Roma FF17 – The Menu: recensione della black comedy con Ralph Fiennes e Anya Taylor-Joy

Presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma 2022, The Menu di Mark Mylod, è la black comedy che stavamo aspettando. In un crescendo di tensione e divertimento, la pellicola con protagonisti Anya Taylor-Joy e Ralph Fiennes critica aspramente la società moderna e, in particolare, il mondo dell’alta cucina.

Presentato in occasione della Festa del Cinema di Roma 2022 The Menu, irresistibile black comedy horror diretta da Mark Mylod, da una sceneggiatura di Seth Reiss e Will Tracy.          
La pellicola – composta da un cast corale d’eccezione, capitanato da Anya Taylor-Joy e Ralph Fiennes – segue le vicende di un gruppo di appassionati di alta cucina, che si reca su un’isola remota per avere la possibilità di cenare nel lussuoso ristorante dello chef Slowik, che per l’occasione ha pensato ad un sontuoso menù dai risvolti scioccanti.

The Menu: la trama

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Lo chef Slowik (Ralph Fiennes) si appresta ad offrire ai clienti del suo rinomato ristorante una cena indimenticabile. Il locale – sperduto su un’isola deserta – è diventato celebre in tutto il mondo per la particolarità di offrire agli ospiti non una semplice cena ma una vera e propria esperienza adrenalinica, arte allo stato puro. Un gruppo di dodici persone appartenenti all’élite culinaria – e selezionante con estrema cura – ha avuto il privilegio di ricevere un invito. Per questa occasione lo chef ha preparato diverse portate che insieme compongono uno spettacolo davvero sensazionale, eclatante, ma dai risvolti terrificanti. Tuttavia c’è qualcuno che, involontariamente, rischia di mandare all’aria i piani per la serata. La giovane Margot (Anya Taylor-Joy), giunta al ristorante come accompagnatrice di Tyler (Nicholas Hoult) – fastidioso fanatico di alta cucina – non è chi dice di essere. Il mistero intorno alla sua identità potrebbe portare al fallimento del menù dello chef.

La black comedy ad alta tensione che prende di mira l’alta cucina

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Giocando sul ridicolizzare l’eccessiva serietà e dispendiosità dei ristoranti d’élite, Seth Reiss e Will Tracy firmano la sceneggiatura di una pellicola accattivante, da cui è impossibile staccare lo sguardo. Merito anche del magnetismo dei due protagonisti, gli affascinanti ed enigmatici Anya Taylor-Joy e Ralph Fiennes.     
The Menu spazia tra diversi generi cinematografici, dal thriller, alla satira grottesca, fino alla commedia. Se alcuni momenti sono pensati per tenere alta la tensione dello spettatore – facendolo letteralmente sobbalzare dalla sua comoda poltrona ogni qualvolta che chef Slowik batte le mani – altre scene sono davvero spassose, al limite del ridicolo, come l’arrivo di un piatto di pane senza pane, che mette in crisi i critici gastronomici i quali – per mantenere il loro status di professionisti – cercano goffamente di coglierne il significato filosofico.
Anche se sequenze come quella appena menzionata sono pensate per divertire, il film sa bene dove vuole andare a parare, e la critica nei confronti di una specifica fetta della società arriva forte e chiara, non a caso tra i produttori figura anche Adam Mckay (Don’t look up). Il mondo dell’alta cucina è diventato una vera e propria forma di arte, che ha portato alla nascita di ristoranti – come quello immaginario della pellicola – in cui il costo non è relativo alla qualità o alla quantità di quello che viene servito ma all’esperienza proposta e alla sfarzosità del contesto.

The Menu: in un mondo di maschere

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Attraverso le varie portate – che suddividono la pellicola in brevi capitoli – lo spettatore ha modo di aggirarsi per i tavoli e conoscere meglio i dodici ospiti. L’intero film si regge sui dialoghi tra commensali, che avvengono quasi esclusivamente in un unico ambiente, il che rende questo spettacolo adattabilissimo per una pièce teatrale. I personaggi sono delle maschere, incarnano degli abietti angoscianti modi di essere. Se i membri della brigata rappresentano degli altissimi valori morali inarrivabili – rigore, sacrificio, cieca fiducia –,  i clienti incarnano invece i lati più spregevoli dell’essere umano – egoismo, viltà, infedeltà – cercando tuttavia di nasconderli, innalzandosi a grandi esperti e privilegiati.         
Il cast è perfetto, tutti gli interpreti sono estremamente divertenti e convincenti – Janet McTeer, Reed Birney, Hong Chau, John Leguizamo, Nicholas Hoult, quest’ultimo nelle vesti di un personaggio pateticamente fastidioso almeno quanto il suo Pietro di The Great – ma le vere stelle sono Fiennes e Taylor-Joy. Ralph nei panni di uno chef autoritario, snob, convinto di essere al mondo per portare il messaggio che il cibo non vada semplicemente mangiato ma assaporato, e Anya che rappresenta l’unico sprazzo di lucidità nella cena degli orrori. L’enigmatica Margot è infatti l’unica a non apprezzare il pretenzioso menù, vorrebbe solo mangiare qualcosa di commestibile e non si fa alcun problema a lamentarsi con lo chef.         
Basterà la giovane intrusa a far crollare un piano perfetto? Lo spettatore passerà le due ore del film a chiedersi se gli eventi si muoveranno in una direzione o nell’altra, in un crescendo di tensione e di ilarità nevrotica, accompagnati da una fotografia claustrofobica ma allo stesso tempo esotica, per via della piccola isola che funge da ambientazione.     
Se siete amanti del brivido e di una comicità splatter e un po’ dark, non perdetevi The Menu, al cinema dal 17 novembre 2022.

Regia - 4
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 4
Recitazione - 4
Sonoro - 3.5
Emozione - 4

3.9

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