Romeo è Giulietta: recensione della commedia romantica con Pilar Fogliati

Dal 14 febbraio al cinema Romeo è Giulietta. Tra equivoci, storie d’amore e tanto teatro, il film gioca bene le sue carte, specialmente grazie alle performance dei due protagonisti, regalando al pubblico una commedia intelligente e divertente.

Dal 14 febbraio 2024 al cinema con Vision Distribution, il giorno di San Valentino, Romeo è Giulietta, commedia diretta da Giovanni Veronesi, da una sceneggiatura dello stesso regista toscano, scritta in collaborazione con Pilar Fogliati –anche nel ruolo della protagonista – e Nicola Baldoni. Il film è una produzione Indiana Production, Capri Entertainment e Vision Distribution. Nel cast anche Sergio Castellitto, nei panni di un esigente regista teatrale, Margherita Buy, Maurizio Lombardi e Geppi Cucciari.     
Tema centrale della pellicola è quanto, e cosa, siamo disposti a rischiare per raggiungere davvero i nostri sogni? Specialmente in un mondo, quello dello spettacolo, in cui le seconde possibilità raramente vengono concesse. Romeo è Giulietta gioca bene le sue carte, anche grazie alle performance dei due protagonisti, regalando al suo pubblico una commedia intelligente e divertente.

Romeo è Giulietta: di cosa parla il film con Pilar Fogliati

Romeo è Giulietta recensione - Cinematographe.it

Il regista teatrale Federico Landi Porrini (Sergio Castellitto) è considerato uno dei più grandi innovatori degli anni Ottanta. Tuttavia, dopo una serie di insuccessi sul palcoscenico, il burbero artista sembra aver perso quell’intuizione che tanto lo aveva reso celebre. L’uomo annuncia, dunque, il suo ritiro dalle scene, ma non prima di aver rappresentato al Festival di Spoleto la più classica delle tragedie: Romeo e Giulietta. Dopo numerosi provini, spunta la candidata perfetta, Vittoria (Pilar Fogliati), trentenne talentuosa ed appassionata, che tuttavia ha un problema: sulla sua carriera pesa un’accusa di plagio. La giovane attrice, esclusa a causa di quest’ombra sul suo passato, non demorde e – con la complicità della sua amica e truccatrice Gloria (Geppi Cucciari) -, decide di tentare un provino per la parte di Romeo. Vittoria si presenta sul palco sotto il falso nome di Otto Novembre e, con la sua performance, lascia Landi Porrini senza parole. La parte è sua. La situazione, già ampiamente intricata, si complica ulteriormente quando il compagno di Vittoria, Rocco (Domenico Diele) viene scelto per interpretare Mercuzio. Quanto è disposta a mettersi in gioco la protagonista per raggiungere il suo obiettivo e dimostrare il suo grande talento?

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Pilar Fogliati: un Romeo perfetto!

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Dopo Romantiche e Odio il Natale, la talentuosa e poliedrica Pilar Fogliati torna a farci innamorare e sognare con la sua Vittoria. Una donna determinata, appassionata, sorridente, consapevole di aver sbagliato in passato ma pronta a guadare avanti. Il mondo dello spettacolo, si sa, è spietato. Non perdona e non dimentica, così un plagio ai danni di una collega può davvero troncare una carriera. Ma, d’altronde, se il mondo non è pronto a darci una seconda occasione, forse ce la dobbiamo costruire da soli. Nasce così Otto Novembre, il Romeo perfetto: agile, delicato ed innamorato. Anche sensuale, in quanto riesce a suscitare interesse in qualcuno di davvero inaspettato. 
Se l’attrice piemontese in Romantiche aveva già dimostrato il suo talento passando agilmente da un dialetto ad un altro, in Romeo è Giulietta l’asticella si alza nuovamente, poiché stavolta l’artista ha dovuto calarsi nei panni di un uomo. Il risultato è incredibile. Al di là del trucco e parrucco, Pilar è credibilissima come Otto, in quanto riesce a raggiungere dei toni bassissimi della voce, senza cadere in alcun tipo di cliché.

Romeo è Giulietta, attraverso l’espediente teatrale, ci parla dell’amore in diverse forme. C’è quello tra Vittoria e Rocco, trentenni che, condividendo lo stesso mestiere, ne conoscono anche le difficoltà, specialmente finanziarie. Pilar, esasperata, lo dice schiettamente anche al regista durante al provino: “Ho bisogno di lavorare”.  Poi c’è l’amore tra Federico e il suo compagno di lunga data, Lori, stanco di vivere nell’ombra del grande artista, senza un cenno di riconoscenza. Anche in questo caso ci viene mostrata una coppia priva di cliché e di stereotipi ma, semplicemente, vera, credibile. Una coppia che sta affrontando una crisi, un conflitto, ma che decide di non scappare ma di lottare per quell’amore.

Un altro dei temi del film è senz’altro il peso dei social sulle scelte dei casting delle produzioni teatrali, cinematografiche e televisive. Lo spettacolo di Federico per decollare, ha bisogno di visibilità, di persone famose, e così anche un regista così intransigente come lui cede, infine, a questo gioco di potere. Ad ottenere il ruolo di Giulietta non è l’attrice più brava ma quella che può riempire le sale; in questo caso, Gemma (Serena De Ferrari), giovane stella dei social media, compagna di un calciatore ed ex concorrete de Il grande fratello. Al di là del personaggio volutamente stereotipato, il film porta a chiedersi: è giusto offrire la parte a chi è più celebre o a chi ha più talento?

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Romeo è Giulietta: conclusione e valutazione

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In anni in cui la commedia romantica appare, a tutti gli effetti, come un genere in crisi, Romeo è Giulietta, diretto da Giovanni Veronesi, offre nuova linfa al cinema italiano, con tanto sentimento, risate (e qui entra in gioco in talento comico di Cucciari) e un paio di sequenze destinate a diventare iconiche. Gli equivoci, le bugie, ci sono, è ovvio, ma non arrivano mai a sfiancare lo spettatore, in quanto le risoluzioni giungono in maniera naturale ed inaspettata.

A sostenere un’opera così genuina e dolce, c’è una colonna sonora frizzante, firmata da Andrea Guerra, che vi ricorderà le sonorità utilizzate da Hans Zimmer nelle commedie romantiche. Tanti i primi piani e poche scene all’esterno, poiché il palcoscenico è il fulcro di tutto. Il film, infatti, un po’ come a teatro, si basa quasi interamente sui dialoghi. A tal proposito, le confidenze tra i protagonisti avvengono proprio sulle panchine del laghetto di Villa Borghese, casa del Globe Theatre di Gigi Proietti, che negli anni ci ha incantato con le numerose trasposizioni delle opere di William Shakespeare. Per concludere, se cercate spensieratezza, dolcezza, risate e, perché no, una nuova prospettiva di vita, Romeo è Giulietta è il film perfetto per voi.

Regia - 3.5
Sceneggiatura - 3.5
Fotografia - 3.5
Recitazione - 4
Sonoro - 4
Emozione - 3.5

3.7