Winnie the Pooh come non l’avete mai visto: le prime immagini dell’inquietante versione horror

Il nuovo film di Winnie the Pooh non è decisamente adatto ai bambini! Ecco le prime immagini dell'horror Winnie The Pooh: Blood And Honey

A gennaio Winnie the Pooh è diventato ufficialmente di dominio pubblico. Tra il 1961 e il 2022 la Disney è stata l’unica proprietaria dei diritti sugli amati personaggi di AA Milne e l’unica azienda autorizzata a pubblicare programmi TV, film e altri prodotti basati sul celebre orsetto goloso di miele. Ora che Winnie e il resto della compagnia del Bosco dei 100 Acri sono diventati di dominio pubblico, praticamente chiunque può utilizzare la sua immagine. Ma perché riportarlo sullo schermo per l’ennesimo film per tutta la famiglia quando puoi farlo diventare un terrificante serial killer?

Questa è l’idea alla base di Winnie The Pooh: Blood And Honey, nuovo film horror del regista Rhys Frake-Waterfield che reinventa l’amato orsetto come un uomo mascherato che insegue le sue vittime, prima di ucciderle selvaggiamente. Siamo sicuri che Disney ne sarà davvero entusiasta.

Non ci sono ancora molti dettagli in merito alla trama (e nemmeno un trailer, purtroppo), ma sono state rilasciate le prime immagini ufficiali; inoltre, la pagina IMDb del film, sottolinea che si tratta di una “rivisitazione horror della famosa fiaba di Winnie the Pooh”. Una manciata di immagini mostrano un uomo con le fattezze di Winnie the Pooh armato di mazza e avvolto dall’oscurità. In una foto compare anche qualcuno con indosso una maschera da cinghiale/porco. Che sia la versione vietata ai minori dell’inseparabile amico Pimpi?

Oltre a personaggi familiari, il film presenterà ruoli finora descritti semplicemente come “Mauled Woman” e “Caged Man”. Secondo Jennifer Jenkins, direttrice del Center for the Study of the Public Domain presso la Duke University, i diritti sulle storie e sui personaggi di Winnie the Pooh dopo il 1926 appartengono ancora alla Disney. Il personaggio di Tigro non apparirà nel film, poiché non è stato introdotto fino al 1928, quindi rimane sotto il copyright della Disney.

Fonte: GB

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