Noelle: recensione del film Disney+ con Anna Kendrick

Un consiglio dato con leggerezza rischia di compromettere il Natale per tutti i bambini del mondo. L'erede di Santa Claus risolverà la situazione. Disponibile dal 27 novembre su Disney+.

La magia del Natale arriva su Disney+ con Noelle, la commedia scritta e diretta da Marc Lawrence (2019) finalmente sugli schermi dopo quasi un anno di attesa. Negli Stati Uniti infatti la pellicola arricchiva il catalogo già nel giorno del suo lancio, mentre per l’Europa la slitta ha dovuto fare un giro più lungo: l’emergenza Covid-19 ha ritardato l’uscita nelle sale del film che è stato reso poi disponibile sulla piattaforma per potenziare il servizio. La commedia di Lawrence vanta un cast di protagonisti, tra Anna Kendrick nel ruolo di Noelle Kringle, la figlia di Babbo Natale, Bill Hader (il fratello Mike, prossimo a ricoprire il ruolo di Santa Claus) e una favolosa, sempre impeccabile, Shirley McLaine nei panni dell’elfa Polly, tata di Noelle e presenza indispensabile per gli equilibri del film. Lontana da casa, l’incontro fortuito con gli umani farà comprendere a Noelle l’importanza del “donare” per ricevere in cambio la felicità nella sua pura e totalizzante essenza.

Noelle: “Che fine ha fatto Santa Claus?”

La sceneggiatura di Noelle (nata dallo scarto di un potenziale quarto episodio del franchise con Tim Allen) riprende i presupposti dell’opera di Michael Lembeck attualizzandoli in una modernità estremamente convincente quanto dissacratoria.

Alla morte del padre, il figlio Mike Kringle (Bill Hader) è prossimo ad ereditarne la carica per continuare la tradizione che da duemila anni vede i membri della famiglia Kringle rivestire il ruolo di Babbo Natale . Le continue pressioni degli abitanti del Polo Nord, dei suoi elfi e della sua famiglia lo convincono di non essere in grado di portare a termine la missione, una responsabilità che lo manterrebbe vincolato al villaggio per sempre. Mike non sa condurre la slitta, non parla le lingue, non possiede il dono di riconoscere la bontà nelle persone al primo sguardo, tutti elementi che confermano i suoi dubbi sull’eredità paterna. Grazie al consiglio della sorella Mike parte all’insaputa di tutti  per ritrovare la serenità, ma il weekend di pausa si trasforma in una fuga che rischia di compromettere il Natale, le cui sorti vengono affidate al giovane cugino Gabe Kringle (Billy Eichner). Per la famiglia Kringle, abituata dalla tradizione a svolgere manualmente ogni incarico, l’approccio tecnologico del sostituto priva l’atmosfera natalizia della sua magia: l’algoritmo messo a punto da Gabe riconosce le qualità del bambino a distanza tramite un programma di tracciamento GPS, spia il suo comportamento e profila tramite i dati raccolti il giusto regalo da impacchettare e spedire con un drone (un vero e proprio servizio di consegna online). Noelle con l’aiuto dell’elfa Polly si mette in viaggio per ritrovare il fratello (ormai insegnante di yoga in Arizona!) e salvare il Natale. L’incontro con il mondo umano le farà scoprire sentimenti inediti e una serie di doti naturali molto strane

L’umorismo e la critica ad Amazon Prime

Noelle è un’avventura scoppiettante e macchiettistica che tenta, con poca fortuna, di imporsi sul catalogo Disney+ grazie alla sagacia delle sue trovate e alla presenza scenica di un cast indubbiamente spassoso. La comicità di alcune scene ai limiti dell’inverosimile e l’attualità delle tematiche proposte proiettano l’universo narrativo del Polo Nord nella dimensione industriale, macchinosa e artificiale del Natale moderno con una critica irriverente, per quanto edulcorataal colosso di Amazon Prime e al suo impero commerciale che riduce il Natale al suo lato più consumistico. Un’operazione acuta e commerciale quella di Disney+ che, criticando il capitalismo della rivale, rimprovera però le sue stesse premesse.

L’incantevole Shirley McLaine salva il nostro Natale

La proposta natalizia di Marc Lawrence stupisce per la squisitezza dell’atmosfera che è in grado di portare sullo schermo, una fedele istantanea dell’armonia del Polo Nord ritratta in contrapposizione al materialistico disinteresse della comunità umana. Il calore della casa ornata a festa di cianfrusaglie, i colori brillanti, i costumi bizzarri e il temperamento stravagante della famiglia Kringle fanno di Noelle un prodotto gradevole da apprezzare nel catalogo durante le festività, ma l’uso eccessivo di CGI e la prevedibilità degli esiti narrativi (il female empowerment imperante ne è una dimostrazione) lo riducono ad un telefilm pomeridiano a tratti impersonale.
Un vero peccato per Shirley McLaine e per le sue orecchie elfiche, un’attrice eccezionale capace di impreziosire tutto ciò che tocca.

Regia - 2.5
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 2.5
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3
Emozione - 3.5

2.9

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