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“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù” canta Mary Poppins per mostrare ai piccoli Banks “che dolce è lavorar!”. Uno dei brani più celebri del film del 1964, che è valso un Oscar ai compositori Richard M. Sherman, Robert B. Sherman e Irwin Kostal, è frutto di una vera lotta. Infatti Walt Disney aveva chiesto di scrivere una canzone per aiutare Julie Andrews a entrare nel personaggio. The eyes of love non piacque all’attrice di Mary Poppins e A Spoonful of Sugar (Un poco di zucchero) arrivò come per magia.

Infatti, quando Robert Sherman tornò a casa i suoi figli avevano appena fatto un vaccino antipoliomielite, ma non avevano sofferto. Gli raccontarono che la medicina era poggiata sopra una zolletta di zucchero ed ecco l’idea per la colonna sonora di Mary Poppins!

Mary Poppins focus mangiare

Non un semplice caso, i bambini odiano o amano la tata in base a come gestisce i doveri e i piaceri. Così anche i genitori si fidano di lei o meno se riesce a fare le veci di un padre perentorio e una madre amorevole. Bisogna proprio dirlo, solo una tata perfetta come Mary Poppins può riuscire a usare il bastone e la carota. O, per meglio dire, lo zucchero e la scopa.

Basta un poco di zucchero per Mary Poppins

Mary Poppins addolcisce i cuori dei piccoli per farli “lavorare” senza che se ne accorgano. A tal proposito, quando è stato girato il film gli attori di Jane e Michael non erano a conoscenza dei trucchi cinematografici e pensavano che Mary Poppins fosse davvero magica. Magie ne faceva, catapultandosi dentro i dipinti o fluttuando nell’aria, ma poi non ne dava mai spiegazione. Come una fatina incantata con lei tutto è possibile, a patto che non si voglia dare un limite all’immaginazione e parlare di normalità.

Quando i giovani Banks vanno con la loro tata e Bert a far visita allo zio Albert sembra di incontrare il Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie. Lo zio è affetto da una risata incontenibile che lo mette letteralmente a gambe all’aria, così invita i suoi ospiti a raggiungerlo sospeso nella stanza. Tutti e cinque allora si ritrovano a bere tea e mangiare pane e burro affianco al lampadario.

Mary Poppins 1964

Per Mary Poppins anche mangiare è un atto magico

Sembra proprio che il film di Mary Poppins sia costruito a pane e musica, dato che sia il cibo che le canzoni ne determinano lo sviluppo. A casa dello zio Albert cantano I Love to Laugh, mentre il capitolo del romanzo si chiama Laughing Gas. Si dice che lo zia galleggi a causa di un eccesso di gas esilarante. Come il Cappellaio Matto deve la sua follia al mercurio usato per realizzare i cappelli, così anche lo zio Albert ha un riscontro scientifico per il suo comportamento. L’ossido di azoto è stato reso popolare dai dentisti nei primi del ‘900 come anestetico per l’estrazione dei denti, quindi tutto ha una spiegazione logica!

Al tea party si raccontano barzellette e il mangiare sembra una vera ossessione:

zio Albert: La conosci la differenza tra un serpente a sonagli e una coscia di pollo?

bert: No

zio albert: Devi stare più attento a quello che mangi!

Mentre loro si divertono al tea party, il signor Banks beve la sua tazza di tea ogni mattina davanti un cesto di uva, pere e mele: lui segue un’altra dieta. Infatti dice alla moglie Winifred che porterà i bambini in banca dato che non stanno bene a casa con “l’atmosfera dolciastra che respirano tutto il giorno qui con voi”.

Tea casa Banks Mary Poppins

Nella logica della società moderna mangia chi produce

Per finire Mary Poppins racconta la storia della vecchietta nel brano La cattedrale, che vende briciole per piccioni a 2 penny. Michael vuole tanto comprarle, ma il padre lo dissuade per investirli in banca, perché dare da mangiare ai piccioni serve solo per avere altri piccioni.

Quindi in Mary Poppins mangiare è un momento sempre metaforico, quasi rituale, per trovare un contatto con una realtà diversa, o semplicemente un punto di vista opposto. Come nella favola di Alice o Hansel e Greetel  il cibo o le bevande hanno un significato simbolico per i bambini e li collegano sempre a un’avventura.

Ovviamente questo non è uguale per i proprietari della banca, che investono tempo e denaro se possono avere un tornaconto. Per loro mangiare è nutrirsi, è crescere, da bravi predatori sociali.

Mary Poppins casa Banks
Jane (Emily Mortimer), Michael (Ben Whishaw), John (Nathanael Saleh) and Georgie (Joel Dawson) con Mary Poppins (Emily Blunt)

Mary Poppins Returns continua a nutrire i bambini di immaginazione

Anche in Mary Poppins Returns ci sono delle splendide canzoncine e la tata continua a insegnargli a essere dei bravi bambini attraverso il gioco, la fantasia e i dolciumi.

Non ascoltiamo Un poco di zucchero, ma non mancano picchi glicemici.  Infatti la seconda generazione Banks prima di accomodarsi a teatro prende dei colorati zuccheri filati. Inoltre in banca fanno bottino di caramelle mou che la tata non gli vieta di prendere. Questa volta Mary Poppins sembra più permissiva e più pianificatrice, forse perché ha davanti un adulto che ha cresciuto proprio lei e si aspetta un lavoro più semplice.

Comunque quando arriva nel frigo ci sono solo aringhe sotto aceto e marmellata, la sua venuta ancora una volta sconvolge la vita di tutti a partire dalla tavola. Invece di andare a comprare il pane i bambini cominciano a vivere incredibili avventure e mangiare non è più un bisogno ma uno sfizio. I bimbi infatti non dovrebbero pensare alle cose serie, ma solo a divertirsi e radicare i propri valori.

Allora per loro solo leccornie e la carne e le verdure che le mangino senza accorgersene!