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Il mondo è pieno di magia. Una frase trita e ritrita, come il concetto alla sua base e le opere che se ne servono per il nostro intrattenimento. Ma in Onward – Oltre la magia, i protagonisti vivono davvero in un mondo popolato da fantasia e incantesimi. O, almeno, è ciò che si trova nelle sue fondamenta. Ma, come tutte le cose belle, anche poter sollevare gli oggetti o farli crescere o rimpicciolire richiede uno sforzo non indifferente. Un’abilità che esige la più totale attenzione, troppo faticosa per chi, nella sua esistenza, è sempre più abituato a vivere secondo i dettami del comfort. Ed è esattamente quello che è accaduto ai cittadini di Onward, adagiati sulle prodezze della tecnologia, che ne hanno anestetizzato le potenzialità magiche.

Ma, attaccato all’unica speranza di un padre ormai morto di poter rivedere almeno un’ultima volta i suoi figli cresciuti, Ian e Barley devono eseguirne il sortilegio lasciato loro in eredità dal genitore, dovendosi confrontare con le proprie radici, cominciando, però, da zero. Uno, timido e incapace di trovare in se stesso il coraggio di affrontare le più piccole quotidianità della vita, l’altro, il maggiore, dedito sempre a una nuova stramberia e affascinato dall’arte passata dei suoi antenati, i due fratelli si metteranno in viaggio per recuperare la pietra della fenice necessaria per completare l’incantesimo e riportare, per un solo giorno, il loro papà indietro.

Onward – Oltre la magia: tra giochi da tavola, avventura e fantasyonward, cinematographe

Nel film d’animazione più fantasy della Disney/Pixar, dove cultura videoludica, cinematografica e legata ai giochi da tavola si fa elemento costituente per la formazione della pellicola, il regista Dan Scanlon – alla scrittura insieme a Jason Headley e Keith Bunin – trasporta la propria storia per farne ispirazione di un universo popolato da elfi e unicorni randagi. Un mondo in cui è l’intero contesto e ciò che va forgiandolo a dare spunto per una visione che può rivelarsi, in maniera ambivalente, tanto spensierata quanto ben carica di significato, integrando quest’ultimo all’atmosfera d’avventura che l’autore ha voluto impostare e che si traduce in un percorso a tappe come su di una mappa alla ricerca del proprio tesoro.

Tesoro che, in Onward – Oltre la magia, sta tutto in quella pietra che permetterà ai protagonisti di ricongiungersi momentaneamente con il loro padre, ma i cui indizi condurranno ad una comprensione assai più profonda e commovente che, proprio come insegna il film, non si fa evidente nella sua immediatezza, ma ci accompagna nella crescita dei personaggi e della loro storia. Nel tentare di riportare in vita la metà parlante del loro padre, Ian e Bailey scaveranno a fondo nelle profondità di se stessi e di quel fratello che, per tutta la vita, gli è stato accanto, tramutando un’assenza in opportunità di gioco, di maturazione, di risate e di condivisione, quella che è possibile fare solamente con chi amiamo e ci ama, che si tratti di un genitore, di un amico o un fratello.

Onward – Oltre la magia: il segreto per un ottimo incantesimoonward, cinematographe

Suddividendo in tre linee direttive il film d’animazione, dove la fratellanza capeggia come tema portante, facendosi accompagnare subito dopo dalla magia, è grazie a quest’ultima che i protagonisti non solo riusciranno a giungere a destinazione, ma permetteranno di ritirare fuori una verità come quella dell’incanto che si nasconde sotto la nostra superficie di comodità. Riscoprendo, dunque, in quelle meraviglie un senso di possibilità in cui si era ormai smesso di credere e che andrà amplificandosi con la scoperta, da parte del timoroso Ian, di una forza personale e di un rinnovato coraggio di cui non sapeva di essere capace. E, a completare il quadro, l’equilibrio visivo che Onward va presentando nella sua composizione tra moderno e antico, contemporaneità e medioevo. Un mondo il cui è il fantasy a predominare, ma che si collega direttamente ai propri spettatori, facendone riconoscere le opportunità e le similitudine con il tempo presente.

Ardore del cuore, concentrazione e credere fermamente in se stessi: questi gli ingredienti per l’incantesimo di Onward – Oltre la magia, per un’opera animata all’insegna della scoperta di quel fantastico che pensavamo di aver perso e che, invece, era sempre stato al nostro fianco.

Onward – Oltre la magia, prodotto da Walt Disney Pictures e Pixar Animation Studios, è in uscita nelle sale italiane il 16 aprile, distribuito da Walt Disney Pictures.

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