortaio realizzati dai Serranos. I nativi americani si stabilirono poi qui durante la loro ricerca di risorse naturali da sfruttare. Raccolsero ghiande ed erbe e iniziarono a cacciare cervi, conigli e altri animali selvatici che caratterizzano questo luogo. L’area ha avuto un maggiore sviluppo nel 1920, grazie alla costruzione di autostrade statali.

Una scena in particolare, quella del veicolo che rotola su un lato della scogliera, è stata girata in un campeggio di Big Bear Lake.

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Il lago in questione si trova a sole due ore da Los Angeles ed è uno dei punti di partenza di tutte le attività ricreative invernali. La località è famosa soprattutto per lo sci e lo snowboard, ma ci sono anche tante attività da fare in estate, come passeggiare o andare in bicicletta, grazie ai suoi 96 chilometri di percorsi.

Il lago fu abitato dagli indigeni Serrano, prima che fosse esplorato da Benjamin Wilson e dal suo partito. Da lì la popolazione è cresciuta rapidamente durante la corsa all’oro della California meridionale. Si dice che oltre agli indigeni, nelle prossimità del lago c’erano anche gli orsi grizzly, da cui la zona ha ricevuto il nome. Gli orsi non furono però trovati nella regione dopo il 1908. Oggi invece ci sono visibili gli orsi neri nella regione e talvolta sono avvistati anche nelle aree residenziali.

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