The Gunman: recensione

The Gunman dopo il flop americano arriva in Italia il 7 maggio 2015. Definito action thriller, ha per protagonisti due mostri sacri del cinema contemporaneo: Sean Penn e Javier Bardem. Due uomini dal passato segreto e discutibile, due vecchi amici che si contendono l’amore della bella, interpretata da Jasmine Trinca. Un trio impensabile, che cozza e non regge il confronto recitativo privo di sintonia. L’attenzione è catturata dalla strepitosa forma fisica di Sean Penn, dalla drammatica espressività di Jasmine Trinca e dal capello laccato di Javier Bardem.

The Gunman, diretto da Pierre Morel, di action ha ben poco, di thriller solo la definizione. Tra un proiettile e l’altro prende vita una commedia romantica e sentimentale. Jim è un agente speciale internazionale e ha lavorato in diverse zone rosse, di pericolo. È innamoratissimo di Annie, medico pronto a prendersi cura degli altri. Vive con lei in un villaggio del Congo dove opera una ONG che si occupa di fornire acqua potabile alla gente del luogo. È intenzionato a cambiare vita per amore, quando una missione da sicario lo allontana da definitivamente da lei. Il passato, però, non lo abbandona e dopo otto anni dall’accaduto deve tornare a muoversi da agente e dimostrare con tutte le forze la sua innocenza.

Jasmine Trinca

Jasmine Trinca

Jim è un uomo provato dal suo lavoro e dalla sua vita precedente. Stanco e pronto a rivedere la sua vita. Quando ritrova Annie ha un motivo in più per sopravvivere, anche se viene frequentemente da una precoce forma di Alzheimer. Morel per non farsi mancare nulla gioca con il triangolo amoroso perdendo di vista l’obiettivo: portare sul grande schermo un film d’azione.

Sean Penn

Sean Penn

The Gunman è tratto dal romanzo francese Posizione di tiro, scritto negli anni ottanta da Jean-Patrick Manchette. Un libro dall’atmosfera noir, violenta e affascinante. Nel film di Morel di affascinante c’è solo Sean Penn sotto la doccia e le ultime scene girate nel villaggio congolese che annunciano la fine del film. Unica nota positiva è la partecipazione di Jasmine Trinca a questo film internazionale. Se pur distante dal modo di recitare di Penn e Bardem, dimostra un’ottima preparazione sul piano attoriale in una performance migliore di quella in Nessuno si salva da solo. È stato lo stesso Sean Penn a mostrare ai produttori di The Gunman il lavoro di Jasmine Trinca in alcuni film italiani. È piaciuta ed è stata scelta. “È la nostra scoperta italiana”, ha dichiarato il produttore Andrew Rona.

Giudizio Cinematographe

Regia - 2
Sceneggiatura - 1.7
Fotografia - 2.5
Recitazione - 1.5
Sonoro - 1
Emozione - 0.7

1.6

Voto Finale