Persuasione: recensione del film Netflix con Dakota Johnson

La recensione di Persuasione, il film Netflix con protagonista Dakota Johnson nei panni di Anne Elliot, l'ultima eroina creata da Jane Austen

E l’amore guardò il tempo e rise, perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno […], ritornò senza essere partito“. I versi attribuiti a Pirandello ben si adattano a sintetizzare la storia narrata nel film romantico in costume Netflix Persuasione, diretto da Carrie Cracknell, che fa rivivere sul piccolo schermo l’eterno amore, prima ostacolato poi ritrovato, tra Anne Elliot e Frederick Wentworth, narrato nelle pagine dell’omonimo romanzo della scrittrice Jane Austen, figura di spicco della narrativa neoclassica. La pellicola, che è disponibile sulla piattaforma streaming dal 15 luglio 2022, ci fa trovare nel cast come protagonista Dakota Johnson, che interpreta Anne Elliot, l’ultima eroina creata da Jane: anticonformista, dotata di una sensibilità moderna e distrutta dal dolore per aver perso il suo grande amore. Nel cast, accanto all’attrice americana, ci sono anche Cosmo Jarvis, Richard E. Grant, Yolanda Kettle, Ben Bailey Smith, Edward Bluemel e Henry Golding.

Persuasione, Cinematographe.it
DAKOTA JOHNSON as ANNE ELLIOT in PERSUASION. Photo Credit: Nick Wall/Netflix © 2021

Persuasione: rimanere sulla stessa pagina in amore

Come in un brano degli Avenged Sevenfold, la protagonista di Persuasione cerca di guarire il suo cuore spezzato con tutto quello che può: bagni caldi, buon vino, mettendosi a disposizione della sua famiglia. Mentre il tempo gira le pagine del libro” della sua vita, la ventisettenne si accorge di essere rimasta sulla stessa pagina per ben otto anni: una pagina che ha il nome di Frederick Wentworth (Cosmo Jarvis). Cracknell prova a coinvolgerci con l’espediente del camera-look. In dialogo intimo con chi guarda, e in tono burlesco, tenendo tra le mani un rassicurante coniglietto nano, Dakota Johnson rivela direttamente le sue emozioni a chi guarda e presenta, in poche parole, la sua altezzosa famiglia che appartiene alla nobiltà inglese ed è sull’orlo del crollo finanziario: la madre è morta; suo padre, Sir Walter Elliot, è un tipo molto vanesio; la sorella maggiore, Elizabeth, che ha preso il posto nella gestione della casa e la minore Mary, che ha sposato Charles Musgrove, figlio di un rispettato e ricco proprietario terriero, che anni prima aveva corteggiato Anne la quale, però, lo rifiutò.

Persuasione, Cinematographe.it

Otto anni prima Anne Elliot stava per sposarsi con il semplice marinaio Frederick Wentworth. Il titolo del film si riferisce alla persuasione nel rifiutare Wentworth, che la protagonista ha subito da parte della sua famiglia, e, in particolare, di Lady Russell – un’amica fidata della madre, interpretata da Nikki Amuka-Bird. Wentworth era infatti un marinaio senza rango né patrimonio e la donna fu convinta a lasciarlo andare. Ma nel presente i due ex ( lui, grazie alle guerre contro Napoleone, è diventato un ricco Capitano) si rincontrano a Uppercross

Persuasione – Manca la spinta emotiva: l’amore vede con l’anima, ma Cosmo e Dakota si guardano solo con gli occhi

Persuasion. (L to R) Lydia Rose Bewley as Penelope Clay, Richard E. Grant as Sir Walter Elliot, Dakota Johnson as Anne Elliot, Yolanda Kettle as Elizabeth Elliot in Persuasion. Cr. Nick Wall/Netflix © 2022

L’amore guarda con l’anima, invece in Persuasione il più supremo dei sentimenti guarda solo con gli occhi, perché non trova i suoi giusti interpreti. Sono molti a dire che l’amore è quello che si vede nei film, in realtà non basta il mezzo filmico per rappresentarlo, nelle sue diverse forme; se non arrivano gli attori più appropriati per i ruoli, gli sguardi giusti, e se la complicità del sentimento non si fa riconoscere è tutto vano. Ormai Dakota Johnson si è fatta perdonare per il ruolo di Anastasia Steele attraverso le pellicole dirette da Luca Guadagnino, ed altri film come L’assistente della star di Nisha Ganatra, ma qui non riesce a dare il meglio, nonostante i numerosi sguardi in camera, sguardi della disperazione, complici o ammiccanti, luci con le quali flirta costantemente con il pubblico. Persuasione ha tutte le caratteristiche di un film drammatico romantico: i limiti a cui ci si può spingere in amore, le barriere sociali e i vincoli, il sacrificio e le pene, la coppia, ma manca la spinta emotiva. Di Anne Elliot ci vengono mostrati i tratti del carattere, l’intelligenza, il coraggio, il lato generoso, l’abnegazione. Ma non arriva a travolgerci la cosa più importante, ciò che rende Jane Austen ancora attuale: il tumulto interiore del sentimento. L’amore passionale, il desiderio, il tormento, l’attesa di un incontro (magari mancato), uno sguardo davvero innamorato, uno scambio emozionante di parole; insomma manca la coppia, che c’è ma non si “vede“. La immaginiamo per lo più nella nostra testa. Per non parlare di una sceneggiatura davvero atroce nella prima tranche e lontanissima dalla raffinatezza del romanzo. La visione del film è edulcorata dalla buona fotografia e dalle belle ambientazioni, ma soprattutto dall’arrivo di due bravi attori: Henry Golding che interpreta il nuovo pretendente di Anne, Mr. William Elliot, e Edward Bluemel (un amico del Capitano Wentworth). Pensiamo che la pellicola si lasci guardare in una rilassante serata a casa, ma che non abbia senso paragonarla a Orgoglio e pregiudizio, o a Ragione e Sentimento.

Regia - 2.5
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 3
Recitazione - 2.5
Sonoro - 3
Emozione - 2.5

2.7

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