Constellation: recensione della serie thriller con Noomi Rapace

Un’avventura spaziale ricca di azione che esplora i lati più oscuri della mente umana, una donna alle prese con un inquietante mistero

Una missione nello spazio, un incidente, e niente sarà più come prima per l’astronauta Jo Ericsson, protagonista di Constellation, la serie Apple TV+ con protagonisti Noomi Rapace (Millennium – Uomini che odiano le donne, Non sarai sola, Lamb, Seven Sisters) e il candidato all’Emmy Jonathan Banks (Mike in Breaking Bad e Better Call Saul). La serie, creata e scritta da Peter Harness (Il commissario Wallander, The War of the Worlds, Doctor Who), è disponibile dal 21 febbraio su Apple TV+ con i primi tre episodi degli otto totali seguiti da un episodio a settimana, fino al 27 marzo.  

Durante una missione nello spazio l’astronauta Jo Ericsson e i suoi colleghi si ritrovano ad affrontare un catastrofico incidente. Dopo aver rimandato i suoi compagni sulla Terra, Jo rimane da sola con il compito di completare la missione e di riuscire a tornare a casa. Ritornata alla normalità niente però le sembra come prima, come se alla sua realtà mancassero dei pezzi fondamentali.

Constellation – La realtà è una cospirazione

Constellation, cinematographe.it

I misteri dello spazio e le conseguenze sulla vita degli astronauti che portano sulla Terra inquietudini e traumi sono spesso stati protagonisti di film memorabili come Interstellar di Christopher Nolan, La moglie dell’astronauta o Gravity, per fare qualche esempio. La serie Constellation rielabora ancora una volta l’argomento raccontando la storia dell’astronauta Jo, interpretata da una bravissima Noomi Rapace che rende tutto il tormento della protagonista. Una donna che, sola nello spazio, dopo un catastrofico incidente deve contare solo su sé stessa per riparare i pezzi danneggiati dell’astronave e riuscire a tornare sana e salva sulla Terra, potendo riabbracciare l’amata figlia Alice e il marito Magnus. Una missione che riesce a portare a termine, ma quell’abbraccio con i suoi cari, il ritorno alla normalità si rivela diverso da quello che si aspettava. Lei stessa si sente diversa e la realtà che la circonda risulta estranea: c’è un pianoforte in casa, ma lei non ricorda di saper suonare, la sua auto è blu ma ricordava che fosse rossa, e soprattutto Alice sembra non riconoscerla più come madre, non capisce bene lo svedese, lingua madre di Jo, che madre e figlia prima della partenza per lo spazio parlavano spesso, e suo marito si stupisce del fatto che sua moglie dichiari di amarlo e di voler stare con lui. A questo si aggiungono strane visioni, gli improvvisi e poco chiari flashback di quando era nello spazio, Jo ha visto qualcosa di inquietante ma non può dimostrarlo, e l’ESA, l’agenzia spaziale europea per la quale lavora, sembra non poterle o volerle credere, liquidando i suoi disturbi come stress post traumatico. Jo è però convinta che nascondano qualcosa di importante. L’unico che sembra condividere con lei le stesse sensazioni è Henry Caldera, un anziano ex astronauta, a capo della missione svolta da Jo, un progetto misterioso che lo ossessiona da anni e che sfugge alla sua comprensione. “Albert Einstein ha iniziato a guardare in piccolissime cose, come atomi”, dice Henry alla piccola Alice per spiegarle la fisica quantistica, “e ha capito che la fisica classica non si applicava più, e questo è misterioso e non prevedibile nel modo in cui lo intendiamo noi. Per esempio, la stessa cosa può essere in due condizioni nello stesso tempo. Una particella in un mondo è nera, in un altro mondo è bianca, è c’è uno spazio liminale in cui la particella è bianca e nera allo stesso tempo e sembra che non voglia decidere quale condizione voglia essere fino a quando qualcuno non la guarda”. Un discorso che rende tutta la complessità di una realtà che non si riesce a spiegare, di quella realtà che adesso sembra tormentare Jo, e con la quale Henry convive da anni.

Constellation: valutazione conclusione

Constellation, cinematographe.it

Creata e scritta da Peter Harness, Constellation dosa perfettamente suspence, mistero e azione. Le vicende dei protagonisti, tormentati da sentimenti contrastanti, da ricordi forse falsati, si muovono sulla sottile linea tra incubo e realtà, un rompicapo che gradualmente, puntata dopo puntata, viene svelato. Un viaggio non solo nei segreti dello spazio che Jo cerca di svelare, ma anche nella parte più oscura della mente umana, quella che lei stessa non riesce più a controllare, vittima non di una “semplice” disturbo da stress post traumatico ma di qualcosa di ancora più grande e ingestibile. Un thriller psicologico che mescola le avventure spaziali con l’indagine su un mistero che alberga forse nel posto più oscuro, più inaccessibile, quello della mente, che nasconde, spaventa e inganna.

Nel cast della serie figurano anche James D’Arcy (Oppenheimer), Julian Looman (Emily in Paris), William Catlett (A Thousand and One), Barbara Sukowa (Passioni violente).

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Regia - 4
Sceneggiatura - 4
Fotografia - 3
Recitazione - 4
Sonoro - 4
Emozione - 3

3.7

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