Hawkeye: recensione dei primi episodi della serie Marvel

La recensione senza spoiler di Hawkeye, la nuova serie Marvel che porta sul piccolo schermo una nuova eroina.

Il Marvel Cinematic Universe è in continua espansione. Dopo Avengers: Endgame la casa delle idee ha portato avanti un nuovo programma, espandendo il proprio universo alle serie televisive di Disney+. Siamo arrivati infatti alla quinta serie, dopo Wandavision, The Falcon and the Winter Soldier, Loki e What if…? ora arriva sulla piattaforma Hawkeye. Questa nuova storia, dal carattere più domestico e irriverente, si concentrerà sul nostro caro Clint Barton e una nuova new entry, Kate Bishop. La giovane arciera degli Young Avengers trova ora in Hailee Steinfeld il proprio volto, e dobbiamo dire che l’attrice è perfetta nel ruolo. Hawkeye è il giusto mix tra buddy movie e Die Hard, un racconto natalizio sul percorso di Occhio di falco come mentore e i risvolti psicologici quanto fisici dopo una vita da eroe. Siamo ben distanti dalle tinte apocalittiche di Eternals, quanto dalla portata cosmica di Loki, ma dobbiamo dire che questa ventata di leggerezza non può che giovare all’universo espanso marveliano. Fin dalle prime battute è chiara l’intenzione della serie di concentrarsi sui suoi protagonisti, articolando una scanzonata storia natalizia dai loschi risvolti.

L’eroina in divenire di Hailee Steinfeld è un personaggio ben costruito, fresco e divertente. Kate Bishop è il motore attrattivo di Hawkeye, il magnete che ci tiene incollati allo schermo. Ad aiutare l’attrice una chimica strabiliante con Jeremy Renner, e in questo scontro/incontro generazionale troviamo una grande quantità di battute ben costruite. Ed è questo a colpirci, quanto la veste spensierata della serie nasconda in realtà elementi davvero interessanti. Hawkeye dimostra un discreto lavoro di fino nelle battute, quanto nelle scene action. Anche gli stunt sembrano essere ben costruiti, fondendosi in alcune situazioni a momenti più comici. Dopo aver visto i primi due episodi in anteprima, possiamo dire di esser rimasti piacevolmente sorpresi da questa nuova serie Marvel, forse la meno attesa dell’anno. In realtà, per quanto siamo ancora alle battute iniziali, ci sembra un prodotto molto più a fuoco rispetto all’altalenante The Falcon and The Winter Soldier; ma lo vedremo più avanti.

L’incontro tra Clint Barton e Kate Bishop: la nascita di una nuova eroina

Hawkeye - Cinematographe.it

Mancano sei giorni a Natale, e Clint Barton si gode le festività a New York insieme ai figli. Troviamo un Hawkeye ben diverso da quello che abbiamo lasciato in Endgame, un uomo che nella sua mortalità accusa il peso delle varie battaglie per la sopravvivenza del mondo. Ma l’agognata pace e serenità devono attendere, perché per le strade della città qualcosa si sta muovendo, e richiederà il suo intervento. Tra i fantasmi del suo passato e discutibili organizzazioni criminali, Clint dovrà fare squadra con un’eroina in erba, Kate Bishop. La ragazza di buona famiglia è stata addestrata dalla madre in varie arti, dalla scherma al tiro con l’arco, dalle arti marziali all’atletica. La vita universitaria l’annoia, quanto la fissazione del successo della madre. E quando ne avrà occasione mostrerà tutte le sue doti combattive per salvare la situazione… a modo suo. Questa la porterà a conoscere il eroe preferito e a combattere la nuova minaccia di New York.

Hawkeye è sia uno spin-off che una origin story. Da una parte abbiamo un personaggio che abbiamo imparato ad amare dal primo Avengers, dall’altra un personaggio del tutto nuovo. Ed è questa commistione tra vecchia e nuova a dare carica alla serie. Ma per quanto non abbiamo mai visto Kate Bishop, l’interpretazione di Hailee Steinfeld ce la fa sembrare così familiare da supporre che sia sempre stata lì. L’attrice porta sul set una carica quasi elettrica, un dinamismo che la fonde alla scenografia. Steinfeld fa suo lo spazio d’azione, abita lo scenario. Parlavamo anche di incontro generazionale, e il personaggio è un’ottima rappresentazione di una giovane donna di vent’anni. Questa caratterizzazione la rende reale, vera. Kate incarna lo spirito di molti e molte della sua generazione, e questo la porta a scontrarsi con Clint, un uomo vecchia scuola. Non possiamo fare spoiler, e soprattutto non vogliamo, ma ci sono diversi momenti che strapperanno non pochi sorrisi e risate. Non mancano anche i collegamenti ad altre opere Marvel, dal geniale Rogers: The Musical (a quando quello vero a Broadway?) alle varie battaglie di Clint, Ronin fino a Lucky the Pizza Dog. Insomma, alla serie non sembra mancare niente. Ma c’è un però.

