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Stephen Chiodo scrive e dirige Natale eXtraterrestre (Alien Xmas), un mediometraggio animato in stop-motion che riprende le vicende già narrate nell’omonimo libro del 2015, scritto da Stephen Chiodo e Jim Strain e illustrato da Charles Chiodo. Conosciuti per il loro unico lungometraggio, Killer Klowns from Outer Space (1988), una commedia horror rivalutata nel corso degli anni tanto da essere riconosciuta oggi un cult, i fratelli Chiodo vantano una filmografia dall’impronta fortemente fantascientifica, costellata di personaggi alieni che si misurano con la dimensione terrestre.

Babbo Natale racconta ai bambini in ascolto l’ultima folle storia di Natale. Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana…su un pianeta ricco e florido vivevano dei bellissimi alieni, i Klepts. L’avidità che li spingeva a saccheggiare e depredare il pianeta li privò presto del loro colore brillante, e ormai grigi e spenti furono costretti a migrare verso le stelle. Stanco delle continue prepotenze dei compagni più grandi, l’alieno X, piccolo e subdolo, prende in carico la missione affidatagli dal diabolico capo Z, e si offre volontario per costruire il Gyrotron, un’arma in grado di sovvertire la forza di gravità terrestre per permettere alle forze aliene di impossessarsi dei doni natalizi. Arrivato al Polo Nord X viene trovato da Obie, l’aiutante elfo di Babbo Natale che lo regala alla figlia Holly, triste all’idea di dover passare il Natale lontana dal papà. Grazie all’affetto della bambina il piccolo alieno proverà un calore sconosciuto che gli farà mettere in discussione il valore del dono.

Natale eXtraterrestre: il piccolo X ci insegna la bellezza della scoperta

Una metafora dal significato morale quella che Stephen Chiodo, qui anche sceneggiatore, affida ad X, l’alieno più piccolo dei Clepto ma animato dal cuore più grande. Nel giorno più dolce e malinconico dell’anno il piccolo alieno subisce una trasformazione improvvisa grazie alla bontà di un dono disinteressato. In un mondo sempre più materiale e spinto alla conquista di ogni bene per sé (il mondo grigissimo dei Clepto ne è una fedele rappresentazione), donare senza aspettarsi nulla in cambio è un atto di amore totalizzante, capace di riscaldare anche il cuore più avaro e restituirgli il colore. Per X, che non ha mai conosciuto l’amore, prendersi cura delle emozioni di Holly e salvare il Natale diventa l’unico obiettivo possibile contro l’invasione aliena che minaccia di annientare gli abitanti del Polo Nord per impadronirsi di tutti i regali. Imparare ad amare e lasciarsi amare è l’importante lezione che il piccolo alieno, ormai libero dall’avidità, estende a tutto il mondo dei simili, che finalmente sommersi dall’amore trovano nella condivisione il dono più grande.

Il Natale degli affetti per grandi, bambini e alieni

Non stupirebbe se quest’anno sotto l’albero prendessero vita centinaia di piccoli alieni X con il loro fiocco rosso. Un personaggio autentico, estremamente sensibile, X non è altro che la versione animata dell’essere umano che, impegnato ad arricchirsi di beni, trascura e tralascia il bene più prezioso: l’affetto. L’incontro tra stop-motion e computer grafica realizza in maniera semplice, ma per nulla semplicistica, la storia di X e Holly, con un intento didascalico senza tempo: non esiste nulla che possa renderci più felici dell’amore di cui siamo investiti, nulla che possa alleggerire il nostro cuore più dell’affidarci consapevolmente alla cura dell’altro. Natale eXtraterrestre è un racconto eXtraordinario, una favola dai contorni consueti che restituisce allo spettatore la dolcezza di ogni ricordo sopito nella memoria: un profumo di biscotti caldi, poltrone di pelle e tavole imbandite, il fruscio di fiocchi snodati da dita impazienti sotto gli occhi curiosi di chi è pronto ad amare.

PANORAMICA RECENSIONE
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Recitazione
Sonoro
Emozione