voto del pubblico N/A
voto finale 2.8/5
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Recitazione
Sonoro
Emozione
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Reduci da una prima di scarso successo e da una platea vuota, la coppia Natalia Cabral e Oriol Estarada, autori del film Una película sobre parejas, tornano a casa con un fastidioso senso di stanchezza. Riflettono sulla crisi del cinema moderno e il disinteresse del pubblico, sui social che hanno modificato il modo di percepire la realtà; ma il problema è una latente mancanza di creatività. Insieme nella vita e dietro la macchina da presa, i due trentenni che condividono il letto matrimoniale luogo di notti insonni, e una figlia piccola di nome Lia, il giorno seguente vengono chiamati da un produttore per dirigere un documentario. Sarà l’inizio di un pigro ping pong di idee su soluzioni visive e tematiche da proporre al pitch di chi gli ha lanciato l’offerta: attratti da una coppia di non vedenti seduti accanto a loro in un parco, Natalia e Oriol decidono così di fare un film sulle coppie.

Una película sobre parejas: il finto documentario di Natalia Cabral e Oriol Estrada

Una película sobre parejas cinematographe.it

Distogliendo la telecamera su amori potenzialmente interessanti scovanti nel loro quartiere di Santo Domingo, la costruzione indolente della pellicola volgerà invece lo sguardo su di loro, aprendo ferite ancora non lenite del tutto, mettendo in discussione il loro rapporto, le dinamiche di genere fra uomo e donna, fra madre e padre, tra registi in perpetuo dubbio sul valore reale del loro lavoro.

Detto così, il quarto film della coppia dominicana, scritto assieme a Javier García Lerín e Aina Calleja, sembrerebbe un racconto melenso e struggente sull’amore in crisi di due artisti. In realtà, quello presentato in selezione ufficiale all’interno della XVI edizione della Festa del Cinema di Roma, ha un tono ironico e tagliente capace di sollevare alcune risate perché fortemente vicine a dinamiche della vita a due.

Il making-of indolente di un film apre vecchie ferite e dissapori di coppia

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Chiusi in un 4:3 che li incornicia come a non lasciargli scampo dalla loro reciprocità, i registi realizzano un making-of, un falso documentario sul lungo processo dell’ideazione e della realizzazione di un progetto chiaramente meta-cinematografico, sperando di allontanare il più possibile il discorso su sé stessi e invece puntualmente rimessi in discussione, provando a rimodellare non solo il loro matrimonio, ma il loro rapporto traballante con la settima arte.

Dalla scrittura al casting, dalla promozione nei talk show sud americani alla presentazione in sala, Una película sobre parejas si compone di lunghi quadri a montaggio interno, costruiti su testimonianze di vita vera e dialoghi a due esplorando l’universo amoroso e le sue più disparate combinazioni, di quotidianità e notti insonni, di viaggi in macchina e tentativi di concomitare l’allattamento con il lavoro.

Tra finzione e quotidianità, Una película sobre parejas è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2021

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E se ogni coppia è differente, le domande e curiosità rivolte agli intervistati da Natalia sono orientate su chi sia il ‘dominatore’ della coppia, mentre a Oriol interessa piuttosto ricostruire la storia. I dissapori e le divergenze creative tornano a galla tanto da bloccare i ciak e provare a far valere le proprie idee. Finzione e realtà si interpongono e si alternano, si mescolano e si annullano; quello che abbiamo davanti è la realtà rappresentata e la finzione cinematografica di una sceneggiatura creata ad hoc, sulla quale spesso ritornano le note della stessa sinfonia musicale “La Moldau”.

Di film consimili il cinema ha già giocato in precedenza, e Una película sobre parejas riesce con successo a trovare una propria forma di originalità, immortalando la doppia crisi moderna del cinema e dell’amore dei trentenni.