Marvel’s Hit Monkey: recensione della serie animata Marvel di Disney+

Marvel's Hit Monkey è una serie in cui l'assurdità del protagonista e dialoghi maturi sovrastano un'animazione traballante.

Su Disney+ è arrivata integralmente Marvel’s Hit-Monkey, una nuova serie animata scollegata dal Marvel Cinematic Universe. Parliamo di un prodotto nato per essere parte integrante di universo collettivo, ciò che nei piani iniziali della collaborazione tra Hulu e la casa delle idee si sarebbe chiamato Offenders. Nel particolare, la serie stata la risposta comica in animazione degli Avengers, e avrebbe visto tra le sue fila Howard il Papero, MODOK, Dazzler, Tigra e Hit-Monkey. Il progetto dei produttori esecutivi Will Speck e Josh Gordon è stato per ora accantonato, e la serie è stata rilasciata come prodotto unico. Al di là di questo, Marvel’s Hit-Monkey si dimostra comunque una storia interessante, matura e tagliente, ma non priva di errori.

Marvel’s Hit-Monkey: il rapporto tra animazione e racconto

Marvel's Hit-Monkey - Cinematographe.it

In primis troviamo un’animazione scattosa, figlia di un vecchio retaggio da cartoons del pomeriggio su Italia 1. Voluto o meno, l’investimento non risulta dei più ingenti, e questo potrebbe far storcere il naso a chi, in una serie di genere, ricerca propria l’innovazione grafica. Insomma, dopo Arcane l’asticella dell’aspettativa è schizzata vertiginosamente, anche se parliamo di due serie diametralmente opposte. Ciò che interessa e Speck e Gordon non è la qualità visiva, ma una maturità narrativa. Marvel’s Hit-Monkey vive infatti di momenti comici ben costruiti, battute taglienti e tanto sangue. Uno splatter tarantiniano in piena regola, con tanto di Katane, sparatorie, completi eleganti e personaggi sui generis.

Il protagonista di queste imprese è un macaco giapponese (uno Nihonzaru) che, dopo aver incontrato un killer chiacchierone (doppiato dall’amato Jason Sudeikis di Ted Lasso), inizia una propria campagna di vendetta ai danni della corruzione del paese. La serie prende ispirazione dall’omonimo personaggio dei fumetti ideato da Daniel Way e Dalibor Talajić nel 2010. Tuttavia, ciò che la serie sembra accentuare è propria la sua assurdità: una scimmia in costume che affronta il crimine come un essere umano, senza nessun innesto cibernetico (come ad esempio Rocket Racoon) o sperimentazione genetica. Il protagonista è una semplice scimmia in grado di usare qualsiasi arma. Ma andiamo oltre.

Un fantasma chiacchierone e una scimmia in giacca e cravatta

Marvel's Hit-Monkey - Cinematographe.it

Marvel’s Hit-Monkey ha inizio con le disavventure di Bryce, un famoso killer assoldato per compiere un omicidio in Giappone. Qui scoprirà di far parte di un intrigo politico ben più grande, e per questo gli daranno la caccia. Fuggito tra le montagne innevate del paese, troverà riparo tra un gruppo di macaci, che lo salverà da morte certa. La specie di primati sembra esser differente dalle comuni scimmie, dimostrando un’intelligenza pari a quella umana. Qui Bryce farà la conoscenza del nostro protagonista, un macaco restio alla sua permanenza. Come dargli torto, coloro che sono alla ricerca di Bryce riusciranno a trovarlo e a uccidere tutto ciò che si troveranno davanti, compresa la comunità di macachi. Hit-Monkey, unico sopravvissuto, cercherà allora vendetta e dovrà allearsi con il fantasma del killer per poterla compiere.

È una coppia assurda quella che vanno a creare Bryce e Hit-Monkey: il fantasma di un killer e una scimmia in giacca e cravatta. Se non lo vedi non ci credi, eppure è così. Se da una parte abbiamo un MCU che cerca di rendere il più reale possibile la storia dei supereroi fumettistici, dall’altra abbiamo una serie che se ne frega altamente. Marvel’s Hit-Monkey è un inno all’assurdo, e ci piace così, al netto dei suoi immensi errori. Abbiamo parlato della componente grafica, non proprio al top, dall’altra una narrazione altalenante. Non tutti gli episodi sembrano mantenere lo stesso standard, abbassando la soglia concentrazione. Verso il finale la serie si risolleva con uno sprint d’azione che dà forma e senso all’intero prodotto.

La possibile seconda stagione di Marvel’s Hit-Monkey

Marvel's Hit-Monkey - Cinematographe.it

Quella di Marvel’s Hit-Monkey è una ogirin story in piena regola, con il protagonista che man mano dà forma alla propria figura. Abbiamo il movente, la vendetta, l’outfit e infine l’evoluzione e la risposta alla chiamata. Ogni eroe, o in questo caso anti eroe, deve rispondere ad una chiamata. Lo ricordiamo, la controparte cartacea di Hit-Monkey ha affrontato tra i tanti anche Spider-Man, Deadpool e Kingpin. Il suo è un percorso tutto in divenire, resta da capire se ci sarà una seconda stagione o meno.

Dopo aver visto personaggi come Silver Samurai, Lady Bullseye e Fat Cobra, in futuro la serie potrebbe introdurre figure più conosciute, andando a scandagliare il fondale di eroi e villains della Marvel. Marvel’s Hit-Monkey si chiude con Monkey e Bryce in fuga dal Giappone dopo aver ucciso il primo ministro. I due sono diretti a New York, dove il killer afferma di avere conoscenze e conti in sospeso. Da un certo punto di vista potrebbe essere un finale in grado di chiudere la serie ad una sola stagione, se non fosse per il clifhanger finale con Akiko Yokohama che prende le redini di Lady Bullseye. Da ciò si evince come le intenzioni siano quelle di proseguire la storia del personaggio con un nuovo ciclo di episodi. Tuttavia, il responso cadrà nelle mani del pubblico e dalla loro risposta alla serie.

Regia - 2.5
Sceneggiatura - 2.5
Fotografia - 2
Recitazione - 3
Sonoro - 2.5
Emozione - 2.5

2.5

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