La voce del padrone – Franco Battiato: recensione del documentario di Marco Spagnoli

Il documentario racconta il cantautore attraverso le sue stesse parole e il ricordo di amici, collaboratori, artisti che hanno incrociato la sua strada.

Presentato in anteprima al Taormina Film Fest 68, La voce del padrone – Franco Battiato diretto da Marco Spagnoli racconta il cantautore siciliano scomparso un anno fa. Il documentario uscirà in autunno. Una produzione RS Productions e ITsART.

Con l’album La voce del padrone del 1982 Franco Battiato si presenta al grande pubblico con brani indelebili, orecchiabili, capaci di diventare popolari nonostante i criptici e “alti” testi: da Centro di gravità permanente a Segnali di vita, da Cuccurucucù a Bandiera bianca. Da qui l’artista si impone sulla scena musicale italiana e niente sarà più come prima.

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La voce del padrone, cinematographe.it

Marco Spagnoli dirige questo percorso accompagnato da Stefano Senardi, produttore discografico e amico di Battiato, che ha scritto il documentario insieme al regista. Senardi incontra e dialoga con amici del cantautore come la “musa” Alice, l’art director dei suoi album Francesco Messina, l’attore Willem Dafoe, la regista Giada Colagrande, che ha diretto Battiato nel suo film Padre del 2016, i giornalisti Andrea Scanzi, Grazia Coccia, Giacomo Pellicciotti, i cantanti Morgan, Carmen Consoli, Eugenio Finardi e poi Caterina Caselli, Mara Maionchi e Nanni Moretti, solo per citarne alcuni.

La voce del padrone – Il transito terrestre di Franco Battiato

La voce del padrone, cinematographe.it

Un viaggio suggestivo da Milano a Milo, in Sicilia, dove il 18 maggio 2021 Franco Battiato ha lasciato la sua vita terrestre. Il documentario di Marco Spagnoli racconta, infatti, a partire dal suo primo album di grande successo popolare La voce del padrone, la storia e la personalità del compianto cantautore che ha contribuito a cambiare la storia della musica italiana. Una personalità indefinibile, un artista tanto alto culturalmente quanto capace di arrivare a tutti, di conquistare un grande pubblico. Battiato aveva sempre considerato la sua vita un transito terrestre e il documentario La voce del padrone analizza anche questo aspetto del suo genio, convinto che la morte non era la fine, ma una parte della vita. E sottolineando questo aspetto il film consegna l’essenza di Battiato, la sua presenza così forte dalla quale è difficile liberarsi, come succede per ogni grande artista. La musica dovrebbe esprimere livelli superiori di conoscenza e di stadi”, dice in uno dei tanti video di repertorio, stralci di interviste, di programmi tv, di incontri in cui spiegava la sua musica, la sua estetica, il suo stare al mondo.

La voce del padrone, cinematographe.it

La voce del padrone – Il senso di Battiato

Tra le immagini dei suoi video, delle sue esibizioni, tra le dichiarazioni di chi lo ha conosciuto emerge un ritratto unico di questo artista, grazie anche ai tanti aspetti interessanti e inediti presenti nel documentario, come l’analisi che apre il film di un pezzo celebre come Centro di gravità permanente che viene spiegato in tutti i suoi “piani” dal sound engineer Pino Pischetola, dimostrando il grande lavoro dietro una canzone apparentemente semplice e che spiega efficacemente la doppia natura di Franco Battiato: inaccessibile ma anche popolare, o come la spiegazione illuminante di Morgan dello stesso brano.

La voce del padrone, cinematographe.it

La voce del padrone si rivela l’ennesimo emozionante e puntuale lavoro di Marco Spagnoli su un grande protagonista della storia italiana, dopo Luna Italiana – Rocco Petrone e il viaggio dell’Apollo 11, Figli del destino, Fellini – Io sono un clown e altri lavori, qui per la prima volta alle prese con un documentario “musicale”, riuscendo a restituire il senso di Battiato, la sua presenza, grazie anche alle bellissime musiche del Maestro Paolo Buonvino.

Regia - 4
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 4
Sonoro - 4
Emozione - 4

4