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Dei è un film del 2018 per la regia di Cosimo Terlizzi. Protagonista è Martino (Luigi Catani), un adolescente che vive, insieme alla famiglia, in un’imprecisata zona di campagna nel pugliese. Insieme a all’amica Valentina (Angela Curri) si reca spesso in treno a Bari, dove la ragazza frequenta la facoltà di Filosofia. Anche se Martino è ancora minorenne, quindi non iscritto all’università, rimane affascinato dalle lezioni e dai nuovi e stravaganti ragazzi con cui stringerà amicizia, scoprendo un mondo completamente nuovo dal suo luogo d’origine.

Dei è un film il cui tema portante è la contrapposizione tra campagna e città e Martino è l’incarnazione di questo contrasto. In una fase delicata come quella dell’adolescenza, Martino si trova a scoprire una realtà totalmente diversa da quella in cui era abituato a vivere: l’ambiente urbano, in questo caso Bari. Proveniente da una famiglia di campagna, in cui era sempre stato a contatto con la natura, gli animali e i lavori manuali, ritrovarsi in un ambiente stimolante come l’università e conoscere ragazzi diversi, sarà per Martino una sfida che lo condurrà a un profondo cambiamento interiore.

La lezione del professore di filosofia sull’opposizione fra apollineo e dionisiaco, introduce un altro contrasto all’interno di Dei. Infatti, l’apollineo rappresenta tutto ciò che è perfetto, armonico (in questo caso la campagna), mentre il dionisiaco è tutto ciò che è disordine, caos (la città): ma senza uno dei due elementi, la bellezza non può esistere. Anche la riflessione sul concetto di bellezza incide molto sulla trama di Dei: non c’è una parte migliore e una peggiore, semplicemente ci sono due modi di vivere diversi che, se integrati, possono generare la bellezza. La bellezza è proprio in Martino, che riesce a farsi tramite tra questi due mondi in apparenza così lontani.

In Dei c’è anche una riflessione sulla natura: il titolo del film rimanda alle divinità della Grecia antica, che vengono più volte citate durante le lezioni di filosofia. In ogni manifestazione della natura, infatti, c’è un dio dietro: la Luna, ad esempio, spesso menzionata nel film, è la dea Selene. Da questo punto di vista, l’ambiente di campagna è costellato di dei. Restando sul tema della religione, nel film si nota come la famiglia di Martino sia devota, in particolare la madre Anna (Carla Dei Girolamo): infatti, prima della partenza di Martino per Bari, regala al figlio un santino, dicendogli di portarselo appresso. Anche il ragazzo stesso, nel suo zaino, custodisce diversi santini, motivo di derisione poi da parte di uno dei suoi nuovi amici, Louis (Matthieu Dessertine).

In Dei vediamo come il passaggio dalla campagna alla città, dall’apollineo al dionisiaco, sia anche passaggio dal sacro al profano. Da quando Martino fa queste nuove amicizie, infatti, respinge la religione. Dalle serate passate col padre Nicola (Fausto Morciano) a raccogliere elettrodomestici abbandonati, Martino passa alle serate folli insieme alla sua nuova comitiva. Il protagonista passa così da una sorta di torpore intellettuale a un brusco risveglio, a nuovi stimoli culturali e umani.

Laura (Martina Catalfamo), Ettore (Andrea Arcangeli), Andrej (Andrea Piccirillo) e Louis saranno per Martino come un propulsore che spingerà il ragazzo in una direzione completamente nuova e inedita, facendolo uscire dalla monotonia della sua vita abituale. Sicuramente una compagnia non convenzionale per Martino, ma utile a sancire la sua trasformazione, il suo passaggio (ulteriore) da adolescenza a età adulta.

Nel finale di Dei, l’albero reciso e scardinato dal terreno rappresenta proprio il destino di Martino, divelto dalla sua terra e finalmente pronto a trasferirsi altrove. Nel film di Cosimo Terlizzi, tutto deve essere decodificato, interpretato e trasferito su un diverso livello: sono molti gli spunti di riflessione in questo film nostrano che merita assolutamente una visione. Dei, distribuito da EuroPictures, uscirà nelle sale il 24 Maggio 2018.

PANORAMICA RECENSIONE
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Recitazione
Sonoro
Emozione