Women Talking: la data d’uscita italiana del film candidato agli Oscar con Frances McDormand e Rooney Mara

Il film candidato a 2 Premi Oscar è diretto da Sarah Polley e ha un cast stellare composto da Rooney Mara, Claire Foy, Jessie Buckley, Ben Whishaw e Frances McDormand.

Arriva nei cinema italiani Women Talking, il dramma premiato dalla critica diretto da Sarah Polley (Away From Her), basato sul romanzo best-seller di Miriam Toews. Il film è stato candidato a due Premi Oscar – Miglior Film e Miglior Sceneggiatura non originale – e arriverà nei cinema italiani l’8 marzo, con Eagle Pictures.

Women Talking porta sul grande schermo la storia di un gruppo di donne di una colonia religiosa che discutono di un segreto scioccante che riguarda gli uomini della comunità che, per anni, le hanno drogate e poi violentate. Quando la verità viene a galla le donne discutono della loro drammatica condizione e dovranno decidere se restare e combattere oppure andare via.

Tra le protagoniste troviamo Frances McDormand, anche in veste di produttrice. È stata proprio l’attrice ad acquisire i diritti del romanzo e a proporlo come film. Per chi non la conoscesse, Frances McDormand è principalmente nota per film come FargoTre Manifesti a Ebbing, Missouri e, più recentemente, il film premiato agli Oscar Nomadland. Il cast d’eccezione è composto anche da Rooney Mara, Claire Foy, Jessie Buckley, Judith Ivey, Sheila McCarthy, Michelle McLeod, Kate Hallett, Liv McNeil, August Winter e Ben Whishaw.

Quando ho letto il libro di Miriam Toews sono stata assalita da domande e pensieri sul mondo in cui vivo, ho pensato a cose che non avevo mai considerato. Domande sul perdono, la fede, i sistemi di potere, e ancora traumi, guarigioni, colpevolezze, il ruolo della comunità e l’autodeterminazione. Ma la lettura ha lasciato in me anche una speranza sconcertante”, racconta la regista Sarah Polley. “Anche se la storia parla di una piccola comunità religiosa, ho sentito la necessità di tessere una grande tela, che avesse una portata epica e attraverso la quale riflettere l’enormità e l’universalità delle domande sollevate nel film. Volevo sentire in ogni fotogramma le infinite potenzialità e possibilità contenute in una conversazione sul come migliorare un mondo in frantumi.