Flowers and trees: arrivano i colori nel mondo Disney

Se scavate nella memoria remota della vostra infanzia lo ritroverete sicuramente. Dopo l’aereo impazzito e l’epica avventura in barca, ecco il turno di Flowers and Trees (Fiori e Alberi): il primo cartone animato a colori prodotto da Walt Disney nel 1932 e incluso nella collana Silly Symphony. Nato di fatto come un film in bianco e nero, ci vorranno due anni per completare la colorazione. Il cortometraggio, entrato nella storia per aver ricevuto un Academy Award, è ritenuto uno dei migliori cartoon della Disney. I personaggi, come si evince dal titolo, sono alberi, fiori, funghi, uccellini e millepiedi che si risvegliano poeticamente dopo il lungo inverno. Umanizzati nei gesti – come quello di fare stretching o di lavarsi il viso e i denti – e nei sentimenti, si accingono a sbocciare con vitalità intraprendendo la stagione dell’amore. Così un giovane alberello corteggia l’elegante alberella piantata vicino a lui dedicandole serenate e godendo dell’aiuto del bosco intero. Ma, leitmotiv di ogni fiaba, c’è sempre qualcuno pronto a ostacolare la felicità e in questo caso è un invidioso e vecchio albero che cerca goffamente di fare avances alla fanciulla. Venendo rifiutato, si vendica sfregando due ramoscelli e appiccando il fuoco. L’intero bosco cerca di difendersi e di domare le fiamme, le quali alla fine colpiranno proprio il cattivo e vecchio albero e si spegneranno del tutto grazie all’intervento di un gruppo di uccellini che bucano le nuvole per permettere alla pioggia di sgorgare. Il lieto fine è una dichiarazione d’amore, corredata da uno scampanellio floreale che intona la marcia nuziale e dal millepiedi che si arrotola su se stesso per trasformarsi in anello.

Curiosità:

Il film è stato distribuito a colori grazie al processo Technicolor che, dopo il britannico Kinemacolor, è stato il più grande procedimento di cinematografia a colori, impiegato dal 1922 al 1952.

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