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Sembra impossibile eppure sono trascorsi già sei anni da quando il regista di Hellboy, Il labirinto del fauno e La forma dell’acqua è approdato su Netflix con la sua serie animata ispirata a un mondo fantasy popolato da troll, maghi e improbabili eroi: dopo Trollhunters: I racconti di Arcadia, Tre in mezzo a noi e I maghi arriva sulla piattaforma in streaming un lungometraggio diretto a sei mani – Andrew L. Schmidt, Francisco Ruiz Velasco, Johane Matte – ma prodotto dal visionario Guillermo del Toro sotto l’egida della DreamWorks.

A proposito di egida… Sapevate che questo era lo scudo con cui, secondo il mito, Zeus si difese dai giganteschi, colossali Titani? I Titani hanno molto a che fare con la trama di questa nuovissima pellicola d’animazione Netflix!

Trollhunters: L’ascesa dei Titani, la trama

Netflix, Trollhunters - cinematographe.it

Dopo un breve riassunto di ciò che è successo durante le diverse stagioni delle precedenti serie, il film si apre nel pieno di una battaglia, quella che vede il team di Jim – il quale nel frattempo ha perso la facoltà di usufruire dei suoi “poteri” da Cacciatore di Troll in seguito alla perdita del suo amuleto – contro i maghi primordiali, un trio magico il cui terzo componente – Nari, detta anche Luce – è passato “dalla parte dei buoni”.

Ma i maghi primordiali hanno un piano ben preciso e recuperare Nari è fondamentale: la loro unione è necessaria a risvegliare i Titani, coloro che possono porre fine all’esistenza umana, nel tentativo di plasmare nuovamente la Terra.

Ancora una volta, dunque, il sottile equilibrio tra mondo terreno e universo magico è minacciato e a sua volta minaccia di distruggere del tutto l’umanità: riusciranno i nostri eroici amici a sconfiggere i Titani? L’impresa sarà letteralmente “titanica” e richiederà non poco sacrificio

Un visual da incanto… Quanto ci manca il grande schermo!

Trollhunters - L'ascesa dei Titani - Cinematographe.it

 

Adrenalinico e action dall’inizio alla fine, nei suoi 100 minuti circa di girato Trollhunters: L’ascesa dei Titani non rischia certo di annoiarci, anzi! Ancora più promettente delle serie precedenti, il visual del film coinvolge con colori accesi e VFX degni di un vero e proprio live action in stile Pacific Rim – al quale non manca un certo omaggio… Avete notato il robot Akridion pilotato da Varvatos Vex? – e con una fotografia ricca di ombre e rotondità, che non ci fa desiderare che i personaggi siano però degli attori in carne ed ossa.

I tre registi fanno un ottimo lavoro in questo ultimo capitolo di una saga che ha appassionato grandi e piccini dal 2016 a oggi: sia nelle battaglie iniziali, che nel grande scontro con i temibili Titani, le sequenze d’azione si rivelano ben pesate, coinvolgenti e assolutamente entusiasmanti tanto da farci rimpiangere di non essere al buio di una sala cinematografica a godere di tale meraviglia visiva.

La narrazione si arricchisce della giusta dose di humor e ci presenta una sceneggiatura per nulla edulcorata, fatta solo per un pubblico minore, ma adatta anche ai fan di maggiore età.

Il fantasioso ed eccentrico Guillermo del Toro crea ancora una volta una fiaba mitologica che ha la verve dei più recenti blockbuster di supereroi americani ed è per questo che aver potuto apprezzare tutto questo al cinema, non sarebbe stato affatto male: Netflix va ormai per la maggiore, ma il fascino del grande schermo a volte è insostituibile.