voto del pubblico 3.3/5
voto finale 3.5/5
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La rivincita delle sfigate: recensione del film di Olivia Wilde

Recensione del film La rivincita delle sfigate, prima prova dietro la macchina da presa dell'attrice Olivia Wilde, presentato al Giffoni 2019.

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Al Giffoni Film Festival 2019 è stato presentato il film La rivincita delle sfigate, prima prova da regista per l’attrice Olivia Wilde. Kaitlyn Dever e Beanie Feldstein sono le giovani protagoniste di una commedia che si aggiunge a una lunga tradizione di teen movie americani ambientati ai tempi del college. Basti pensare a Breakfast Club o American Graffiti, per citarne alcuni. La rivincita delle sfigate ha un’anima dichiaratamente femminile, con una sceneggiatura ironica e divertente che riflette sulle insicurezze dell’adolescenza, le difficoltà delle relazioni di amore e amicizia, e l’incertezza per quello che verrà dopo essersi allontanati dal rifugio sicuro della scuola.

Per Amy e Molly è “Malala” la parola segreta da pronunciare per avere il supporto immediato della propria migliore amica. Entrambe hanno grandi progetti per il futuro che includono un importante viaggio in Africa e l’università, ma alla vigilia del diploma realizzano di aver trascorso i loro anni alle superiori a cercare di essere le migliori, tralasciando però il tempo libero e il puro e sano divertimento. Così decidono di tornare a godersi la loro età come i coetanei, sperimentando tutto ciò di cui hanno avuto paura fino a quel momento. Trascorrono una notte di bagordi passando da una festa all’altra per provare a essere diverse, senza pensarci troppo ma seguendo soltanto l’istinto. Mentre Molly ha una cotta per un compagno carino, Amy prova attrazione per lo stesso sesso ed è alla ricerca di una prima esperienza sessuale.

La rivincita delle sfigate cinematographe.it

La rivincita delle sfigate: il debutto di Olivia Wilde alla regia è diretto e ambizioso

Wilde attira il pubblico proponendo una storia di formazione semplice ma diretta, con curiosità e ambizione. La regia dà molta importanza alla musica che è parte integrante del racconto, e sorprendono alcune inquadrature che celebrano il colore e sembrano un omaggio al cinema di Xavier Dolan.

La rivincita delle sfigate suggerisce un talento di Olivia Wilde dietro la macchina da presa, ancora acerbo ma sicuramente pronto a sbocciare e travolgere Hollywood in breve tempo. Pur toccando temi delicati come il bullismo e l’omosessualità, il film modula abilmente i massimi vertiginosi e i bassi agrodolci di essere un’adolescente. Non si finisce prigionieri dei cliché o di eccessivo sentimento, ma, giocando, si riflette su emozioni profondamente umane che tutti possono riconoscere per immedesimarsi quindi nei protagonisti. Al centro un’amicizia femminile forte e tenera che respira una complicità piacevole da seguire dall’inizio alla fine del film.

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Attenzione, non fate riferimento a Superbad o La vita è un sogno perché La Rivincita delle Sfigate non sceglie quel linguaggio demenziale e superficiale; le sceneggiatrici Katie Silberman, Emily Halpern, Sarah Haskins e Susanna Fogel rinfrescano il genere con intelligenza, brio e sensibilità. Menzione speciale per Lisa Kudrow, l’indimenticabile Phoebe di Friends, che veste i panni della mamma svampita e simpatica di Amy. Pensando a film più recenti si potrebbe ritrovare una eco di Ladybird, ma La Rivincita delle Sfigate comunque funziona e coinvolge il pubblico senza strafare.

La Rivincita delle Sfigate è prodotto da Annapurna Pictures e Gloria Sanchez Productions. Il film arriverà nelle sale il 21 agosto 2019 distribuito da Eagle Pictures.

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