Famiglia Belier recensione

La Famiglia Bélier, un film che vi farà bene (Psychologie Magazine).

Mai slogan fu più azzeccato di quello usato per presentare in Italia l’ultimo lavoro di Éric Lartigau, una commedia di quelle che – dispiace ammetterlo –  solo i francesi sanno fare, ricca di contenuti profondi  e forti emozioni rese godibili da una messa in scena impeccabile, intrisa di una leggerezza e soavità espressiva davvero d’Autore.

La Famiglia Bélier è un film che fa bene per innumerevoli motivi: innanzitutto per la sua capacità di offrire su un piatto d’argento la possibilità di tuffarsi nel mondo magico della famiglia, quel luogo ideale ed idealizzato in cui ci si vuole un bene unico ma non necessariamente lo si sa esprimere nel modo migliore. Anzi, spesso la possessività che deriva dal troppo affetto tende ad oscurare la percezione delle esigenze extra familiari dell’altro, rendendoci inconsapevoli egoisti convinti di aver ragione in nome dell’amore che si prova e dei sacrifici fatti; c’è poi il tema del valore dei sogni e di quanto possano essere effimeri ed inconsistenti senza il supporto di chi amiamo, che spesso è costretto a mettere da parte i propri, in una sorta di compromesso inevitabile, perché amare è la più alta forma di essere.

Famiglia Belier Paula
Una scena del film

Ma è qualcosa di più sottile e meno esplicito a rendere quest’opera così bella e completa, un “quid” che risiede in una regia ricca di suggestioni e paradossi ricorrenti nella vita reale, presentati con un sapore dolce-amaro ed una tenerezza capace di scaldare il più rigido dei cuori.

Paula (la rivelazione di The Voice Louane Emera) ha 16 anni ed è l’unica udente di una famiglia di sordomuti composta da madre (Karin Viard), padre (François Damiens) e fratello minore (Éric Elmosnino). Come tutte le adolescenti va a scuola, usa un linguaggio sboccato, ha un’amica del cuore sentimentalmente più audace ed un amore platonico al quale fatica a dichiararsi; diversamente dalla maggior parte delle sue coetanee, invece, ha una famiglia che necessita del suo sostegno e alla quale si dedica amorevolmente, interpretandone (e talvolta smussandone)  le intenzioni comunicative, e aiutandola a portare avanti la piccola azienda agricola.

I Bélier non sono una famiglia come tutte le altre ma non per il motivo che sembra più scontato: l’amore che scorre tra loro, puro ed incondizionato, li porta a perseguire il bene del gruppo a scapito di quello del singolo, in una sorta di uno per tutti, tutti per uno che li rende unici ed inscalfibili. Il loro supposto handicap viene vissuto piuttosto  come una forte identità, un’appartenenza che anche Paula sente e rispetta ma che sa di non poter condividere fino in fondo col mondo degli udenti.

Tutto scorre liscio fino a quando i sogni e le ambizioni portano a dover prendere delle decisioni non più all’unisono, ma in cui qualcuno è costretto a rimetterci per il bene dell’altro. Scelte importanti ma esterne alla famiglia e quindi , per la loro stessa natura, minacciose per l’ equilibrio della stessa. Ma chi ha ragione quando, pur volendo bene, il proprio microcosmo comincia ad andare stretto? Si può essere completamente realizzati e felici senza fare e farsi del male? Non sempre.

famiglia belier maestro
Una scena del film

La Famiglia Belier vanta un’intensità comunicativa  che non si percepiva dai tempi (pur recenti) di Mommy di Xavier Dolan. In entrambi è  protagonista l’atipicità e la famiglia  nella sua più alta accezione, in cui l’amore pretende (e forse può) tutto; tra tante risate e qualche lacrima, Lartigau ci racconta il percorso di crescita non solo di un’adolescente ma di un intero microcosmo alle prese con la propria realizzazione.

In particolare,  è prepotente il tema dell’influenza della devozione per i propri cari non solo nel prendere delle decisioni per se stessi, ma nel riuscire ad essere felici delle proprie scelte. Perché i sogni non sono niente se non si possono condividere con chi si ama ma chi ama, a sua volta, trova sempre una strada per comprenderci, anche quando la sua stessa natura glielo impedirebbe.

famiglia belier scena
Una scena del film

La Famiglia Bélier arriverà nelle sale italiane il 26 marzo, grazie a BIM Distribuzione; nel cast anche Roxane Duran, Ilian Bergala e Luca Gelberg.

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