GIUDIZIO CINEMATOGRAPHE - FILMISNOW

VOTA IL FILM ORA!

Il primo episodio di 30 Monedas è stato presentato alla 77esima edizione del Festival di Venezia, nella sezione fuori concorso. Il pilota della serie targata HBO Europa, introduce una storia di genere horror che rispecchia a pieno lo stile inconfondibile del regista di cult come El die de la bestiaLa ComunidadLe streghe sono tornate o Ballata dell’odio e dell’amore, film con cui nel 2010 De La Iglesia partecipò al Concorso del Festival di Venezia. Grande azione, coralità di personaggi, scrittura barocca, ironia cinica e la ben accentuata dicotomia bene male, sempre presente nei suoi film, sono gli ingredienti di una prima puntata ricchissima. Non si sa ancora quando uscirà la serie tv in Italia e soprattutto su quale piattaforma, quello che è certo è che i fan del regista spagnolo, vorranno tuffarsi in un binge watching già alla fine del primo episodio. Lo show conta 8 episodi, il primo della durata di 75 minuti e tutti gli altri di 60 minuti.

30 Monedas, la trama della serie TV horror firmata HBO

30 Monedas Cinematographe.it

Un evento straordinario scuote la piccola comunità di un remoto paesino della Spagna. Gli abitanti turbati da quella che sembra una diavoleria chiedono aiuto a Padre Vergara (Eduard Fernandez), un prete che da un anno è arrivato nella chiesa del paese. In realtà Padre Vergara è ex un esorcista, pugile ed ex detenuto che vuole dimenticare il suo passato oscuro ed essere dimenticato, ma i suoi nemici lo troveranno presto. Per cercare di capire cosa sta succedendo e soprattutto se è davvero coinvolto il demonio, si unirà una bizzarra squadra formata dal sindaco Paco (Miguel Angel Silvestre) e dalla veterinaria Elena (Megan Montaner), che insieme a Padre Vergara andranno alla ricerca della verità, mentre la realtà viene distorta da una moneta maledetta che è al centro di una cospirazione globale.

Il primo episodio è ricco di azione

30 Monedas Cinematographe.it

Intrighi, esorcismi, grande ironia, in questo primo episodio di 30 Monedas ritroviamo De La Iglesia al 100%. Il regista di Bilbao si diverte a cucire un impianto narrativo ricco di colpi di scena e inseguimenti al cui centro c’è l’opposizione bene-male, Dio-satana, come ben si capisce dal titolo della serie che si riferisce ai 30 denari d’argento con cui fu comprato Giuda Iscariota da parte dell’esercito romano per vendere Gesù. Proprio su questo fatto, considerato il primo episodio di corruzione di sempre, De La Iglesia costruisce degli entusiasmanti titoli di testa in stile 300 in cui assistiamo alla crocifissione di Gesù. Una sigla di grande impatto visivo.

Alex De La Iglesia sperimenta il formato seriale con 30 Monedas, una horror series esagerata firmata HBO

30 Monedas ALex De La Iglesia Cinematographe.it

Si vede che De La Iglesia sguazza in questo fiume in piena di accadimenti, in cui oltre alla componente horror si diverte ad inserire la sua inconfondibile ironia. Sembra strano che in un solo episodio vengano presentati in modo delineato almeno 8 personaggi e siano compresi tantissimi twist narrativi, il primo su tutti quello dell’incipit che riguarda l’intero snodo della vicenda: la nascita di un neonato dal ventre di una vacca. Una scena assurda che dà vita ad un grande mistero in cui centrano delle monete d’argento. Ma è la realtà che distorce la mente dando vita a distorsioni? O è la realtà che influisce sulla mente sconvolgendola? Lo scopriremo di certo nei successivi episodi della serie che tra le altre cose mette in campo anche una possibile storia d’amore e segreti da scoprire, come quelli legati al prete Vergara e al suo passato torbido.

Potrebbe sembrare troppa carne al fuoco invece, se la prima puntata è in grado di offrire così tanto intrattenimento, la curiosità di scoprire come procederà la storia di 30 Monedas diventa enorme.

E TU COSA NE PENSI? LASCIA IL TUO COMMENTO

Iscriviti alla nostra newsletter

Ricevi novità, recensioni e news su Film, Serie TV e Fiction. Inoltre puoi partecipare alle nostre iniziative e vincere tanti premi

Grazie da adesso riceverei settimanalmente la nostra newsletter

Qualcosa è andato storto