The Program: recensione

La storia del grande campione Lance Armstrong, il ciclista vincitore di sette Tour de France, ma anche protagonista del più grande imbroglio sportivo dei nostri tempi. Un eroe per tanti tifosi, tornato a correre in bicicletta dopo aver sconfitto un tumore ai testicoli. Diventato un ambasciatore del suo sport, si rivela un grande truffatore. Ne segue la revoca di tutti i titoli e la condanna per doping. Il film, presentato al 40. Toronto Film Festival, è in sala dall’8 ottobre 2015, distribuito da Videa.

The Program, tratto dall’omonimo libro di David Walsh pubblicato in Italia da Sperling & Kupfer, è diretto dal Premio Oscar Stephen Frears – regista anche di The Queen Philomena – e ha come interpreti Ben Foster nei panni dell’ex campione americano, Chris O’Dowd nel ruolo del giornalista del Sunday Times David Walsh, Guillaume Canet nel ruolo del dottor Michele Ferrari, e con la partecipazione dell’attore hollywoodiano Dustin Hoffman.

The Program – il più grande inganno nella storia della sport

Il titolo, The program, prende spunto dal programma di doping tanto sofisticato quanto cialtrone messo appunto da Michele Ferrari, noto medico italiano, e Johan Bruyneel, capo squadra. La storia di Lance Armstrong, per tutti un eroe, è diventata una leggenda da non imitare, un mito da distruggere. Il giornalista David Walsh riporta nel sul libro la vicenda nel dettaglio e scrivere: “osservando il mondo del ciclismo, pensò che non si potesse vincere senza doping, quindi sia lui che i suoi compagni di squadra dovevano necessariamente farlo”. Lance Armstrong, conosciuto come “l’uomo in giallo”, mise in piedi un articolato programma, scorretto e illegale, basato sull’uso di farmaci per migliorare le prestazioni fisiche. “Se volevi fare parte della squadra dovevi fare parte del Programma”, continua il giornalista.

The program

Ben Foster nei panni di Lance Armstrong ha confessato di essersi sottoposto a un trattamento di doping a stretto controllo medico per studiare meglio la parte. “I miei sentimenti nei confronti di Armstrong sono contrastanti. Bisogna tenere presente il periodo storico, guardare gli altri corridori, riconoscere che forse non era solo lui ad avere delle zone oscure”.

The Program porta lo spettatore all’interno del sistema adottato dal team di Armstrong per eludere i controlli antidoping, mettendo così in risalto tutte le sfaccettature di un uomo, uno sportivo, un personaggio amato da tanti tifosi. Il ritratto di Armostrong come un essere controverso, ossessionato da un solo pensiero: la vittoria. Il film, realizzato dal punto di vista del giornalista che segue la sua inchiesta, oscilla tra il classico biopic e il thriller ad alta tensione. La sceneggiatura, firmata da John Hedge, punta i riflettori sul pericoloso desiderio di successo che spingerà in fine il campione ciclistico verso un destino tragico, segnato dagli abusi, dalle scorrettezze e dalla corruzione.

Giudizio Cinematographe

Regia - 2.5
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 2.5
Recitazione - 2.5
Sonoro - 2.5
Emozione - 2.5

2.5

Voto Finale

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