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Avevamo lasciato Rocco Schiavone di fronte alla scoperta più indesiderabile: la talpa all’interno del commissariato di Aosta era proprio Caterina Rispoli, interpretata come sempre da Claudia Vismara. Nel primo episodio proiettato in anteprima stampa nella sede Rai, il personaggio di Marco Giallini fa i conti con una silenziosa solitudine dopo il tradimento subito.

A spezzare le sue giornate oltre il lavoro ci sono il suo giovane vicino di casa Gabriele, con il volto di Carlo Ponti Di Sant’Angelo, alle prese con i consigli da imparare sul difendersi dai bulli, e le immancabili presenze femminili. Su queste, dopo l’allontanamento della Rispoli si susseguiranno soltanto incontri da consumato playboy crepuscolare, ma i sentimenti del poliziotto romano non resteranno soltanto sotto la neve.

Rocco Schiavone cinematographe.it

Rocco Schiavone 3: una serie “birichina”

A fare da contraltare all’amarezza di questo inizio di stagione per Rocco Schiavone 3 è la linea comica, che con l’innesto sempre più presente di personaggi come l’abruzzese D’Intino di Christian Ginepro donano al pastiche un alleggerimento che contribuisce a rendere la serie “birichina”, come l’ha definita in conferenza stampa Carlo Freccero, direttore di Rai Due, che ha descritto Rocco Schiavone 3 come “un prodotto HBO all’italiana”. Proprio sul secondo canale tornerà la serie di punta Rai di questo inizio autunno, già venduta in molti paesi nel mondo compresi gli Stati Uniti.

Il nuovo regista è Simone Spada, ma tutto segue il format impostato fin dalla prima stagione dalle direzioni di Michele Soavi e Giulio Manfredonia, con le rispettive luci dirette prima da Michele D’Attanasio e poi da Fabrizio Lucci, che ha lavorato anche su questa terza stagione. L’impostazione visiva rimane tendenzialmente fedele al format Schiavone e anche il mood da buon noir percorso da linee di buonumore e romanità non delude le aspettative, collocando il prodotto su una fascia alta per quello che riguarda le fiction Rai.

Le aggiunte di Spada riguardano una gestione di messa in scena e tempi di montaggio più dilatati rispetto ai suoi predecessori dietro la macchina da presa. Le atmosfere nevose (è stato girato quasi tutto durante lo scorso inverno con vera neve) creano la giusta atmosfera rarefatta e apparentemente placida di una piccola città sulle Alpi. Ma se il noir segnato dagli omicidi che scuotono ogni puntata offre mistero allo spettatore, molte parti gestite egregiamente dal cast arricchiscono la narrazione.

Giallini riprende le redini di quello che sembra il personaggio per lui più naturale da interpretare. Compassato da una parte, ma contro le regole dall’altra, tombeur des femmes quanto nostalgico solitario, Schiavone è un personaggio al quale risulta difficile non affezionarsi. Julio Iglesias cantava “un pirata ed un signore”. Ecco, forse è questo lo spirito del vice questore più sopra le righe della Rai. Sì, perché nella tivù pubblica non si era mai rappresentato un tutore della legge così controverso. Certo, se fosse stato sviluppato per il cinema o per altre piattaforme televisive, Rocco Schiavone sarebbe stato ancora più estremo, ma la sua ambivalenza interiore viene calibrata proprio per il pubblico di Rai Due, che al contrario di quello più ingessato di Rai Uno, dimostra gusti di più ampio respiro, ben oltre la fiction dalle storie telefonate e illuminata come una vetrina di caramelle.

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Rocco Schiavone 3: i libri e le anticipazioni

Nuovi temi trattati saranno la ludopatia e la povertà, mentre il personaggio di Schiavone, sempre attraversato dal lutto per la moglie impersonata dal fantasma consigliere Isabella Ragonese farà le sue sortite per rimettere Rocco sulla giusta via.

Il personaggio del burbero vice questore nasce dalla penna di Antonio Manzini per una serie di racconti e romanzi editi da Sellerio, proprio come Montalbano. L’autore cura anche le sceneggiature per la versione televisiva. Dopo questa stagione restano da utilizzare l’ultimo romanzo uscito, Fate il vostro gioco, e il prossimo che sarà nelle librerie a fine anno.

Intanto come anticipazione per la stagione numero tre basti sapere che con la quasi totale uscita di scena della Rispoli, prenderà sempre più piede il rapporto conflittuale con la giornalista interpretata da Valeria Solarino. Proprio lei, la principale detrattrice di Schiavone, ammorbidirà i toni della polemica contro il vice questore, diventando personaggio di primo piano. Sarà il principio di una nuova love story ancora da scrivere per
Manzini?

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