Hawkeye e una delle scene iniziali migliori del MCU

Hawkeye - Cinematographe.it

Il primo episodio si apre con una scena spettacolare, commovente e inaspettata visto il taglio della serie. È forse uno dei migliori incipit di casa Marvel, e getta delle basi davvero solide per gli episodi che seguiranno. È una scena forte e suggestiva, ma purtroppo è l’unica degna di nota. Perché da quel momento in poi Hawkeye sembra prendersi molto tempo nell’avviare l’azione. Quest’ultima di certa non manca, quanto le scazzottate alla Jackie Chan da parte di Kate, eppure la serie rallenta parecchio, forse troppo. Non è per forza qualcosa di negativo, e la storia, forse, prende un bel respiro prima di partire a perdifiato. Sono solo sei gli episodi, quindi ci aspettiamo un’azione in crescendo. Se da una parte l’azione, quanto la costruzione della trama orizzontale, è molto lenta, dall’altra ne apprezziamo i momenti che ne scaturiscono.

La lentezza è il modo che ha la serie di concentrarsi sui protagonisti, di dare spessore alle loro interazioni, così da renderli più credibili nelle battute future. Da questo punto di vista Hawkeye è encomiabile, e ci fa apprezzare personaggi fino a quel momenti sconosciuti. Parliamo anche del misterioso Jack Duquesne di Tony Dalton, un personaggio conosciuto nei fumetti come Spadaccino, mentore e poi nemico di Occhio di falco. Non sabbiamo se anche nella serie vedremo questa interazione tra i due, ma possiamo aspettarci di tutto dai Marvel Studios. I nemici iniziali di Kate e Clint saranno dei criminali russi in tute scarlatte che sembrano usciti fuori da un film di Guy Ritchie; nelle pagine cartacee l’organizzazione si fa chiamare Tracksuit mafia. Anche il personaggio di Eleanor Bishop, interpretata da Vera Farmiga, sembra nascondere qualcosa di losco, e questo si legare a filo stretto con il futuro di Kate come eroina. Molti di questi personaggi, quanto la storia di partenza, arrivano direttamente dalla storyline di Matt Fraction e David Aja.

Hawkeye sembra essere più a fuoco delle altre serie Marvel

Hawkeye - Cinematographe.it

In Hawkeye vedremo evolversi la figura di mentore di Clint Barton, di cui abbiamo avuto uno spiraglio in Avengers: Age of Ultron. Qui l’arciere incitava una giovane Wanda Maximoff a combattere, pronunciando una delle frasi più iconiche del MCU: “se esci da quella porta sei un Avenger”. È un ruolo a cui Clint non si è ancora abituato, è restio a vestire quei panni. Non vuole fare il “babysitter”, vorrebbe solo tornare dalla sua famiglia per Natale. Ma quando il destino ti chiama devi rispondere, è un viaggio dell’eroe a rovescio, dove abbiamo un mentore acerbo e la giovane pronta a rispondere alla chiamata. Parlavamo prima di buddy movie, e questa serie sembra averne più i connotati rispetto a The Falcon and the Winter Soldier. Laddove Bucky e Falcon non sono riusciti a convincerci, ci riescono Jeremy Renner e Hailee Steinfeld.

In sintesi, Hawkeye è una vera sorpresa. Da un intro pazzesco passa ad una narrazione più lenta e focalizzata sulla caratterizzazione dei personaggi. Scene divertenti si alternano a momenti più seri, e finalmente vediamo Clint Barton in una nuova veste. Si dà il tempo al personaggio di respirare, di renderlo ancora più umano sotto il costume da eroe. Arco e freccia vengono sostituiti da grandi competenze combattive e abilità come spia dello SHIELD. Finalmente vediamo queste skill di Occhio di falco, molto spesso relegato a scene meramente action. Mancano ancora quattro episodi, ma dopo questo esordio possiamo dirci più che soddisfatti da questa nuova storia ideata da Jonathan Igla e diretta da Rhys Thomas.
Composta da sei episodi, Hawkeye uscirà ufficialmente su Disney+ il 24 novembre con le prime due puntate.

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Regia - 4
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 4
Recitazione - 4.5
Sonoro - 3
Emozione - 3.5

3.8