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In occasione dell’uscita della quarta stagione, Netflix ha deciso di dedicare ad Élite, il teen drama spagnolo creato da Carlos Montero e Darío Madrona, addirittura un’intera settimana a tema, programmando, dal 14 al 17 giugno, quattro corti di introduzione.

Ogni nuovo atto della serie copre un anno scolastico di Las Encinas, tenendo sempre all’oscuro gli spettatori sul periodo estivo dei ragazzi e riprendendo i fili direttamente dal primo giorno di scuola. Questi quattro speciali, o Storie Brevi, hanno il compito di coprire questo vuoto e risultano importanti anche per capire alcuni dei punti da cui riparte la nuova stagione, su cui grava l’onere di introdurre tanti personaggi e di inaugurare un nuovo ciclo per l’intera serie.

Una sorta di punto, di fine e di ripartenza, diviso in più parti.

La struttura delle Storie Brevi di Élite è di quattro corti, divisi in tre parti ciascuno, ognuno di essi dedicato a dei personaggi specifici. Qui li riportiamo in ordine di uscita.

Élite – Storie Brevi: la festa del secolo

Élite - Storie brevi, cinematographe.it

Lo speciale numero uno è dedicato a Guzmán, Cayetana e Rebeka, i primi due invitati a casa di questa ultima per una innocente festa estiva, che, per un regalo involontario di Ander si tramuta presto in una allucinogena festa estiva. Con tanto di invitati a sorpresa.

Tra le quattro Storie Brevi, questa è quella che decide di affidarsi ad un linguaggio più sperimentale per i toni della serie, affidandosi soprattutto alla recitazione di Georgina Amorós (la più brava dell’intero cast) e a soluzioni visive, approfittando della dimensione lisergica in cui l’azione si svolge. Si spazia dalla commedia al crime, strizzando l’occhio al surrealismo e al paradosso, e, per fortuna, si parla poco o niente delle questioni di cuore dei protagonisti.

Un nuovo di Élite, lontano in un certo senso dalla serie, che, però, data la sua natura, diciamo, “volubile”, risulta comunque coerente.

Storie Brevi: andare avanti

Élite - Storie brevi, cinematographe.it

In piena controtendenza con la precedente, questa Storia Breve, dedicata a Nadia e Guzmán, torna a pieno nei canoni delle vicende amorose di Élite, raccontando del proseguo e delle difficoltà della storia a distanza tra i due personaggi.

Nadia è partita per New York per seguire il suo sogno, ma ha deciso, di comune accordo con Guzmán, di portare avanti una storia che è riuscita finalmente a sbocciare nel corso della terza stagione.

Questo speciale si concentra sull’incapacità di razionalizzare le emozioni senza imprigionarle in un una gabbia che non può fare altro che distorcerle e della difficoltà di coniugarle con le proprie insicurezze e i propri bisogni, specialmente quando non coincidono con quelli del partner. Una fine di una storia e il tentativo, disperato, di iniziarne un’altra, in un età in cui tutto quanto deve essere ancora scritto.

Élite – Storie Brevi: sensi di colpa

Omar, Ander e Alexis, cinematographe.it

Nel tentativo più arduo di Élite di alzare il tono della propria narrazione per arrivare a trattare con cognizione di causa una tematica così delicata come quella della morte giovanile, sta tutta in questa terza Storia Breve. Come protagonisti abbiamo due volti noti, come Omar e Ander, e Alexis, il ragazzo malato di cancro conosciuto durante la stagione scorsa.

Il racconto è incentrato sul tentativo di Ander di stare vicino e dare supporto all’amico con cui ha affrontato la chemio, spinto dal senso di colpa di un destino diverso che il trattamento ha riservato ai due. Dopo un preambolo abbastanza lungo (due parti), in cui, francamente, la serie dimostra tutta la sua incapacità di centrare realmente il punto, la coda regala un momento, quanto meno realistico, in cui si parla di accettazione.

Dai sentimenti malcelati di chi è in remissione si passa a raccontare il punto di vista di chi ormai ha perso ogni speranza di guarigione, riuscendo a portare sullo schermo un messaggio che, da essere melenso e retorico, diventa comprensibile e sincero. Questioni di come e non di cosa, come per tutte le storie.

Storie Brevi: il lungo addio

Samu e Carla, cinematographe.it

Élite chiude il suo ciclo di Storie Brevi tornando a parlare di romanticismo tormentato e classismo, due dei temi su cui l’intero impianto narrativo della serie si fonda.

Partendo da un topos classico, come quello della corsa in aeroporto per impedire all’amata/o di turno di partire, questo speciale racconta di come è finita la vicenda tra la marchesa, Carla, e il cameriere, Samu, cercando di condensare tanti argomenti in neanche mezzora di girato.

La ragazza (in questo caso è lei a dover prendere l’aereo) torna sui suoi passi e, complice il ritardo del volo, va a casa del suo amato. Lì prende luogo il più classico dei giochi romantici a coazione a ripetere, quelli in cui si ha la consapevolezza che il sentimento che si prova non è abbastanza per diventare una coppia, ma si è comunque ben contenti di scontare un’eterna condanna a rivivere il dolore della separazione.

Il racconto però non è mai veramente efficace nel giustificare un distacco reale tra i due e tanto meno lo è nell’individuare la differenza di classe sociale come causa principe. I soliti difetti di Élite, intesa come serie, forse troppo brava a convincere gli spettatori dell’illusorietà di questi confini o forse troppo presuntuosa nel pensare che i personaggi costruiti siano abbastanza convincenti nell’ambivalenza delle loro scelte. O forse tutte e due.