Senza Lucio: recensione

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Basso, tozzo e peloso. Suonava il clarinetto nei locali di Bologna. È diventato Lucio Dalla. Uomo, amico e artista. Un essere geniale, disponibile e generoso con il prossimo, anche se tanto riservato. È questo il ritratto che viene fuori da Senza Lucio, documentario diretto da Mario Sesti. Un album pieno di ricordi, una lettera d’amore in cui voce narrante è Marco Alemanno, la persona che Dalla ha scelto come la più importante della sua vita.

Senza Lucio non ha alcuna pretesa, se non quella di rendere omaggio ad un uomo piccoletto che con il suo talento, la sua curiosità, la sua voglia di vivere, viaggiare e conoscere ha fatto tanto per gli altri. “Sono stato la persona che Lucio ha voluto vicino a sé per tanti anni, non voglio tenere questa esperienza così fortunata chiusa in un cassetto”, sono queste le parole conclusive di Marco Alemanno. La frase che sta alla fine di un percorso durante il quale lo spettatore è preso per mano e accompagnato nella vita di Lucio Dalla sin dalla sua infanzia, passando per il suo attaccamento al sud Italia, fino al ritratto atipico che ne fanno i suoi amici.

Cinema: 'Senza Lucio'

Come in ogni documentario che si rispetti ci sono le testimonianze gli amici, quelli di una vita. Quelli con cui Lucio è cresciuto, con cui ha iniziato a suonare, con cui si è divertito, confidato. A lasciare un intimo e personale ritratto sono Ernesto Assante, Gino Castaldo, Renzo Arbore, Stefano Di Battista, Marta sui Tubi, Paola Pallottino, Michele Mondella, Beppe D’Onghia, Antonio Forcellino, Peppe e Toni Servillo, Charles Aznavour, Paolo Nutini, John Turturro, i fratelli Taviani, Isabella Rossellini, Enzo Bianchi, Luigi Ontani e Mimmo Paladino. Dai loro racconti traspare la voglia di condivisione che caratterizzava Lucio. Infatti, tutti i suoi amici, anche quelli meno stretti, sono passati dalla sua casa di Bologna. Perché la sua casa era di tutti. Sono stati suoi ospiti e hanno avuto modo di godere della sua “maniacale curiosità” e della sua “bulimia per la vita”.

L’attrice Piera Degli Esposti, sua amica sin dalle scuole elementari, racconta di un bambino bruttino e grassottello, già allora diverso dagli altri. Misterioso e riservato, soprattutto sulla figura del padre. Un ragazzo peloso che amava la vita e che girovagava per la città con la sua motocicletta. Un uomo geniale che si annoiava a stare fermo. Voleva lavorare, fare, creare. Mai sazio dell’arte, che amava la musica e le parole, ma ancor di più il cinema.

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In Senza Lucio non ci sono solo testimonianze di personaggi del mondo dello spettacolo, ma anche di uomini e donne comuni che hanno avuto il privilegio di conoscere e frequentare Lucio Dalla. Uomini e donne del sud. Lucio era bolognese, ma si sentiva anche pugliese e siciliano. E proprio attraverso le fotografie che Marco Alemanno ha messo a disposizione per il documentario vengono presentati anche i luoghi cari a Dalla. Le pianure, le colline, il mare che hanno caratterizzato la tua vita, le sue canzoni. Lucio si concedeva a tutti, luoghi e persone.

La regia di Mario Sesti racconta la storia di un uomo che ha saputo prendere la sua vita e viverla per strada senza risparmiare emozioni e avventure. Le parole di Marco Alemanno indicano il suo chiaro punto di vista, oggettivo e affettivo, nel descrivere Lucio e il suo rapporto con l’arte, la musica, il cinema, la religione e i viaggi. Un uomo anomalo e straordinario, che non aveva paura di scoprire e non era mai stanco di essere curioso.

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Senza Lucio ha al suo interno un sentimento condiviso: la malinconia. La scomparsa di Lucio Dalla ha lasciato un vuoto nelle persone a lui più care e nella gente comune che ha imparato a conoscerlo attraverso le sue canzoni. Questo piccolo film è un omaggio a Lucio e un ricordo eterno, per scoprire meglio l’uomo e l’artista, in sala dal 4 marzo.

“Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’ e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò. Da quando sei partito c’è una grossa novità, l’anno vecchio è finito ormai, ma qualcosa ancora qui non va”.

Per maggiori curiosità su Senza Lucio, qui la pagina ufficiale del film http://www.senzalucio.it .

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