TFF33 – The Final Girls: recensione

Partiamo dal principio: chi o cosa è una final girl?

Final girl è l’espressione con cui viene definita la ragazza che, nei film horror e slasher, riesce a sopravvivere fino alla fine. Nella maggior parte dei casi si confronta con il cattivo, a volte cadendone vittima come gli altri protagonisti, altre volte riuscendo a sconfiggerlo e a fuggire.
Le caratteristiche della Final Girl sono semplici e si notano subito. La ragazza superstite è la classica ragazza della porta accanto, di una bellezza casta e innocente, sempre posata e gentile, solitamente si accorge subito prima degli altri che c’è qualcosa che non va. È coraggiosa e determinata, è solitamente molto tranquilla anche se non si lascia intimidire facilmente. Una Final Girl  è ingenua e riflessiva, e il più delle volte è vergine o comunque molto riservata su alcuni argomenti. Ha sempre un rapporto particolare con il killer. Dopo aver passato i loro incubi di solito nei sequel di ogni film, le Final Girls tendono a cambiare, diventando più adulte e mature. Comincia così una nuova fase della loro vita in cui sono diverse, più sicure di loro stesse e delle loro capacità. Il motivo per cui una ragazza si salva, è perché il killer vede in lei qualcosa di speciale, per cui è inevitabile lasciarla vivere.

The Final Girls

Mentre assistono alla proiezione celebrativa di un classico slasher interpretato dalla mamma di una di loro, morta quando la ragazza era giovane, un gruppo di amici finisce letteralmente dentro il film: sono costretti a difendersi dal maniaco mentre la giovane cerca di conoscere la madre.

The Final Girls: il tributo agli slasher anni 80

La regia di Todd Strauss-Schulson per The Final Girls è un’ode agli anni ’80 e anche al cinema di quegli anni, dagli slasher agli splatter, dalle musicassette agli shorts, dalle pettinature vaporose ai riferimenti politico-sociali: ogni elemento presente all’interno della pellicola viene fatto risaltare al meglio, con battute taglienti ma comunque intelligenti e non forzate, con trovate geniali (la parte in slow-motion è fantastica) che all’interno di un film come questo fanno la differenza.
The Final Girls se vogliamo è sì un film parodia legato ad un genere, ma comunque decisamente lontano dai classici Scary Movie a cui Hollywood ci ha abituati negli ultimi anni e più vicino a capolavori come The Cabin in the woods (Quella casa nel bosco): l’elemento parodistico seppur presente non è la spina dorsale di tutto il progetto, ma anzi è una delle mille sfumature presenti all’interno della pellicola.
La fotografia di Elie Smolkin è molto ispirata e, per essere un film comunque slasher, rimane molto colorata: ogni ambiente viene illuminato come se stessimo guardando un film in VHS ripulito e rimasterizzato in 4K per la visione al cinema, con contrasti netti tra gli interni ed esterni messi in scena da luci bruciate e accecanti.
La vera chicca di tutto il progetto però è la sceneggiatura di The Final Girls scritta da M.A. Fortin e Joshua John Miller, che crea un omaggio agli anni ’80 ma anche un esperimento di meta-cinema come non si vedeva da anni, strizzando l’occhio letteralmente alla rottura della quarta parete e facendo la felicità di ogni fan degli slasher d’annata.

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Altra nota molto positiva è legata al cast del film, ogni attore è al suo posto, caratteristi favolosi e bravissimi che nelle loro interpretazioni portano in scena i vari clichè degli svariati personaggi presenti negli slasher movie classici. Se proprio si deve trovare una nota negativa (ma neanche troppo), questa viene rappresentata dalla protagonista Taissa Farmiga, già vista in serie horror come American Horror Story: il suo personaggio ha un arco narrativo completo e veramente bello ma, il viso freddo della protagonista unito alle pochissima varietà di espressioni fa calare il suo personaggio di diversi punti.
La colonna sonora di The Final Girls è molto ispirata, non solo per la varietà di canzoni anni ’80 presenti nella pellicola ma anche per i vari theme legati agli slasher classici, riadattati e usati in maniera eccelsa senza disturbare troppo.

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The Final Girls rappresenta un prodotto solidissimo che apre in maniera fantastica la sezione After Hours della trentareesima edizione del Torino Film Festival ed è la prova che con una buona regia votata al citazionismo, una sceneggiatura solida e un cast di tutto rispetto il cinema horror può intrattenere a 360 gradi, divertendo il pubblico e divertendosi nel confezionare un prodotto che sicuramente farà parlare di sè, con un finale veramente folle e spettacolare!

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Giudizio Cinematographe

Regia - 4.5
Sceneggiatura - 5
Fotografia - 4.5
Recitazione - 4
Sonoro - 4.5
Emozione - 4.2

4.5

Voto Finale