Words and Pictures: recensione

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Clive Owen e Juliette Binoche, una sfida a suon di immagini e parole dal 13 Novembre nelle sale cinematografiche. Una commedia romantica e dai toni frivoli che racconta, attraverso l’arte e la poesia, la storia di due insegnanti coinvolti e innamorati del loro mestiere. Da un lato c’è Jack Marcus, professore d’inglese. Un uomo che in passato ha avuto molto successo come scrittore, mentre ora, distrutto dall’alcol, non riesce a mettere nero su bianco neanche due versi. Non pubblica un libro da anni e si lamenta continuamente dell’eccessivo uso tecnologico che fanno i suoi studenti. Dall’altro c’è Dina Delsanto, nuova insegnante nel campus. Lei si occupa di quadri. E’ una pittrice astrattista che vuole spronare i suoi allievi a fare sempre di più e meglio. Come Jack anche lei ha un passato roseo nell’arte, inclinato dalla malattia che l’ha colpita.

Words and Pictures è una sfida. E’ una guerra. E’ una lotta tra Jack Marcus e Dina Delsanto, tra parole e immagini, tra poesia e arte. Nulla di violent0, anzi molto istruttivo. I due protagonisti sin dal primo incontro flirtano e si provocano a vicenda. Con il loro gioco riescono a coinvolgere tutti gli studenti e l’attrazione tra i due cresce.

“Jack è un grande insegnante, è totalmente appassionato e crede in quello che fa; ecco perché è un bravo insegnante. Crede nel valore del linguaggio e nella scrittura di qualità. La vede come qualcosa di molto importante, sia per i suoi alunni che per lui, e quando è in forma è un ottimo insegnante. Purtroppo, però, non è sempre al top: è un alcolizzato che in qualche modo riesce a condurre una vita pressoché normale”. Così Clive Owen commenta il suo personaggio. Ed è dalla volontà di riscatto di Jack che ha inizio il gioco tra parole e immagini.

Sia Jack che Dina sono bloccati nella loro arte e creatività. “Penso che la durezza di Dina” afferma Juliette Binoche,”sia una forma di protezione per non far trasparire il dramma privato che sta vivendo. Cerca di proteggersi perché è estremamente fragile, ma piano piano questa facciata si sgretola, mostrando la sua vera personalità”. La professoressa Delsanto, infatti, definita da tanti “ghiacciolo”, inizia a cambiare quando incontra Jack. Si risveglia in lei la femminilità, la voglia di ridere e il bisogno di lasciarsi andare.

Lo scontro e il gioco che portano avanti i due insegnanti assieme ai ragazzi è divertente, ma allo stesso tempo molto intenso. E’ una lotta interiore che vivono tutti i personaggi. Ognuno deve fare i conti con le proprie personalità.
E’ una guerra che finisce con lo spronare ed entusiasmare docenti e studenti, perché infondo le parole non sono solo parole e la pittura non è solo decorativa e bella. Al loro interno c’è qualcosa di più profondo. Stessa cosa riguarda le persone: hanno timore ad aprirsi agli altri e mostrarsi per quello che sono. E scegliere di stare isolati dà più sicurezza.

Words and Pictures è un film veramente interessante e il suo gioco riesce a coinvolgere anche lo spettatore. I protagonisti sono straordinari, peccato che come coppia, Owen e la Binoche, non funzionano affatto!

http://https://www.youtube.com/watch?v=fMJ1PuaEpb8

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