Saw X: recensione del capitolo più intimo della saga dell’Enigmista

Tra Saw I e Saw II le vicende del serial killer John Kramer che si sottopone all’ultima, disperata cura per il suo cancro, ma viene truffato, e la sua vendetta sarà inesorabile

Il ritorno di John Kramer nel capitolo più intimo della saga Saw: Saw X, diretto da Kevin Greutert, vede protagonista assoluto l’attore Tobin Bell nei panni dell’iconico serial killer Jigsaw. Dal 25 ottobre 2023 in sala distribuito da Eagle Pictures.

Ambientato nell’arco temporale che unisce Saw I e Saw II, John, malato di cancro terminale e incapace di rassegnarsi al suo destino, si reca in Messico per sottoporsi a una rischiosa procedura medica sperimentale nella speranza di una cura miracolosa che unisce un mix di farmaci alla chirurgia. Il suo sogno svanisce quando scopre che l’intera operazione non è altro che una truffa per frodare i più vulnerabili. Con un nuovo scopo, vendicarsi dei suoi truffatori, il famigerato serial killer torna al suo lavoro con il suo subdolo e inconfondibile stile.

Saw X – Il lato più intimo e fragile dell’Enigmista

Saw X, cinematographe.it
Tobin Bell

Voglio fare un gioco con te”, è la celebre frase che Jigsaw, l’Enigmista, sin dal primo capitolo della saga ha rivolto alle sue vittime, sottoponendole a delle prove perverse e spaventose, colpevoli di non apprezzare davvero la vita, di sprecarla attraverso comportamenti per lui inaccettabili: aspiranti suicidi, tossicodipendenti, prostitute, criminali. Lui che invece ama la vita è stato “condannato” a morire troppo presto a causa di un tumore (che avverrà in Saw III). Per lui i suoi delitti sono sempre state delle lezioni moralizzatrici, lui non uccide, ma aiuta ad apprezzare l’esistenza di persone degeneri e ingrate.

In Saw X, diretto da Kevin Greutert, e scritto da Peter Goldfinger e Josh Stolberg, John Kramer si prende una “pausa” dai suoi delitti, o meglio dai suoi giochi, per inseguire un illusorio miraggio di guarigione. È un capitolo inedito che mostra il lato più fragile e anche più tenero di Kramer, sinonimo da sempre di perversione, che qui vediamo come un semplice anziano bisognoso di speranza e anche di calore umano. Quello che pensa di aver trovato nella dottoressa Cecilia Pederson o nella dolce Gabriela, una ragazza che aveva il suo stesso male, ma che si era salvata grazie alle cure miracolose alle quali anche lui si sottoporrà. Sono tutte menzogne, e una volta scoperta la truffa la vendetta di Kramer sarà inesorabile e inevitabile.

Come nei precedenti capitoli, quindi, i colpevoli verranno fatti prigionieri e sottoposti alle prove spaventose di Jigsaw e della sua “storica” seguace Amanda attraverso marchingegni sofisticati e mortali, stavolta però sono la rabbia e l’umiliazione subita a guidarlo, anche se non nasconde ancora una volta il suo crudele intento moralizzatore. Fra mutilazioni, prove impossibili e giochi che sfidano la soglia del dolore più alta possibile per una persona, i fan più affezionati della saga di Saw non rimarranno delusi, dato che troveranno i classici elementi che hanno portato al successo della serie, tra le più fortunate del genere horror-splatter.

Saw X: valutazione e conclusione

Saw X, cinematographe.it
Shawnee Smith

Forse un capitolo troppo indulgente nei confronti di un serial killer come John Kramer, che spinge troppo il pedale sulla commiserazione, sul suo lato più umano, e sulla tragedia personale di un uomo ferito più volte dalle persone, che cerca il suo riscatto in giochi da incubo. La formula rimane vincente, ma se dopo Saw IV, V, VI, Saw 3D – Il capitolo finale, Saw Legacy, Spiral – L’eredità di Saw, il ritorno di Jigsaw e la rivelazione di nuovi aspetti della sua vita in Saw X sarà sicuramente ben accolto, perché Kramer rimane il “cuore” di tutta la storia, ci si augura però che sia la fine di una saga che ha fatto il suo tempo e che ha esaurito le idee.

Nel cast anche Shawnee Smith, Synnøve Macody Lund, Steven Brand, Michael Beach, Renata Vaca.

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Regia - 3
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 3
Emozione - 2

2.8