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Don’t kill it – cacciatori di demoni è un action fantasy diretto da Mike Mendez con Dolph Lundgren, Kristina Klebe, Billy Slaughter, Elissa Dowling e Miles Doleac.

L’ex Ivan Drago torna sul grande schermo per interpretare Jebediah Wooley, un demon-hunter, cacciatore di creature demoniache in una remota cittadina dell’Alaska. Jebediah è sulle tracce di un’antica e infernale entità che, entrando in possesso di persone innocenti, provoca stragi e omicidi di proporzioni smisurate. La tragedia è che questo demone si sposta di persona in persona, possedendo anche oggetti e cose inanimate e Jebediah Woodley è l’unico che sa come fermarlo.

Mentre il demone sta lasciando una scia di distruzione e di morte, la polizia e l’FBI, non credendo nella presenza di alcuna entità demoniaca, tentano inutilmente di capire la natura di quegli omicidi senza venirne a capo. Per riuscire ad avere almeno una speranza di poterlo stanare, Woodley decide di unirsi nella sua caccia allo sceriffo del luogo, Dunham, e ad un’agente dell’FBI Evelyn Pierce, non prima di averli convinti del pericolo che stanno correndo.

Don’t kill it – cacciatori di demoni

Don’t kill it – cacciatori di demoni: l’action fantasy con Dolph Lundgren

Don’t kill it – cacciatori di demoni è a tutti gli effetti un comedy horror la cui trama è molto lineare e semplice. Un cacciatore deve individuare e distruggere un demone che sta decimando una cittadina statunitense e, dal momento che uccidere la persona il cui corpo è stato preso in ostaggio dall’entità non è la soluzione, per farlo Woodley si dovrà alleare con l’agente Pierce. I due dovranno essere piuttosto creativi nella loro ricerca per distruggere il male: il titolo della pellicola è estremamente esplicativo e ci permette di capire quel che è il nesso e la particolarità di questo fantasy horror.

La trama purtroppo, per quanto sia estremamente semplice, non esplora e non spiega nulla circa l’aspetto demoniaco e soprannaturale della storia. Oltre una mancanza totale di contestualizzazione, anche il personaggio principale è statico, anzi si può assolutamente constatare che non c’è alcun sviluppo del personaggio, perché il film vive e muore con le sue sequenze d’azione. Don’t kill it – cacciatori di demoni è un film che non si sforza di sembrar migliore di quel che è, il suo unico interesse è intrattenere, mostrare tutte le uccisioni gloriose e raccapriccianti che si verificano sullo schermo, con un’estetica da B-movie degli anni ’80.

Don’t kill it – cacciatori di demoni

Don’t kill it – cacciatori di demoni: una pellicola statica e inconcludente

Insomma questo horror non si prende mai troppo sul serio ed è in grado di essere divertente al punto giusto. La cosa che diverte, anche se non dovrebbe, riguarda soprattutto gli effetti speciali, piuttosto terribili. Essendo un film con budget piuttosto limitato, l’aspetto visivo ne risente e ciò a cui si assiste sono scene super splatter in cui il sangue viene utilizzato come distrattore, così che lo spettatore non possa focalizzarsi sul coltello solo lievemente appoggiato sul corpo delle vittime e sulla mancanza di una CGI dignitosa.

Don’t kill it – cacciatori di demoni non delude solo dal punto di vista visivo ma anche dal punto di vista recitativo. La recitazione è qualcosa che ti porta totalmente fuori dal film. Alcuni attori sono assolutamente poco in grado di convincere e di essere coerenti né con l’anima horror della pellicola e nemmeno con quella più comica e meno seriosa, e tra questi c’è proprio Kristina Klebe. Dolph Lundgren è forse l’unico davvero capace di offrire una recitazione accettabile, con il suo modo di fare spavaldo, rozzo e farsesco.

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