Femminile Singolare: recensione del film

Al cinema dall'11 maggio 2022, Femminile Singolare è un film che sa lasciare lividi.

Alcuni vogliono far credere che i sacrifici siano necessari, ma non ascoltarli. Puoi essere una donna, una madre, una ballerina. Non rinunciare a nulla, questa è la tua casa”, sono le splendide parole di incoraggiamento scelte da Mademoiselle Jean (Catherine Deneuve) per motivare Emma, interpretata dalla prima ballerina dell’Opéra di Parigi Dorothée Gilbert al suo debutto cinematografico, che, poco prima di iniziare un’intensa tournée, scopre di essere incinta. Emma è la promettente étoile protagonista del capitolo d’apertura di Femminile Singolare, il lungometraggio dedicato alle donne distribuito da Artex Film, e promosso da Ihaveavoice APS – community con la mission di dare voce alle donne, sensibilizzando su temi importanti come la violenza di genere, che racconta il valore, il potenziale, l’incredibile forza delle sue protagoniste. La pellicola arriva nei cinema italiani mercoledì 11 maggio 2022, in occasione dell’anniversario della Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne. Un progetto cinematografico che raccoglie sette episodi diretti da James Bort, Rafael Farina Issas, Kristian Gianfreda, More Raça, Matteo Pianezzi, Adriano Morelli, Elena Beatrice e Daniele Lince e interpretati da attrici del calibro di Catherine Deneuve e Monica Guerritore.

Femminile Singolare e la violenza da combattere

Il punto di forza di Femminile Singolare è il suo soggetto: la donna sì, ma non solo una donna, una donna in azione, che non si arrende. Una donna che si ribella alle congiunzioni avversative. Una donna che resiste alle difficoltà e alle tradizioni che schiavizzano. Una donna che rompe il silenzio davanti agli abusi psicologici e denuncia la violenza. Una gravidanza che potrebbe minare il coronamento di un sogno nel primo episodio Nascita di una stella; il vestito da sposa che una madre (Monica Guerritore) vorrebbe vedere indossato da sua figlia si trasforma in ossessione nel secondo capitolo, mentre in Ballerina, episodio diretto da Kristian Gianfreda, troviamo la sorprendente recitazione di Agnese Claisse nel ruolo di una prostituta. Una giovane donna viene scaricata di notte da un’auto, si rialza in una periferia desolata e sale su un autobus dove realtà e sogno si confondono fino al finale di ispirazione felliniana, surreale, fantastica, onirica. Poi c’è la cultura maschilista e patriarcale sottolineata in Lei in cui Zana è una ragazzina che prende una decisione coraggiosa, quando a sua madre viene chiesto di tacere su quello che le accade. Si passa anche per Waiting For incentrato sul rapporto madre figlia (tra esperienze vissute e amore reciproco) e per Hand In Cap, con Violante Placido nel ruolo di una madre che vive con il figlio ventenne affetto da gravi danni motori e neurologici, ma che come tutti richiede amore. Chiude il ciclo Revirgination, ambientato in Albania, qui si vede una giovane coppia di innamorati che decide di sposarsi, ma si scontra con una tradizione ancora presente in alcune culture: la pratica di un test della verginità durante la prima notte di nozze.

Storie di donne che si ribellano, combattono e denunciano

Non viviamo nelle favole, almeno non ancora, e la dura verità è che gli stereotipi di genere e il sessismo esistono e alimentano abusi psicologici e ogni altro atto di violenza. Femminile Singolare è un’opera ben organizzata e omogenea nella sua struttura narrativa articolata in episodi che mantiene alta l’attenzione di chi guarda. Le parole lasciano i lividi nei primi tre capitoli che esplorano i sogni infranti delle protagoniste e diverse forme di abuso psicologico, mentre rivelano una più intensa e più emozionante realtà nella seconda tranche di episodi che affronta aggressioni fisiche: violenze, malattie, interventi sul corpo (per rispettare le tradizioni ed evitare divorzi, ripudio, vergogna e addirittura morte). Il fil rouge però è una compatta risposta femminile: tutte le donne protagoniste di queste storie intervengono, rompono il silenzio, si ribellano, combattono e denunciano. Seguendo ARTEX Film Femminile Singolare è un progetto realizzato con la speranza di aggiungere un mattone in più nella consapevolezza collettiva dei diritti umani e delle donne in particolare“. Ma non vi aspettate un’esaltazione della donna. Ci sono sette storie che accadono nella realtà e un messaggio di fondo: “Attente, chi vi ama non vi farà mai sentire inadeguate”.

Regia - 3
Sceneggiatura - 3
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 3
Emozione - 3

3

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