Questo mondo è una ricchezza, ma è da un pezzo che ci sta dicendo di andarcene, così afferma Cooper (Matthew McConaughey) in Interstellar, mentre ammira un mondo fatto di polvere e granturco: l’unica coltivazione rimasta.
La pianta più antica della terra, praticamente la sola a possedere più geni di un essere umano, rappresenta l’unica fonte di sostentamento per i personaggi della pellicola firmata Christopher Nolan, che accarezzano un tempo relativo e astruso, attraversando spazi incantevoli, talvolta inospitali, lontani del tutto dalla concezione di quella casa localizzata a chissà quanti anni-luce di distanza. Esiste un modo per unire il pianeta Terra allo spazio inesplorato e mozzafiato e, per vostra sorpresa, non servono anni ma solo 30 minuti!

La Crema di Radicchio in coppa di pane è la sintesi di un’unione interstellare. Infatti, mentre il grano – nella pellicola – è l’unico cibo rimasto sulla terra, il radicchio – nel 1998, durante la spedizione Nasa STS-95 dello Space Shuttle– è stato il primo vegetale ad oltrepassare i confini terrestri.
La ricetta che segue è stata ideata da Charles Jeandrain, Michael Bredas, Serge Godeau – Chefs de cuisine et Professeurs de l’ecole Hoteliere, Namur, Belgio.

Crema di Radicchio in coppa di Pane, Ph. Corsorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGT
Crema di Radicchio in coppa di Pane, Ph. Corsorzio tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGT

 

Ingredienti per 10 persone:
– 1 kg di Radicchio di Treviso Igp
– 200 gr. di porro
– 100 gr. di cipolla
– 1,5 l. di brodo di carne
– 2 dl. di panna fresca
– 100 gr. di burro
– 100 gr. di farina
– Cerfoglio tritato q.b.
– Sale e pepe q.b.
– Olio extravergine d’oliva q.b.

Preparazione:
– Mondate il porro e la cipolla, tritateli finemente e lasciateli rosolare a fuoco dolce in una casseruola con un filo d’olio;
– Lavate accuratamente il radicchio e tagliatelo a julienne;
– Incorporatelo al soffritto, mescolando assiduamente;
– Aggiungete metà del brodo e lasciate cuocere;
– Nel mentre, in una casseruola amalgamate il burro fuso alla farina e mescolate con una frusta;
– Versate sul roux così ottenuto il restante brodo e portate a ebollizione;
– Unite a questo composto il precedente, lasciando bollire per 20 minuti;
– Trascorso questo tempo, con l’ausilio di un frullatore a immersione, riducete il tutto in poltiglia e, se necessario, filtrate la vellutata in uno chinois o un passino a trama sottile;
– Rimettete la minestra sul fuoco, legate con la panna e condite con sale e pepe;
– Servite la minestra pronta nell’apposita zuppiera di pane, con una spolverata di cerfoglio, cime di radicchio tritate e, per chi lo desidera, un filo d’’olio extravergine.

Si ringrazia il Corsorzio Tutela Radicchio Rosso di Treviso e Variegato di Castelfranco IGP

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