13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi – recensione

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13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi è il nuovo film di Michael Bay, basato sul bestseller 13 Hours di Mitchell Zuckoff, incentrato sull’attacco terroristico libico che ha colpito l’ambasciata americana a Bengazi l’11 settembre 2012. Il film riprende le azioni di sei membri della sicurezza GRS: Tyrone ‘Rone’ Woods (James Badge Dale), Dave ‘Boone’ Benton (David Denman), John ‘Tig’ Tiegen (Dominic Fumusa), Jack Silva (John Krasinski), Mark ‘Oz’ Geist (Max Martini) e Kris ‘Tanto’ Paronto (Pablo Schreiber) che, per 13 ore, durante l’inaspettato attacco arrivato nelle ore serali, rimasero senza alcun supporto e poterono contare soltanto l’uno sull’altro.

13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi, «la vera storia di sei uomini che hanno avuto il coraggio di reagire»

13 hours

Lo stile fortemente cinematografico va sicuramente a compromettere alcuni aspetti della realtà dei fatti, tanto che sono state avanzate diverse critiche a Michael Bay. Non mancano, di certo, una certa enfasi patriottica e velate invettive politiche, anche se Bay rende comunque centrale l’eroismo dei protagonisti e il loro legame che si stringe sempre di più – 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi resta, in fondo, un film celebrativo; una visione di umanità è lasciata, però, anche ai libici.

Le vicende dei protagonisti si intersecano alle loro vite private, con frequenti videochiamate ai familiari, ma si inseriscono anche, nella prima parte del film, momenti di svago con i compagni, come un’ironica partita a un videogioco sparatutto, proprio poco prima di dover passare all’azione reale. Si può aggiungere, inoltre, che spesso 13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi presenta un immaginario e una scenografia tipici degli sparatutto in prima persona, con movimenti di camera molto rapidi e un senso di essere nel vivo dell’azione. L’attenzione all’interattività è palesata anche nella costruzione del sito ufficiale del film, curato sotto ogni punto di vista, in particolare nella ricostruzione della storia.

La recitazione di tutto il cast è buona ed equilibrata; curatissima la fotografia. Il montaggio spesso è molto rapido, così come il ritmo del film; c’è comunque anche in questo aspetto un buon equilibrio. La colonna sonora, di Lorne Balfe (Home – A casa) va a integrarsi all’accurato sound design: insieme svolgono un importante ruolo, fin dall’inizio del film, nella creazione della tensione e di diverse atmosfere. Anche gli effetti speciali sono impeccabili. Nonostante i diversi aspetti positivi, il film risulta essere eccessivamente lungo, nonostante la sceneggiatura ricerchi l’equilibrio tra tensione, azione e attesa.

13 Hours: The Secret Soldiers of Benghazi è distribuito in Italia da Universal Pictures dal 31 marzo 2016.

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