Love in the Villa – Innamorarsi a Verona: le romantiche location del film Netflix

Dove è stato girato Love in the Villa, il nuovo film romantico Netflix? Scopriamo insieme le splendide location che hanno fatto da cornice alla storia d'amore dei protagonisti.

Love in the Villa – Innamorarsi a Verona è la recente pellicola Netflix diretta da Mark Steven Johnson (Daredevil, La fontana dell’amore) che vede come protagonisti Tom Hopper (Umbrella Academy, Black Sails) e Kat Graham (The Vampire Diaries, La rosa velenosa) rispettivamente nei panni di Charlie Fletcher e Julie Hutton, due turisti nella romantica Verona che trovano l’amore per caso, all’apparenza due anime completamente lontane e per niente affini tra loro.

Love in the Villa, location - Cinematographe

Love in the Villa, che è arrivato sulla piattaforma streaming sopracitata il 1° settembre 2022, è stato un grande successo nel nostro paese, a tal punto da piazzarsi primo in classifica tra i lungometraggi più visti di Netflix. Un lungometraggio, prodotto da Off Camera Entertainment, Grumpy Entertainment e Netflix Studios, dove è centrale l’importanza della città di Verona, con le sue affascinanti location, ma anche con un prodotto culinario tradizionale che crea scompiglio tra i protagonisti.

Dove è stato girato Love in the Villa – Innamorarsi a Verona

Love in the Villa – Innamorarsi a Verona, come in realtà suggerisce il sottotitolo aggiunto nella versione italiana del film, è stato girato principalmente nella città di Verona, capitale del Veneto nota per essere il teatro della storia di Giulietta e Romeo narrata dal drammaturgo inglese William Shakespeare. In particolare è facile rintracciare le location scelte per il progetto: per cominciare, sia il balcone di Giulietta, che la sua casa appartengono al centro storico fin dal Trecento (l’intero comprensorio era noto come Palazzo Capuleti) ed adesso accoglie turisti da tutto il mondo.

Love in the Villa location - Cinematographe

Allo stesso modo anche la statua di Giulietta, alla quale i visitatori toccano il seno per ricevere buoni auspici, fa parte dell’ambientazione così come le varie lettere d’amore che vengono affisse sul muro della dimora. La scena dove Julie lancia una moneta in una fontana è invece ambientata a Piazza delle Erbe, nei pressi della Fontana Madonna Verona, mentre il ponte che si vede di frequente è Ponte Pietra, il più antico di Verona in quanto l’unico rimasto di epoca romana. L’unica sequenza di Love in the Villa che invece è stata ripresa fuori dalla città è quella del picnic che ha luogo sul romantico e spettacolare Lago di Garda.

Specialità gastronomiche tipiche della città scaligera

In realtà, in Love in the Villa, non appaiono molti cibi tipici veronesi, ma uno in particolare ha una valenza centrale nella storia perché fondamentale per un gag tra i due innamorati: si tratta della Pastissada de Caval, lo stracotto di cavallo piatto delle feste e delle grandi occasioni. Altro sapore che evoca il luogo e che invece è più collegato al vicino Lago di Garda sono i Bigoli con le sarde noti come  bigoi con le sardée, una pasta veronese simile agli spaghetti che viene accompagnata dalle sarde, dei piccoli pesci simili alle acciughe.

Pastissada de Caval - Cinematographe
Pastissada de Caval

Tra l’altro, come da tradizione dell’Italia del nord, anche a Verona è presente il bollito accompagnato da una salsa particolare, la Pearà, che è molto forte per la presenza del pepe. Spostandoci ad un altro primo, nella città scaligera si usa mangiare il Risotto al Tastasal, ovvero condito con un impasto di carne di maiale, solitamente quello rimanente rispetto a quello utilizzato per la preparazione di salumi. Rimanendo sempre in tema, è d’obbligo menzionare anche il Risotto all’Amarone, storico vino della Valpolicella diventato simbolo del territorio che dà il suo meglio se mantecato con un riso vialone nano IGP.

Risotto all'Amarone - Cinematographe
Risotto all’Amarone

Chiudiamo questa carrellata di primi con i classici Gnocchi di patate che sono soliti essere consumati a carnevale, durante il Venerdì Gnocolar, accompagnati o da un normale sugo di pomodoro e abbondante parmigiano o in alternativa con burro e salvia. Passando ai secondi, sempre per l’influenza del Lago di Garda, è solito del territorio accompagnare la Polenta con il Luccio, classico pesce lacustre dal tono delicato. Rimanendo in argomento, è un must anche Polenta e osei ovvero il tipico alimento a base di mais unito ad uccellini allo spiedo. Per dolce finiamo in bellezza con il Pandoro, originariamente chiamato Pan de Oro che è stato preparato per la prima volta da Domenico Melegatti ed è diventato uno dei dolci natalizi italiani più famosi.

Pandoro - Cinematographe
Pandoro

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