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Nel turbine delle accuse per molestie sessuali che scuote tutto l’universo dello spettacolo ormai da anni era finito anche lui: Aziz Ansari, dopo le accuse, rivelatesi poi infondate, aveva ridotto di netto la sua presenza mediatica, salvo poi tornare su Netflix con lo speciale Aziz Ansari: Right Now, stand-up comedy di circa un’ora, diretto da Spike Jonze e registrato in occasione dello show del comico dello scorso maggio alla Brooklyn Academy of Music.

Aziz Ansari: Right now - Cinematographe.it

Fin dalle premesse Aziz Ansari: Right Now promette di essere un contenuto artistico che va oltre la mera enunciazione da palcoscenico. Basti pensare a Jonze alla regia, che ci tiene a dimostrare ancora una volta la sua versatilità e il suo gusto per la sensibilità, soprattutto maschile: se nella sua filmografia si spazia da Essere John Malkovich a Synecdoche, New York passando per Her e la serie di film targati Jackass, questa è solo l’ultima prova artistica alla quale il regista si sottopone raggiungendo buoni risultati. Le riprese dello spettacolo di Ansari si concentrano comunque sull’intenzione di ridonare spazio alla sfera umana celata dalle azioni dell’attore di fronte al pubblico. Gli insistenti primi piani e la calma con cui si concede il tempo di osservare l’immagine, pur tendenzialmente statica, permettono al pubblico di prendere contatto con l’attore e con l’uomo in scena, superando la barriera dello schermo.

Aziz Ansari torna su Netflix in splendida forma grazie a Right Now

In Aziz Ansari: Right Now il comico affronta anche le vicende che lo hanno coinvolto negli scorsi mesi, passando anche in rassegna una serie di casi ben più celebri e controversi del suo (R. Kelly, Michael Jackson), oltre che una serie di comportamenti che mettono in crisi il concetto di “politically correct”. Si parla infatti delle relazioni delicate con i parenti più o meno stretti, del rapporto con la celebrità e delle ipocrisie latenti nella società, racchiuse soprattutto nei tentativi da parte dell’elite bianca di dimostrarsi “non razzista”. Queste sono tutte casistiche vissute in prima persona da Ansari, nella veste di giovane attore americano figlio di immigrati Tamil: Aziz non è nuovo all’approccio a questi temi e alle dinamiche familiari, basti pensare alle produzioni come Master of None che lo hanno reso celebre.

Aziz Ansari: Right Now è su Netflix come ideale replica del successo di Aziz Ansari: Live at Madison Square Garden del 2015, senza però lasciarsi sfuggire l’occasione di dimostrare la crescita artistica intervenuta nel frattempo sia per quanto riguarda Ansari stesso che la specializzazione produttiva della piattaforma streaming nei confronti degli show di stand-up comedy. Se infatti è innegabile la massiva produzione di questo genere di show sui diversi canali di streaming, è anche vero che si presuppone anche lo sviluppo di una modalità di visione e di approccio “a monte” studiato appositamente per quello che si afferma sempre più come un vero e proprio genere. Conciliare i concetti di interpretazione attoriale (da parte di Ansari) e di arte registica (da parte di Jonze) diventa una capacità a tutti gli effetti, che deve saper sfruttare i dettagli e l’espressività fisica del palco, in modo da riunire sotto un unico titolo l’approccio dello spettacolo dal vivo con quello dello show televisivo. In questo Aziz Ansari: Right Now dimostra di poter dire la sua, spingendo sul lato artistico più e meglio di quanto accade in altre stand-up comedy presenti sugli stessi mezzi.

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