insospettabili sospetti

Hanno intelligenza, esperienza, artrite e gotta: Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin sono i tre “giovani” fuorilegge dell’ultimo film diretto dall’attore e regista Zach Braff, la salutare e dinamica commedia Insospettabili sospetti basata su un’amicizia che, solida nonostante le avversità, saprà mettere in piedi un piano per migliorare la loro vita e quella delle persone che si hanno accanto.

Lavoratori per un quarantennio sempre nella stessa fabbrica, Joe (Michael Caine), Willie (Morgan Freeman) e Albert (Alan Arkin) vedono scivolare dalle loro mani il frutto di tutti quegli anni di fatica e sudore. Tre anziani sull’orlo della crisi che non possono più contare sui soldi guadagnati e tramutati in pensione, perciò costretti a ricorrere a soluzioni estreme e creative. Partecipante in prima persona come vittima di una rapina in banca, Joe decide di tentare l’improbabile escogitando un modo per attuarne una lui stesso assieme ai suoi due amici, un’ultima spiaggia per godersi il restante tempo che rimane e sostenere decorosamente le proprie famiglie.

Insospettabili sospetti – La bizzarria di tre “giovani” senza nulla da perdere

insospettabili sospetti

Tre uomini senza nulla da perdere che affrontano con allegria e coraggio una delle prove più bizzarre della loro vita. Non temendo le possibili conseguenze di una rapina in grande stile, in quanto oramai sorpassata da tempo la soglia di una certa giovinezza, i protagonisti si addestrano e si coordinano per rimettere in paro l’asticella della giustizia che sembra essersi iniquamente sbilanciata, facendo restare poveri ex lavoratori senza la prospettiva di un pensionamento sicuro.

Insospettabili sospetti è il ritorno di Zach Braff dietro la macchina da presa in un’atmosfera meno indie – caratterizzante dei suoi precedenti lavori La mia vita a Garden State (2004) e Wish I Was Here (2014) – e più concentrata attorno ai tipici canoni della commedia americana, non per questo però mancante di un certo respiro che permette al film di svincolarsi dalle consuetudini e di fornirci così una visione fresca e piacevolmente interessante.

Una commedia curata nelle riprese che, fluide, si muovono per inquadrare i piani dei tre personaggi principali, attori immensi che in Insospettabili sospetti si prestano a una divertente situazione con la professionalità e il grande talento che li contraddistingue. Michael Caine, Morgan Freeman e Alan Arkin, affiatati nelle vesti di amici di vecchia data, sono la scintilla dell’intera opera, la quale brilla più luminosamente grazie alla presenza del formidabile trio.

Insospettabili sospetti – Ognuno merita la sua fetta di torta

insospettabili sospetti

Theodore Melfi, già regista e sceneggiatore di St. Vincent (2014) e Il diritto di contare (2016), sviluppa lo script del film partendo dal suo originale del 1979 Vivere alla grande di Martin Brest e ne trasporta l’assurdità di Joe, Willie e Albert con una briosità che non può non far uscire dalla sala con un sorriso, lo stesso che molte banche hanno tolto a troppe innocenti persone e che i protagonisti, come giustizieri dell’equità, vogliono riportare. Arrivare in fondo ai propri giorni con dignità si rivela il motore principale e fonte delle spiritose trovate condotte per pianificare ed attuare la rapina dei tre anziani, i quali non solo sono in grado di sostenere l’aria comica per l’intera durata della pellicola, ma portano lo spettatore dentro ad uno stratagemma finale degno di qualsiasi film poliziesco.

Una storia di fratellanza sincera, tra problemi della mezza età e animi arzilli che non danno segno di voler cedere neanche davanti alle evidenti difficoltà, Insospettabili sospetti non è certo l’insegnamento sul come diventare criminali in caso di necessità, ma soltanto la chiarezza, raccontata con umorismo, che nella vita ognuno merita di poter avere il suo pezzo di torta.

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