Daddy’s Home: recensione della commedia con Ferrell e Wahlberg

Torna al cinema il re dell’umorismo demenziale statunitense: Will Ferrell, rappresentante del cosiddetto Frat Pack, il gruppo composto dai  comici americani Ben Stiller, Jack Black,  Vince Vaughn, Steve Carell ed  i fratelli Owen e Luke Wilson, veste in Daddy’s Home (trailer) i panni di Brad,  padre acquisito mite e premuroso di due adorabili bambini, frutto del precedente matrimonio della moglie,  alle prese con la sleale competizione col padre biologico dei figli: lo spaccone Dusty (Mark Wahlberg).
La commedia di Sean Andres e John Morris, vede il ritorno della coppia Ferrell/Wahlberg dopo il film del 2010 dal titolo I poliziotti di riserva, proponendo con taglio ironico e dissacrante la diatriba fra padre adottivo e padre naturale, una competizione che ha come protagonista l’assoluta supremazia di Dusty in fatto di quantità di testosterone…riuscirà il buon Brad a salvare il suo rapporto con i bambini e con l’amata moglie? O sarà destinato a soccombere al cospetto della prorompente mascolinità del rivale?

Daddy’s Home fonda il suo umorismo sulla spudorata stereotipizzazione dei protagonisti: uomo che non deve chiedere mai, pronto allo scontro diretto e sempre impeccabile nei risultati Dusty, e bonaccione dall’indole sensibile e perdente Brad. Ma se è vero che Will Ferrell sa strappare risate con la sua stessa presenza scenica, la pellicola non sorprende per situazioni esilaranti, rivelandosi una piuttosto scontata versione “familiare” del recentissimo Duri si Diventa, che vedeva Ferrell nei panni di un personaggio dalla personalità pressocché identica, e mantendendo il tasso di divertimento su un livello piuttosto tiepido.

daddy's home

Una scena del film

Daddy’s Home: divertimento misurato nella commedia con Will Ferrel e Mark Wahlberg

Peccato perché Daddy’s Home è un film che avrebbe avuto dalla sua dei punti a favore: in primis protagonisti adeguati, reduci di una precedente collaborazione decisamente fruttuosa in termini di box-office,  ed una sceneggiatura che se pur con più di una lacuna, non manca di battute sottili dallo stile politically incorrect, in grado a tratti di rubare la scena alle situazioni eclatanti demenziali che avrebbero dovuto essere il fulcro del divertimento. Ciò che più di tutto manca è, oltre ad un pizzico di originalità, il doveroso rapido ed incalzante susseguirsi di situazioni sfacciatamente comiche che questo genere cinematografico richiederebbe: si ride invece con moderazione, alternando momenti di discreto intrattenimento a più di qualche sbadiglio per l’attesa impaziente dell’epilogo.
Daddy’s Home è un film dall’equa durata di un’ora e mezza che, nonostante la tanta carne al fuoco in termini di ricerca di situazioni per far ridere, manca parzialmente il suo intento, apparendo forzato nel voler provare a far spanciare lo spettatore, a costo di sfiorare il paradossale con l’entrata in scena di improbabili personaggi di contorno ai quali viene affidato il ruolo di generatori di riserva di qualche risata, ma con scarsi risultati anche in questo caso.

Una prestazione decisamente “tiepida” per il re del Saturday Night Live  che qui fatica davvero a far apparire comica l’ostentazione della mediocrità del suo personaggio; meglio  Wahlberg che, aiutato anche dalla fisicità prorompente, riesce a farsi amare un po’ di più, confondendo lo spettatore sull’oggetto del proprio tifo: l’antagonista Dusty finisce così per avere la meglio nell’accattivarsi le simpatie del pubblico, rubando la platea allo sventurato Brad.

Daddy’s Home, dopo l’uscita statunitense del 25 dicembre 2015, arriverà nelle sale italiane il 14 gennaio 2016 distribuito da Universal Pictures; nel cast anche Linda Cardellini, Scarlett Estevez, Owen Vaccaro e Hannibal Buress.

 

 

 

Giudizio Cinematographe

Regia - 2
Sceneggiatura - 2.7
Fotografia - 3
Recitazione - 3
Sonoro - 2.5
Emozione - 2

2.5

Voto Finale