FFF 2022 – Metamorphosis: recensione del film di Michele Fasano

Metamorphosis è un film del 2021 diretto da Michele Fasano e presentato al Future Film Fest 2022 a Bologna, nella selezione ufficiale.
Il bel film di Michele Fasano è ispirato alla Conferenza Degli Uccelli di Farid al-Din ‘Attar ed è la storia lieve e profonda di uno stormo di uccelli in viaggio verso la montagna di Kafh insieme ad Upupa, per poter avere da Re Simourgh le risposte alle loro domande.

Il lavoro di Fasano, prodotto dalla Apulia Film Commission, è incredibilmente denso e consapevole, anche grazie alla struttura culturale dell’autore che riversa la ricchezza del background culturale di una regione culla e crogiolo di diverse civiltà.

Il viaggio degli uccelli è la metafora perfetta per innestare un discorso altro: la maggior parte di loro si perde lungo il percorso e saranno solo in quattro a giungere alla loro destinazione. Quattro uccelli che si rispecchiano in quattro personaggio reali, Monika (dall’Albania), Abdurahman (dalla Turchia), Jihad (dalla Siria) e Susan (dall’Israele), quattro caratteri che ben rappresentano le diverse colorature etniche e culturali del bacino mediterraneo.

Metamorphosis è un mix di metafore bellissime

Delle colorature sociali che rispecchiano la tavolozza degli affreschi che prendono vita in un’opera a tecnica mista, e che sa ben amalgamare l’animazione più classica -senza inutili svolazzature postmoderne- che parte da disegni dal fortissimo richiamo pittorico, il documentario e la ricerca fotografica.

Il passaggio sul paesaggio geografico compila un mosaico complesso e stratificato che colma la distanza tra il quadro storico e quello psicologico, riecheggiando anche i drammi del Mediterraneo orientale.
In Metamorphosis il titolo è una traccia ben precisa che facilita lo scivolamento tra le metafore per parlare di tolleranza e per dare un riferimento ben preciso a differenti ortodossie religiose, senza mai appesantire la narrazione con fastidiosi didascalismi, scansati con il linguaggio fluido del mezzo di cui Fasano sembra completamente padrone.

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Tu sei rivelato in tutte le cose a tutte le cose. Un insieme nel tutto, non sei altro da me. “Se ti cerco ad oriente, tu sei ancora ad oriente; se ti cerco lassù, tu sei in ancora più in alto; se ti cerco in basso, tu sei ovunque“, recita il film: il gioco tra realtà e finzione esalta la percezione del significato, e non è più così improbabile parlare di religione dell’Amore. I 6 uccelli che arrivano a destinazione conoscono la verità che è davanti gli occhi di tutti (4 che hanno vissuto l’esperienza, l’Upupa, e il più improbabile tra tutti).

Chi guarda è lentamente avvinghiato dai sapori e dagli odori che Metamorphosis riesce a creare un una vera e propria esperienza sinestetica.

Metamorphosis, in accordo con la sua ispirazione artistica, nasce anche da una pluralità di voci: è prodotto da Sattva Films con il sostegno di Media Europa Creativa, MIC DG Cinema, Emilia Romagna Film Commissione e con il contributo di Apulia Film Fund di Apulia Film Commission e Regione Puglia; in collaborazione con Sattva Factory srl Benefit, PRem1ere Film di Bari, Achtoons di Bologna, e con il patrocinio di Rete Italiana Dialogo Euro Mediterraneo, Anna Lidh Foundation, Ministero Affari Esteri DG Sistema Paese, Rete Economica Sociale internazionale e Banca del Fucino.

Regia - 3.5
Sceneggiatura - 3.5
Fotografia - 4
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3
Emozione - 3.5

3.5

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