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Roma FF16 – La Famiglia Addams 2: recensione del film d’animazione

Due anni dopo il primo capitolo, Alice nella città presenta in anteprima La Famiglia Addams 2. Pino Insegno, Virginia Raffaele e Loredana Bertè riprendono i loro ruoli per un Halloween da brividi. Dal 28 ottobre 2021 al cinema. 

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Evento Speciale ad Alice nella Città, sezione indipendente e parallela alla Festa del Cinema di Roma, La Famiglia Addams 2 di Greg Tiernan torna sugli schermi per un Halloween da brivido, per i più piccini, e riflessivo per gli adulti. Presentato dal cast del doppiaggio italiano quasi al completo, il secondo capitolo dell’amatissimo film d’animazione spicca nel programma a distanza di due anni dall’episodio precedente. Pino Insegno, Virginia Raffaele, Loredana Bertè, Eleonora Gaggero e Luciano Spinelli – le voci italiane di Gomez, Morticia, Nonna, Mercoledì e Pugsley – hanno assistito alla prima proiezione per il pubblico il 16 ottobre scorso, accolti da schiere di bambini e genitori in trepidante attesa. Distribuito da Eagle Pictures, La Famiglia Addams 2 è in sala dal 28 ottobre 2021.

Eleonora Gaggero è Mercoledì Addams ne La Famiglia Addams 2

La Famiglia Addams 2 cinematographe.it

L’avevamo lasciata festosa e in armonia, padrona di una casa nera e rosa che svettava su una collina da brividi. Ora la famiglia Addams è sull’orlo di una crisi di nervi. Pugsley non sa relazionarsi con il sesso femminile, lo zio Fester tenta, senza successo, di aiutare il nipote a conquistare una ragazza. Mercoledì invece – che vive la fase di profonda mediocrità esistenziale tipica dell’adolescenza – è convinta di avere qualcosa di sbagliato, di non incastrarsi alla perfezione con la famiglia nella quale è cresciuta e con la quale dimostra scarse capacità di integrazione.  Alla Fiera delle Scienze, un concorso per giovani scienziati promosso dalla sua scuola, la ragazza partecipa presentando il Progetto Socrate, un esperimento che mira a dimostrare la possibilità di eliminare le qualità indesiderabili di una persona estraendone i tratti poco piacevoli e sostituendoli con caratteristiche positive di creature diverse. In occasione del concorso Mercoledì conosce il famosissimo scienziato Dr. Cyrus Strange, che le propone di collaborare in un progetto che potrebbe cambiare per sempre le sorti del mondo. Per ripristinare l’armonia dei suoi membri, Morticia e Gomez propongono un viaggio di famiglia in un camper, ma l’operazione-ricongiungimento sarà turbata da una notizia sconvolgente: Mercoledì sembra non essere la figlia biologica degli Addams, ma erede del più noto scienziato conosciuto alla Fiera. Nel percorso di elaborazione, a distanza da ogni affetto più caro, la ragazza dovrà interrogarsi sul concetto di famiglia e di amore incondizionato

La doppia “d” di Addams sta per “diverso”

La Famiglia Addams 2 cinematographe.it

Non c’è nulla di più diverso che essere un Addams. E questo, Gomez e Morticia lo sanno.  I coniugi più iconici e terrificanti dell’umorismo nero costituiscono, in questo capitolo più che mai, l’esempio contemporaneo della positiva “disfunzionalità” tra integrità e armonia.

Mercoledì è in piena crisi esistenziale. Analogamente al suo nome, un giorno a metà della settimana – troppo vicino al lunedì quanto lontano dal sabato – si trova ad affrontare una tematica attualissima, quella delle famiglie definite disfunzionali, diverse, anormali che nella loro eccezionalità si dimostrano più naturali della norma. Sentirsi un pesce fuor d’acqua all’età di Mercoledì è una condizione del tutto convenzionale: praticando il distanziamento sociale dalla nascita (il nuovo capitolo è più ricco di citazioni umoristiche e tendenti al black humor), la ragazza non riesce a percepire alcuna affinità con la propria famiglia, di cui non condivide gusti, aspirazioni, pensieri e modalità di esistenza. Eppure gode di incredibile amore, e dietro il suo volto pallido sa riconoscere, anche se in extremis, quanto ciò che sembra essere giusto non valga un centesimo del bene incondizionato che può offrirti chi ti conosce da sempre, meglio di te stesso e di chiunque altro.

La linea narrativa è una scelta reiterata: se nel primo capitolo Mercoledì, e gli Addams, sperimentavano la vita alternativa promossa dalla società omologata ai piedi della loro collina, riscoprendo nell’epilogo il valore della differenza, il sequel propone una declinazione simile alla strategia adottata in precedenza. Il percorso di maturazione e affrancamento dalle scelte imposte della genitorialità è sottolineato da ritmi frenetici e cadenzati mai invadenti, a tratti eccessivamente retorici ma più edibili e credibili del villain, stereotipato al midollo con il suo naso aquilino, i baffetti radi e la calvizie. L’impalcatura estetica resiste al biennio di stasi post pandemico, restituendo un prodotto confezionato al massimo delle sue potenzialità per attrarre visivamente l’intero target infantile. Nella filosofia di cui La Famiglia Addams 2 si fa vettore, la scienza soccombe all’amore e si arresta, lì dove i sentimenti generano appartenenza e l’appartenenza genera leale devozione.

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