voto del pubblico 1.8/5
voto finale 3.3/5
Regia
Sceneggiatura
Fotografia
Recitazione
Sonoro
Emozione
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Dopo una pausa più lunga del solito tra una stagione e l’altra arriva American Horror Story: Double Feature, la decima annata di episodi dell’iconica serie firmata da Brad Falchuk e Ryan Murphy. Preceduta da diverse produzioni in forma ridotta come American Horror Stories, anche questa nuova stagione si caratterizza per una certa frammentazione narrativa, dividendo i dieci episodi che la compongono in due parti. I primi sette episodi costituiscono il filone Red Tide che si incentra sulle relazioni di artisti, o aspiranti tali, sulla costa californiana. Uno scrittore in cerca di ispirazione si trasferisce con la famiglia nella zona e scopre presto quale sia la fonte del successo degli artisti locali e il prezzo da pagare per vivere una vita pura e priva di ogni finzione artistica. A partire dal settimo episodio, inizia invece Death Valley, in cui un gruppo di alieni stringe un patto particolare con Eisenhower e Kennedy, che continua a durare anche ai giorni nostri.

American Horror Story: Double Feature non tradisce le aspettative dei fan

American Horror Story: Double Feature - Cinematographe.it

Inutile dire che gli interpreti principali di American Horror Story: Double Feature sono i nostri adorati beniamini, che continuano a misurarsi con ottimi risultati con personaggi misteriosi e intriganti, ricchi di estremismi e contraddizioni. Nella dicotomia tra il mare della prima parte e il deserto della seconda parte della stagione, emergono anche i soliti tratti stilistici che a livello estetico e cromatico hanno sempre fatto di American Horror Story una vera eccellenza. In questo caso, le promesse di luci accecanti della sabbia losangelina (quelle della ribalta e quelle dell’oceano soleggiato) sono presto tradite, preferendo invece la cupezza dei locali notturni e il buio delle strade in cui si muovono di preferenza i protagonisti. Cosa opposta succede invece nella seconda parte della stagione, in cui il bianco candido delle luci degli esperimenti illuminano i personaggi fino a farli trascendere in una dimensione a metà strada tra quella terrestre e quella celestiale. Dalle ombre alle luci e viceversa, questa decima stagione disegna un viaggio, per l’ennesima volta, ai limiti degli istinti umani e di quello che saremmo capaci di fare e di mettere in gioco per raggiungere i nostri obiettivi o preservare la nostra salvezza.

La stagione 10 sottolinea sottolinea lo scopo dell’arte

American Horror Story: Double Feature - Cinematographe.it

American Horror Story: Double Feature non tradisce le aspettative e continua a costruire un universo narrativo ormai fortemente consolidato, sebbene inizi a mostrare il fianco a una frammentazione ben lontana dalle stagioni iniziali. Quello che con il passare del tempo diventa sempre più evidente è che il nucleo narrativo intorno alla Murder Mansion degli inizi sia quello che maggiormente ha saputo crescere negli anni e che continua tuttora a fornire grandi possibilità per sempre nuove stagioni. L’innesto di nuovi attori e vecchi ritorni confermano comunque una grande maestria da parte di scrittori e produttori di creare un gruppo attoriale coeso e uniformemente teso verso la resa dell’ambiente diegetico. In questa decima stagione più che nelle precedenti, American Horror Story propone una riflessione sulla dimensione artistica e creativa e sulla nozione stessa di talento, spesso ostentato ma che può anche tradire le aspettative e dimostrare una sostanziale inconsistenza. Soprattutto in un momento di floridezza di real TV e di programmi volti a esaltare la vita quotidiana di celebrità e gente comune, sottolineare come l’arte sia spesso solo un modo per coprire incapacità e inettitudine risulta un modo per celebrare invece il talento vero e costruttivo, capace di innalzare anche gli astanti verso una dimensione più alta.

American Horror Story: Double Feature arriva in Italia su Disney+ il 20 ottobre 2021, composta da dieci episodi.