Resort to love – All’amore non si sfugge: recensione del film Netflix di Steven K. Tsuchida

Tra amori lasciati a metà e beffarde frecce di cupido, colonna sonora pop e atmosfere ultra esotiche. Il film diretto dal regista di Inside Amy Schumer è su Netflix da luglio 2021.

Disponibile dal 29 luglio 2021 su Netflix, Resort to love – All’amore non si sfugge di Steven K. Tsuchida è la versione mauriziana del cult Il matrimonio del mio migliore amico.

Lasciata poco prima del matrimonio e persa l’occasione di una vita poco prima la pubblicazione di un disco che avrebbe lanciato la sua carriera, Erica (Christina Milian) si lascia convincere con molte perplessità a congedarsi dalla metropoli e lavorare per alcuni mesi come cantante in un esclusivo resort nell’isola africana delle Mauritius. Dopo un timido inizio e il cuore ancora stritolato dalla sconfitta, la giovane inizia a godere del paradiso naturale che ha attorno, finendo accidentalmente nelle braccia di Caleb (Sinqua Walls), ragazzo niente male arrivato sull’isola per festeggiare il matrimonio del fratello.

Ma il nome e il volto dello sposo corrispondono, con un quantitativo inaspettato di turbamenti emotivi e ripensamenti sentimentali, a ‘quel’ Jason (Jay Pharoah) che anni prima, a New York, ha preferito percorrere strade separate e trasferirsi dall’altra parte del paese. Ora spetta a Erica tenere il gioco e custodire il segreto di una relazione probabilmente rimasta a metà per non sconvolgere lei, la dolce sposa Beverly (Christiani Pitts) che aspetta solo di coronare un sogno d’amore e focolaio domestico.

Resort to love: Steven K. Tsuchida dirige per Netflix una rom-com esotica e consapevole dei suoi limiti

resort to love cinematographe.it

Senza perdersi nell’incanto esotico del paradiso insulare o nella pretesa di pensarsi commedia romantica innovativa o ardita, l’instancabile regista di alcune delle serie tv più amate (Inside Amy Schumer, Crazy Ex-Girlfriend, Dear White People, Cobra Kai e Younger) Steven K. Tsuchida dirige per Netflix Resort to love – All’amore non si sfugge, film leggero ma non sprovveduto sul percorso in salita di una giovane cantante nel conforto salvifico della musica all’interno di un luogo incantevole cullandosi in passeggiate al tramonto, flora e fauna verdeggianti, spiagge bianche e brezza marina.

Tabi McCartney e Dana Schmalenberg firmano a quattro mani una rom-com in pieno stile Il matrimonio del mio migliore amico, trasferendo però sull’Oceano Indiano le dinamiche ambigue e titubanti di uno sposalizio visto dall’esterno, cercando, come fa Erica, di inquadrare i reali sentimenti e le derive possibili di un terzo, lì pronto al conforto e all’esclusività – una volta abbandonata l’idea di tornare con l’ex.

Tra soundtrack soul-pop e richiami a grandi cult, Resort to love è estivo nell’ambientazione e dell’indole leggera del suo percorso narrativo

resort to love cinematographe.it

Resort to Love prende dal film con Julia Roberts l’innesco amletico del sentimento riemerso non appena è la possibile felicità dell’altro a fare da capolino, caratterizzando – senza amplificazione –a personaggi dipinti con gradevolezza, e immergendoli in uno spazio autoctono e lontano dall’ordinario urbano, come è già successo ad Angela Bassett in Benvenuta in paradiso (1998), film sul meritato viaggio-appagamento femminile (ed erotico) di una quarantenne ferita da un matrimonio fallito, ambientato in Jamaica e tratto dal romanzo di Terry Mcmillan.

Il film di Tsuchida chiede infatti ai suoi spettatori di omettere la pecca di mancata originalità e del forte echeggiare del film del 1997 di P.J Hogan; ma bensì di crogiolarsi piacevolmente in una commedia ricreativa ed esteticamente efficace, portata avanti da un cast altrettanto armonioso nei loro disaccordi, nella consapevolezza apprezzabile di non voler approfondire più del dovuto le loro psicologie ma rendendoli pertanto funzionali solo all’azione in timeline. Resort to love si confà dunque al tipo di pellicole richieste dalla pigrizia d’agosto: un disimpegno ricreativo e confortante sognando ad occhi aperti isole visionarie, condivisioni di serate estive e avventure naturalistiche, che, nelle stagioni scorse, tanto sono mancate.

Regia - 3
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 3
Emozione - 2.5

2.8

Tags: Netflix

Articoli correlati