Capodanno

Vischio, spumante e fuochi d’artificio. Il veglione di Capodanno è un luogo comune del cinema internazionale. Il più delle volte non si tratta di un film dedicato, ma di un singolo episodio o scena, e il più amato in Italia è forse il veglione di Capodanno del primissimo e indimenticabile Fantozzi. Sto parlando del veglione aziendale organizzato dal ragioniere Filini in cui Paolo Villaggio, alias Fantozzi, accompagnato da adorabili consorte (Liù Bosisio) e figlia (Plinio Fernando), ne esce vivo per miracolo.

Il cinema italiano ne ha di veglioni di capodanno memorabili, anche se si tratta di film un po’ passati, come L’ultimo capodanno (1998) di Marco Risi e l’irresistibile veglione del trio Anna Magnani, Totò e Ben Gazzara in Risate di gioia (1960) di Mario Monicelli. Quello di Risi è un film poco conosciuto, tratto dal romanzo L’ultimo capodanno dell’umanità di Niccolò Ammaniti. Ambientato a Roma, ripercorre l’organizzazione dell’ultima sera dell’anno da parte di un “condominio”. C’è la donna tradita, il marito trasgressivo e tanti altri personaggi un po’ grotteschi. Tutto si svolge nella piena normalità, fin quando l’imprevisto diventa l’elemento scatenante per un completo disastro.

Capodanno in tv – titoli italiani e internazionali

Risate di gioia
Nel film di Monicelli – scritto da Alberto Moravia – i personaggi principali sono sempre una coppia sui generis – con Anna Magnani reduce dal Premio Oscar e con Totò dopo Guardie e Ladri –. Infortunio e Tortorella, i “due relitti di Cinecittà”, sono allo sbando nell’odissea tragicomica di un Capodanno romano. Una commedia amara che si svolge tutta in una notte tra le strade della città, tra lamenti, pianti e risate. Una “dolce vita” malinconia tra tristezza e momenti divertenti.

Il cinema come magia, il cinema come festa, il cinema come unione. Come non citare la dichiarazione di Harry (Billy Crystal) a Sally (Meg Ryan) in Harry ti presento Sally (1989) di Rob Reiner e il bacio tra Hugh Grant e Rachel Weisz in About a boy (2002) dei fratelli Paul e Chris Weitz. Due storie d’amore. Da una parte tra uomo e donna, tra amico e amica, tra amanti; dall’altra tra un quarantenne pigro e donnaiolo che si finge padre per fare colpo e resta “incastrato” nel rapporto più bello del mondo, quello tra padre e figlio.

Capodanno

Quattro film imperdibili se si sceglie di trascorrere l’ultimo dell’anno a casa. In attesa che in Italia, il primo giorno del 2016, arrivi in sala Quo vado? con Checco Zalone che, tra resistenze e attesa, tutti andremo a vedere.

“Adoro il fatto che tu abbia freddo quando fuori ci sono 25 gradi. Adoro il fatto che ci metti un’ora e mezzo per ordinare un panino. Adoro la piccola ruga che ti si forma sul naso quando mi guardi come se fossi matto. Adoro il fatto che dopo aver passato una giornata con te, possa ancora sentire il tuo profumo sui miei vestiti. E adoro il fatto che tu sia l’ultima persona con la quale voglio parlare prima di addormentarmi la notte. Non è che mi senta solo, e non c’entra il fatto che sia Capodanno. Sono venuto qui stasera perché quando ti rendi conto che vuoi passare il resto della tua vita con una persona, vuoi che il resto della tua vita inizi il prima possibile”.

E come si suole dire: buona fine e buon principio!

E TU COSA NE PENSI? LASCIA IL TUO COMMENTO

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi

Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter

Qualcosa è andato storto

LE NOSTRE INTERVISTE ESCLUSIVE