Invitati per forza: recensione del film di Claire Scanlon su Prime Video

Kristen Bell, Allison Janney e Ben Platt sono i protagonisti di Invitati per forza, commedia familiare su Prime Video tratta dal romanzo di Grant Ginder "The People We Hate At The Wedding". Dal 18 novembre 2022.

Non c’è niente di meglio del matrimonio per dar vita a una buona commedia ‒ forse, solo dopo il Natale, vista l’inarrestabile mole di film a tema che prendono spazio ogni anno su cataloghi digitali e cartelloni cinematografici. Entrambi formato famiglia, meglio se problematica e piena di irrisolti, queste due ricorrenze dal potenziale esplosivo, sorreggono l’inizio, la fine e ciò che sta nel mezzo di Invitati per forza, riadattamento per Prime Video del romanzo di Grant Ginder The People We Hate At The Wedding, e disponibile in piattaforma dal 18 novembre 2022.

Foto ricordo formato famiglia

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Le nozze in questione sono quelle di Eloise (Cynthia Addai-Robinson), prima figlia di Donna (Allison Janney), avuta dal precedente marito Henrique, prima che lui la tradisse con una più giovane e la spingesse a tornare in America; dunque, sposarsi una seconda volta e mettere al mondo Paul (Ben Platt) e Alice (Kristen Bell), fratelli professionalmente ed esistenzialmente mediocri rispetto alla sorellastra benestante londinese, per la quale hanno sobbollito una lunga invidia trascinata fino ai trent’anni.

Arrivati mal volentieri in Inghilterra per i festeggiamenti, tra i componenti della famiglia, idiosincratica e mal assortita, si andranno a creare situazioni ad alta tensione e altrettanta ostilità, che sfoceranno in un apice di imbarazzo e pentimento, forse unica soluzione a risentimenti per troppo tempo lasciati in sospeso.

Invitati per forza: il trio comico funziona ma non è abbastanza

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Se il matrimonio è l’impalcatura perfetta per dar vita a un tourbillon di circostanze potenzialmente comiche, la foto in posa di Natale apre e chiude un film chiaramente incentrato su dinamiche familiari e antagonismi fra fratelli, scorrevole alla visione ma estremamente gracile nei contenuti tanto da non riuscire quasi mai ad entusiasmare davvero.

Tutte le risorse della sceneggiatura, infatti, sembrano incastrate e tenute a freno nei personaggi centrali e le loro criticità esistenziali, in particolar modo Alice, assistente-architetto invischiata in una relazione impossibile, e il terapista in pausa forzata Paul, anch’esso parte di una coppia che arranca a funzionare e ancora fortemente rancoroso con la madre. Nonostante il trio di attori Bell-Janney-Platt si sforzi abbastanza a muoversi all’unisono verso l’umorismo, che a volte funziona e a volte meno, a risultare meno efficace è la direzione del racconto che non prende alcuna piega inaspettata o originale, stazionando l’intera andatura narrativa su una godibilità puramente d’apparenza e mai veramente scoppiettante.

Matrimoni e altri imbarazzi

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Invitati per forza appare dunque come un prodotto come tanti altri nel suo genere, a cui manca un proprio carattere di singolarità rispetto ad altre comedy incentrate su famiglie disfunzionali che infondo (ma lo sappiamo) si vogliono bene, recitato perché ‘graziato’ da attori che funzionano (quasi) sempre e da un tocco registico dalla mano sicura, (Claire Scanlon ha diretto molti episodi di The Office e di The Last Man On Earth). Oltre alla concatenazione di sequenze che altalenano fra il sentimentale e il macchiettistico, fra figuracce, inadeguatezze, imbarazzi reciprochi e massicce dosi di cinismo, il film su Prime Video non ha alcunché di concretamente originale o peculiare; la solita comedy buona per una visione senza impegni, dal contenuto impercettibile nonostante l’involucro tutto nunziale e natalizio.

Regia - 3
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 2.5
Recitazione - 3
Sonoro - 2.5
Emozione - 2.5

2.7

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