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Una pennetta USB, due fratelli delinquenti, un infermiere e la moglie incinta. Sono queste le linee guida su cui si costruisce Point Blank – Conto alla Rovescia, il film di Joe Lynch, con Frank Grillo e Anthony Mackie, dal 12 luglio su Netflix. La pellicola – in cui riecheggia Senza un attimo di tregua di John Boorman -, basata sulla sceneggiatura di Adam G. Simon, è in realtà il remake della pellicola francese del 2010, À bout portant, di Fred Cavayé.

Cinematographe.it, Point BlankPoint Blank – Conto alla Rovescia: tutto inizia dal furto di una chiavetta USB

Si comprende subito che Point Blank – Conto alla Rovescia punta sull’action, corse a perdifiato, incidenti, colpi di pistola; anche l’azione però bisogna saperla fare bene e nel film di Lynch gli inciampi si notano dai primi minuti. Una fuga, una sparatoria, poi si cambia scena e ci si trova in una casa normale, di una famiglia normale in cui un uomo e una donna preparano la stanza per il loro futuro bambino;. Il detonatore è il furto di una preziosa chiavetta USB, rubato da Abe (Frank Grillo), in cui ci sono nomi (della polizia) che scottano, una chiavetta che diventa oggetto del desiderio di molti altri personaggi. L’uomo viene investito e viene portato privo di conoscenza in ospedale, dove a curarlo c’è Paul (Anthony Mackie), un infermiere del pronto soccorso con una moglie a casa che aspetta il loro primo figlio. Il fratello di Abe, Mateo (Christian Cooke), decide di rapire la donna, per costringere Paul a far evadere Abe dalla struttura. Paul, nonostante gli ostacoli, i timori, riesce nell’intento, prendendosi gioco degli agenti ed è quindi inevitabile che inizi una caccia all’uomo. Point Blank – Conto alla Rovescia, raccontato così, sembra una corsa contro il tempo, un thriller teso che prende a schiaffi lo spettatore, invece no; è più che altro una debole buddy dramedy d’azione, impregnata di cliché visti e rivisti, di qualche scena interessante tra molte poco avvincenti.

Cinematographe.it, Point BlankPoint Blank – Conto alla Rovescia: una storia di un gruppo di personaggi piatti, che restano sempre uguali a se stessi

Mentre ci si prende a botte, ci si spara, si cerca la migliore via di fuga, Point BlankConto alla Rovescia racconta anche, come spesso capita in questo genere di film, il rapporto che cresce tra le vittime e i carnefici. Da una parte ci sono Paul e Abe, dall’altra Mateo e la moglie dell’infermiere, da una parte una sorta di amicizia maschile, dall’altra una tenerezza ingenua e incomprensibile tra il “carnefice” e la vittima. Così di minuto in minuto le relazioni si fanno più intense e mentre Abe tenta di insegnare all’infermiere innamorato della moglie, che ha un solo scopo, rivederla viva, a fare il criminale – l’uomo impara a sparare, assiste il “compagno”, diventa il suo braccio destro -, Mateo, nonostante i suoi occhi folli, i suoi gesti inconsulti, dimostra in più di un’occasione, di avere tenerezza per quella donna spaventata e per quel bambino pronto a nascere. Ciò che non convince è che i personaggi non si modificano nel corso dalla storia, restano uguali a se stessi, a parte i mutamenti più evidenti e non coinvolge neppure la dinamica tra i quattro, in contatto per telefono quasi per tutto il film.

Cinematographe.it, Point BlankPoint Blank – Conto alla Rovescia: una pellicola fiacca, deludente che non rapisce lo spettatore

Appare evidente dunque che c’è anche un problema di scrittura, la sceneggiatura di Adam G. Simon va avanti con lentezza, il percorso dei quattro non dà e non toglie nulla – Paul dovrebbe diventare un uomo d’azione ma poi sembra che quella sia stata solo una parentesi che non ha aggiunto niente alla sua personalità -, a risultare riusciti sono sopratutto gli inseguimenti, le sparatorie e alcuni colpi di teatro che riguardano alcune figure di spicco. Mancano quasi totalmente l’umanità, l’anima profonda di figure che sembrano piatte: Paul non manifesta mai in maniera chiara il dolore, la paura di perdere la madre di suo figlio e il bambino stesso, nel momento di massima tensione non trovando la moglie nel luogo in cui si aspetterebbe di trovarla, è fin troppo preoccupato a compiere i doveri di braccio destro. Tale dimensione è qualcosa di cui si sente l’assenza e che avrebbe giovato al film stesso; Point Blank – Conto alla Rovescia non convince, non prende lo spettatore, risulta un’opera deludente che lascia l’amaro in bocca.

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