Elf Me: recensione del film con Lillo e Anna Foglietta

Recensione di Elf Me, il film natalizio di Prime Video con Lillo Petrolo, Anna Foglietta, Claudio Santamaria e Caterina Guzzanti.

Dopo Grosso guaio all’Esquilino, la coppia di registi YouNuts! torna alla regia con Elf Me, il film di Natale aggiunto nel catalogo di Prime Video a partire dal 24 novembre 2023. L’opera vede protagonisti Lillo Petrolo, Anna Foglietta, Caterina Guzzanti, Claudio Santamaria ed un gruppo di giovanissimi attori pronti a conquistare trasversalmente un pubblico di ogni età. Quando esce un film del genere viene spontaneo usare la classica etichetta di “film per tutta la famiglia” ma nel caso di Elf Me questa definizione sembra più veritiera di altre volte. Anzi, per rendere pienamente giustizia all’opera bisogna aggiungere che la visione non è consigliata solo a genitori e bambini ma anche a tutti coloro che hanno voglia di vedere sullo schermo una carrellata di omaggi ai cult cinematografici del passato e ai tanti giocattoli che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni. Un film dai toni vintage, dunque, in grado di far ridere di gusto ma anche riflettere su temi più profondi.

Elf Me: recensione del film con Lillo Petrolo e Anna Foglietta - Cinematographe.it

Iniziando dalla trama, Elf Me ci presenta sin da subito i suoi protagonisti: c’è Trip (Lillo Petrolo), un elfo costruttore tanto ingegnoso quanto pasticcione, desideroso di mettersi in mostra agli occhi del suo “capo”, ossia Babbo Natale. L’ennesimo suo pasticcio lo porterà a conoscere Elia (Federico Ielapi), un bambino che quotidianamente si ritrova a fare i conti con i bulli della sua scuola e con una madre giocattolaia (Anna Foglietta) che, nascondendosi dietro costanti sorrisi, cerca di preservarlo da alcune verità troppo scomode e dolorose per un ragazzino della sua età. Con l’arrivo di Trip la vita di ciascuno di loro cambia inevitabilmente, ma non prima di aver affrontato il “cattivo” della situazione, un imprenditore senza scrupoli (Claudio Santamaria) che tenterà di mettergli i bastoni tra le ruote e di rovinargli il Natale.

Un film sul Natale che pensa anche ai bambini che “si perdono l’infanzia”

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Il pensiero che predomina dopo la visione del film è che Elf Me non rappresenti semplicemente il classico film di Natale, tanto leggere da essere dimenticato nel giro di poco tempo. Le festività di fine anno e tutta la magia che le contraddistingue fanno sicuramente da sfondo principale ma ad avere un ruolo di primo piano è la storia dei protagonisti e la loro evoluzione, descritta al meglio dalla sceneggiatura firmata da Gabriele Mainetti, Giovanni Gualdoni, Leonardo Ortolani e Marcello Cavalli. Emerge soprattutto il legame tra Elia e Trip: tanto distanti a livello anagrafico quanto simili nel loro desiderio di farsi valere agli occhi degli altri e di sé stessi. Dopo un inizio un po’ burrascoso, il rapporto tra i due prende una piega meravigliosa e assistiamo ad un costante scambio reciproco che li porterà a crescere e raggiungere la maturità necessaria per affrontare gli ostacoli del futuro. Trip gli insegna cose pratiche come l’andare in bici o rompere il ghiaccio con le ragazze, ma soprattutto a credere in se stesso e camminare a testa alta senza aver paura di niente, acquisendo da lui virtù altrettanto preziose.

Elf Me racconta la magia del Natale e mostra principalmente i bambini che sanno vivere pienamente la magia di questo periodo dell’anno. Lascia spazio anche ai disagi che molto spesso caratterizzano infanzia e adolescenza, ma soprattutto cita quei tanti bambini che, testualmente, “si perdono l’infanzia”. Viene così spontaneo pensare a quelli che crescono in contesti famigliari disfunzionali oppure nelle zone di guerra: bambini adultizzati che probabilmente non conosceranno mai la spensieratezza che dovrebbe spettare loro di diritto.

Claudio Santamaria è il villain di cui non sapevamo di aver bisogno

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Il film co-prodotto da Lucky Red, Goon Films e Amazon Studios trova i suoi principali punti di forza negli aspetti più tecnici: a colpire l’occhio è la cura dei dettagli, a cominciare dai meravigliosi costumi. Ci sono quindi gli effetti speciali: non hanno nulla da invidiare alle pellicole d’oltreoceano con budget milionari e sono quindi un piccolo orgoglio per chi crede e spera in un’evoluzione del cinema italiano da questo punto di vista. Promossa a pieni voti anche la regia degli YouNuts!, sempre più maturi e riconoscibili nelle loro scelte stilistiche. Stesso entusiasmo lo provocano, inoltre, le citazioni cinematografiche che scalderanno il cuore degli spettatori, chiamati a riconoscere i tanti omaggi sparsi qua e là nella pellicola, riferiti soprattutto all’universo di Steven Spielberg. C’è poi la caratterizzazione dei personaggi, su tutti l’adorabile villain ciociaro interpretato al meglio da Claudio Santamaria.

Elf Me: valutazione e conclusione

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Insomma, per concludere, Elf Me rappresenta un vero e proprio gioiellino tutto italiano, in grado di intrattenere persone di ogni età ed offrire diversi livelli di profondità dal punto di vista della storia e dei temi affrontati. C’è la voglia di far divertire ma tra una gag e l’altra non si perde l’occasione di far luce su tematiche più serie come il bullismo, piaga sempre attuale e già largamente trattata sullo schermo, e la dislessia, di cui invece si parla ancora troppo poco. Regia, cast e sceneggiatori sono stati in grado di dare vita ad un lavoro convincente sotto tutti i punti di vista, che va ad arricchire il catalogo di Prime Video e che è destinato a diventare un piccolo grande punto di riferimento per chi vuole assaporare la magia del Natale senza rinunciare a risate ed emozioni più profonde.

Regia - 3.5
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 3.5
Recitazione - 3.5
Sonoro - 3.5
Emozione - 4

3.7