RomaFF12 – NYsferatu: Symphony of a Century: recensione

La recensione di NYsferatu: Symphony of a Century, il film presentato alla Festa del Cinema di Roma 2017 diretto da Andrea Mastrovito

Un’America misteriosa quella ripresa da Andrea Mastrovito e legata al classico eterno della storia del cinema Nosferatu il vampiro, diretto nel 1922 dal grande regista tedesco Friedrich Wilhelm Murnau e rivisitato dall’artista bergamasco per dipingere una violenza che dal passato rispecchia un temibile e oscuro presente. NYsferatu: Symphony of a Century è la pellicola realizzata in tre anni e con trentamila tavole che con i suoi disegni ha contaminato un caposaldo della settima arte per riempirlo di un nuovo, disperato significato. Un’opera densa di rimandi e visioni per un mondo dissanguato dalla fame di odio.

Riprendendo con evidenza la trama del capolavoro di Murnau  spostandoli temporalmente nell’America della Recessione, il personaggio di Hutter dopo un viaggio in Medio Oriente in cui avverrà il traumatico incontro con il Conte Orlok, ossia l’oscuro Nosferatu, tornerà negli Stati Uniti dell’immigrazione e della repressione razziale, un mondo trasformato in cui lo sdegno e il disprezzo dominano la città piegata di New York, alla ricerca imperterrita e apparentemente infruttuosa della libertà.

Nysferatu: Symphony of a Century – Una New York sanguinante in cui è andata persa la libertà

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Dove tutto è privo di contorni, in uno spazio in cui le ombre prendono forma mutando di continuo davanti agli occhi, i fantasmi del caos e della distruzione si stagliano sullo sfondo di un territorio di dolore per dare vita alla morte degli ideali, dei diritti degli uomini, del perseguimento di un’esistenza felice sulla quale si allungano le affilate dita di un mostro infimo e senza remore. NYsferato: Symphony of a Century è la posizione di sconforto di Andrea Mastrovito che attraverso la sua elaborata opera, trasudante riferimenti e sparsi segnali, restituisce al pubblico la vera paura di un mondo dominato dalla brutalità, di una ricerca agonizzante di democratica opposizione all’estremismo dilagante, il quale costringe milioni di persone ogni giorno a confrontarsi con la possibilità, di volta in volta sempre più concreta, di perire sotto un denigrante sconforto.

Personaggi rappresentati con diversa tecnica, ma incredibilmente somiglianti – come del resto la trama e lo svolgimento della storia – agli originali interpreti della pellicola degli anni Venti, Hutter e l’amata Ellen poco riescono contro un nemico non più solo creatura tangibile e fisicamente presente, ma sentimento di intolleranza e sprezzante rispetto, vero vampiro della struttura mondiale che afferra il pallido collo della società per ucciderla con il proprio morso lento, letale e mano a mano sempre più selvaggio. Un messaggio quello che vuole mandare l’autore Mastrovito retorico soltanto perché desideroso che il proprio urlo arrivi chiaro e diretto allo spettatore, in grado così di poter cogliere fin nell’ossatura del film il suo muto grido di aiuto.

NYsferatu: Symphony of a Century – Musica e disegni, vero pregio dell’operazione artista di Andrea Mastrovito

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Esente da parole ad eccezione dei tipici cartelli da cinema pre-sonoro, NYsferatu: Symphony of a Century viene interamente musicato da Simone Giuliani, compositore di una colonna sonora sorprendentemente varia e dalla pulsante dinamicità, dotata di note che viaggiano sopra enigmatiche immagini e ne trasmettono il sofferto pathos. Non limitandosi ad un solo motivo musicale, ma percorrendo infatti una gamma di sonorità che si rivelano, insieme ai disegni, il più alto pregio di questa operazione cinematografica e, soprattutto, artistica.

NYsferatu: Symphony of a Century racchiude tutto il dolore per una guerra, più o meno silenziosa e quanto mai insidiosa, che quotidianamente ci ritroviamo a dover affrontare, tutta espressa in quella prima, toccante immagine esaltata da una Statua della Libertà afflitta, segnata su di un desolato volto da una sola, prolungata lacrima, piena di tutta quella sconsolata rassegnazione che come una malattia si trasmette tramite il vampiresco odio.

 

Regia - 3.5
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 4
Emozione - 3

3.3